Abruzzo

La Regione approva il piano per la tutela dell’orso bruno marsicano

La giunta regionale, nella seduta di ieri, ha approvato il progetto di implementazione del Piano d’Azione per la tutela dell’Orso bruno marsicano (PATOM) nel biennio 2016/2018. L’orso bruno è considerato tra le specie d’interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa anche mediante l’istituzione di zone speciali di conservazione e impone agli stati membri di sorvegliare lo stato di conservazione delle specie tutelate. La popolazione di questo tipo di plantigrado in Abruzzo è stata caratterizzata da un prolungato periodo di isolamento (400-600 anni) che ne ha determinato una significativa differenziazione dalle popolazione di orsi dell’arco alpino e del resto d’Europa.

Con proprio provvedimento, l’esecutivo ha recepito la bozza di accordo tra pubbliche amministrazioni così come predisposta dal Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare, che dovrà essere stipulata dalle regioni Abruzzo, Lazio e Molise, dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dal Parco Nazionale della Majella, dal Corpo Forestale dello Stato e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Nella bozza del PATOM, si legge che le parti sono impegnate ad assicurare le seguenti attività:

A) armonizzazione della gestione di attività antropiche regolamentate a livello regionale in relazione ad attività venatoria, regolamentazione della raccolta dei tartufi, contrasto all’uso di veleni; B) prevenzione dei rischi connessi al traffico veicolare su autostrade, strade statali, provinciali e comunali e piste forestali; C) prevenzione e gestione dei rischi connessi alla trasmissione di zoonosi, inclusa la gestione del bestiame domestico, dei cani e del randagismo; D) istituzione delle aree contigue, ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394, dei Parchi ricadenti nell’areale di presenza dell’Orso; E) implementazione del monitoraggio genetico e di popolazione nell’intero areale dell’orso; con particolare riferimento all’istituzione di una Rete di Monitoraggio (azione D2 PATOM) operante con criteri standardizzati su tutto l’areale della popolazione di Orso marsicano, i cui obiettivi siano l’acquisizione di dati di presenza e ricorrenza di eventi di presenza di orso e dei singoli individui, l’individuazione di aree di connessione e di nuova presenza; F) emanazione atti utili all’esclusione dal regime di aiuti di stato come definito a livello di Unione Europea degli indennizzi per danni da Orso (e altre specie protette), nonché della concessione di strumenti di prevenzione del danno; G) recepimento delle Linee Guida per il monitoraggio sanitario della fauna emanate dal Min. Salute, sulla scorta dell’attuazione delle linee guida sulla gestione sanitaria prodotte dal LIFE Arctos (azione B3 PATOM); H) prevenzione dei danni (inventario e messa in sicurezza fonti trofiche) e gestione del fenomeno degli orsi confidenti e problematici come attività coordinata e sinergica; I) implementazione della sinergia tra le amministrazioni competenti nelle attività di controllo sanitario degli animali domestici e del bestiame di allevamento, con particolare riferimento al bestiame pascolante allo stato brado.

1 Comment

1 Comment

  1. CARLO SCOCCIA

    2 giugno 2016 at 12:12

    Che stoltezza ! L’orso marsicano è più intelligente di tanti politicanti e, per questo, sopravvive tranquillamente. Loro, però, lo devono proteggere per inventarsi un ruolo anche in questo

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