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La notte magica della Festa di S. ANTONIO ABATE a Collelongo: L’ACCOGLIENZA E’ DONARSI AGLI ALTRI SENZA CHIEDERE…

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C’è un paesino nella Marsica dove da oltre trecento anni la gente si riversa in strada e rimane sveglia per tutta una notte, quella tra il 16 e il 17 gennaio, nel periodo più freddo dell’anno, con la temperatura che,a 915 metri di altitudine,scende diversi gradi sotto lo zero. In questa occasione Collelongo, in provincia de L’Aquila,vede più che quadruplicare la sua popolazione: le strade di questo piccolo Comune quella notte vedono l’andirivieni di più di cinquemila persone, giunte da diverse parti d’Italia e dalle zone limitrofe per omaggiare Sant’Antonio Abate in una tradizione che da secoli si ripete con lo stesso Spirito di Devozione e Divertimento.

Per i visitatori la festa dura una sera, ma i collelonghesi per diversi giorni,anche da prima delle S.Festivita’ Natalizie, preparano l’occorrente. E ai preparativi materiali, che vanno  dall’allestimento dei “torcioni” a quello delle “cottore”, si aggiungono quelli spirituali, che nell’arco di una settimana vedono maturare una particolare predisposizione d’animo verso il Santo. Per giorni e giorni si vedono anziani e bambini alle prese con la stessa attività: intonare senza sosta per le strade la canzone del Protettore del fuoco e degli animali. I più grandi armati di fisarmoniche, i più piccoli si litigano strumenti più semplici e più rumorosi: tamburelli di ogni tipo.

A nessuno dà fastidio la continua confusione e, anzi, tutti si prodigano per la buona riuscita dell’Evento. Come vuole la tradizione,da dopo l’Epifania,alcune famiglie, che se la tramandano da anni,offrono a tutti un piatto di pasta. Ma non sono solo loro a fare delle offerte in onore del Santo: ogni giorno c’e’ chi prepara anche salsicce,ventresca,panini e dolci che vengono consumati la sera dalla Comitiva in festa nelle vie del paese al suono della Canzone del Santo. Niente divise con fronzoli colorati e niente spartiti: chi sa suonare prende il proprio strumento e intona quella Canzone dalla melodia perfetta. Improvvisata così bene che sembra uscita da tre secoli di prove. Il clou arriva la sera del 16 gennaio. Come vuole la tradizione in molte case si mettono sul fuoco le “cottore”, enormi pentoloni di rame nei quali viene cotto del granturco (che qui si chiamano “cicerocchi”),e su ogni camino è sempre presente un’immagine del Santo circondata da arance. Intorno alle ventuno il parroco si reca in queste case e inizia a benedirle.

La gente lo segue in una processione piena di fiaccole. A tutti vengono offerti vino, panini e dolci locali. Nel paese,Illuminato e Scaldato dai tradizionali enormi “torcioni”, ciascuno può entrare nelle case e dare una girata con un mestolo gigante al mais in cottura, in segno di augurio. Quando albeggia vengono distribuiti i “cicerocchi” cotti durante la notte e da ogni “cottora” esce una ragazza in abiti tradizionali che porta una conca addobbata,detta “rescagnata”. Nella chiesa ad attendere la sfilata c’è la statua di Sant’Antonio: realizzata con pietre locali nel 1692.

La mattina del 17 viene celebrata la S.Messa in Onore del Santo e nel pomeriggio,accanto alla Sacra Benedizione degli animali, si ci diverte con i profani giochi popolari. Insieme ad alcuni Amici d’Infanzia,come facciamo da diversi anni per Devozione,mentre stavamo approntando i preparativi per distribuire a tutti i nostri Compaesani,e non,un piatto di pasta caldo ho fatto questa Profonda Riflessione sull’Evento ultracentenario che si svolge a Collelongo,il Paese cui Vivo e mi Onoro appartenere:
“questa Festa serve a noi tutti per ritrovare una parte di noi stessi in quelle che sono state e sono le Tradizioni dei nostri Antenati e del nostro Popolo. Tradizioni fondate sulla Tolleranza e sull’Accoglienza per i Pellegrini ma anche per tutti i Paesani che,in questa Nottata,visitano le “COTTORE” e rendono indimenticabile il Ricordo per i Forestieri. L’Ospitalita’ come bene primario della nostra Tradizione che non guarda a chi bussa alla nostra porta e accoglie con un Sorriso e con l’offerta che la casa mette a disposizione senza guardare se e’ povero o ricco,simpatico o antipatico,paesano o forestiero,ma anzi dando maggiore attenzione a coloro che sono in condizioni disagiate. Questa Disponibilita’ evoca Sentimenti che oggi,seppure sotto l’effetto della modernita’,non spingono verso l’indifferenza e la freddezza. Si fa un gran parlare di Accoglienza,specie in questo periodo post-natalizio,ma tale convinzione deve essere dentro ciascuno di noi nel momento in cui apriamo la porta e mettiamo a disposizione,seppure per una sola sera,ma dovrebbe essere sempre cosi’,quello che e’ lecito e doveroso Offrire.

L’Accoglienza trova un esempio vivente in questa Magica Notte. Non ci turbino le considerazioni,infarcite di nostalgismo,di qualche compaesano che evoca la mancanza o la rarefazione di cristianita’ in questa Festa,ricordando tempi antichi. La vita di un Popolo e’ anche questa:DARE SENZA CHIEDERE. Offrire e’ Donare e Questo implica Sentimenti ed atteggiamenti che poco hanno a che fare con il cosiddetto consumismo ed il Sorriso e la Disponibilita’ di chi Offre in questa notte a Collelongo ne e’ la piu’ Alta e Nobile Testimonianza”.
Sono molti i Centri dove questa tradizione rivive ogni anno, da Trasacco a Fara Filiorum Petri, ma,sicuramente,Collelongo è il posto in cui la Manifestazione Culturale è la più Suggestiva e la piu’ Antica. E questa Verità sta Scritta anche in quel che dice la tradizionale Canzone dedicata al Santo: “Pretettore d’ogne lloche, delle véstie e de jj foche, a Chellonghe selamente se festeggia degnamente”. (“Protettore d’ogni luogo, delle bestie e del fuoco, a Collelongo solamente si festeggia degnamente”).

Un Sentito Ringraziamento all’Intero solerte Comitato organizzatore,presieduto dall’infaticabile e sempre presente,Sig. Emiliano GUANCIALE,che anche quest’anno ci permettera’ di Vivere nella Gioia e nella Fraternita’ questa MAGICA ed INDIMENTICABILE SERATA DI FESTA,DI FOLKLORE E FRATERNITA’.

  Prof. Sandro VALLETTA

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2 Comments

2 Comments

  1. claudia ornella cesta

    8 Gennaio 2014 at 13:40

    ogni anno io e mio marito abbiamo sempre partecipato con molto piacere a questa bellissina e suggestiva festa.Ma quest’anno non potremmo intervenire per motivi di salute.

  2. gabriellapiccini

    9 Gennaio 2014 at 20:42

    mi piacciono le tradizioni che caratterizzano la nostra bella Italia! Ma mai, mi era capitato di imbattermi in un evento cosi’ particolare”DARE SENZA CHIEDERE”dove tutto un paese collabora in modo vero ed autentico,mettendo a disposizione se stesso,la propria casa e il suo tempo! Cosa non facile,in un mondo perennemente di corsa! Tutto ciò grazie ad un vostro concittadino …Grazie Fernando Cesta di avermi reso partecipe! forse,un giorno anche io busserò alla vostra porta la notte di S.Antonio Abate…grazie

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Abruzzo

LA CROCE ROSSA DI OVINDOLI RINGRAZIA PER L’ACQUISTO DELLA NUOVA AMBULANZA

La croce rossa di Ovindoli ringrazia tutti quell che hanno contribuito all’acquisto della nuova ambulanza

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La Croce Rossa Italiana Unità Territoriale di Ovindoli è lieta di annunciare l’avvenuto acquisto della nuova autoambulanza che servirà al nostro territorio per rispondere alle varie emergenze.
“Abbiamo impiegato circa due anni per raggiungere tale obiettivo ed oltre le nostre forze dobbiamo sentitamente ringraziare:
La famiglia Ciminelli che da diversi anni finanzia con il ricavato del memorial “Mario Ciminelli” le nostre attività e in maniera significativa all’acquisto del mezzo.
Marco Angelosante e famiglia che hanno donato, a chiusura della loro attività, la merce rimanente all’interno del negozio dando a noi la possibilità di venderla utilizzando il ricavato per l’acquisto dell’ambulanza.
Ringraziamo inoltre le varie associazioni che hanno contribuito a tale scopo.

Inoltre ma non con minore importanza ringraziamo tutti i cittadini e non e le varie attività
commerciali che ci hanno supportato.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI “

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Abruzzo

PER IL TERRITORIO DELL’ABRUZZO INTERNO È NECESSARIO UNO SVILUPPO SIGNIFICATIVO E ARMONICO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE.

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PER IL TERRITORIO DELL’ABRUZZO INTERNO È NECESSARIO UNO SVILUPPO
SIGNIFICATIVO E ARMONICO DELLE
La Confesercenti del Centro Abruzzo intende riaprire subito il confronto
con il nuovo Governatore dell’Abruzzo e i Consiglieri regionali eletti nel
Collegio della Provincia del’Aquila.
Lo scopo è quello di dare un seguito concreto al Documento programmatico
che l’Associazione di categoria ha già avuto modo di presentare nel corso
dell’ultima campagna elettorale. Si tratta di un documento strategico per
sostenere, con un’azione di sistema, le istanze delle imprese in un momento
cruciale per la competitività del territorio, basato su punti strutturati
per offrire alla politica una prospettiva strategica territoriale, con
progetti tesi a favorire lo sviluppo, il sostegno alle imprese (in
particolare alle PMI) nel mondo 4.0, favorire la crescita e l’occupazione,
in particolare quella giovanile.
Sono obiettivi imprescindibili senza i quali non sarà possibile contrastare
disuguaglianza e povertà, favorire lo sviluppo di un’economia circolare,
ridurre i divari e garantire una crescita inclusiva e dinamica.
Per la Confesercenti del Centro Abruzzo, tutto questo assume una valenza di
alto livello strategico, se condivisa con chi si appresta a gestire la
Regione, perché il servizio politico deve essere la forma più alta di
servizio pubblico svolto nella ricerca del bene comune, al servizio di ogni
imprenditore, di ogni addetto e, soprattutto dei tanti giovani e adulti
disoccupati che stentano ad entrare o a rientrare nel difficile mercato del
lavoro. Per questo è stato organizzato un incontro con il Presidente della
Regione Abruzzo, Marco Marsilio e i Consiglieri regionali eletti nel
Collegio dell’Aquila: Americo Di Benedetto, Emanuele Imprudente, Giorgio
Fedele, Guido Liris, Marianna Scoccia, Roberto Santangelo e Simone
Angelosante.
L’incontro si terrà giovedì 14 marzo 2019, a partire dalle ore 19.00, nella
suggestiva cornice del “Mercato Pratola Centrale”, a Pratola Peligna (AQ)
in Via SS 5 Dir

La Confesercenti del Centro Abruzzo intende riaprire subito il confronto
con il nuovo Governatore dell’Abruzzo e i Consiglieri regionali eletti nel
Collegio della Provincia del’Aquila.
Lo scopo è quello di dare un seguito concreto al Documento programmatico
che l’Associazione di categoria ha già avuto modo di presentare nel corso
dell’ultima campagna elettorale. Si tratta di un documento strategico per
sostenere, con un’azione di sistema, le istanze delle imprese in un momento
cruciale per la competitività del territorio, basato su punti strutturati
per offrire alla politica una prospettiva strategica territoriale, con
progetti tesi a favorire lo sviluppo, il sostegno alle imprese (in
particolare alle PMI) nel mondo 4.0, favorire la crescita e l’occupazione,
in particolare quella giovanile.
Sono obiettivi imprescindibili senza i quali non sarà possibile contrastare
disuguaglianza e povertà, favorire lo sviluppo di un’economia circolare,
ridurre i divari e garantire una crescita inclusiva e dinamica.
Per la Confesercenti del Centro Abruzzo, tutto questo assume una valenza di
alto livello strategico, se condivisa con chi si appresta a gestire la
Regione, perché il servizio politico deve essere la forma più alta di
servizio pubblico svolto nella ricerca del bene comune, al servizio di ogni
imprenditore, di ogni addetto e, soprattutto dei tanti giovani e adulti
disoccupati che stentano ad entrare o a rientrare nel difficile mercato del
lavoro. Per questo è stato organizzato un incontro con il Presidente della
Regione Abruzzo, Marco Marsilio e i Consiglieri regionali eletti nel
Collegio dell’Aquila: Americo Di Benedetto, Emanuele Imprudente, Giorgio
Fedele, Guido Liris, Marianna Scoccia, Roberto Santangelo e Simone
Angelosante.
L’incontro si terrà giovedì 14 marzo 2019, a partire dalle ore 19.00, nella
suggestiva cornice del “Mercato Pratola Centrale”, a Pratola Peligna (AQ)
in Via SS 5 Dir

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Abruzzo

L’AQUILA : PRIMO TRAPIANTO DI RENE CON ROBOT CHIRURGICO

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L’AQUILA: INIZIA L’ATTIVITÂ DEL ROBOT CHIRURGICO NEL TRAPIANTO DI RENE: PRIMO INTERVENTO SU UN PAZIENTE MOLISANO

CON L’ESORDIO DEI ‘BRACCI MECCANICI’ NEL TRAPIANTO L’OSPEDALE AQUILANO ENTRA NEL CIRCUITO EUROPEO DELLA DISCIPLINA

Il rene è solo l’ultima applicazione della nuova tecnologia che, in poco più di un anno, ha consentito di eseguire oltre 200 operazioni in urologia, chirurgia d’urgenza addominale e altri campi.

L’AQUILA – All’Aquila si apre il nuovo corso della chirurgia robotica applicata al trapianto di rene. Nei giorni scorsi, infatti, è stato effettuato il primo intervento su un uomo residente nel Molise a cui è stato impiantato il rene donatogli dalla sorella. Il robot segna una svolta importante nell’attività della trapiantologia non solo dell’Aquila ma della Regione perché alza la qualità dell’asticella della qualità della chirurgia, riduce la sofferenza del paziente e accelera i tempi di attesa. L’avvio al San Salvatore dell’utilizzo del robot ‘da Vinci’ nel trapianto di rene (uno dei pochi centri in Italia a praticarlo con l’ausilio di questa tecnologia) è stato illustrato questa mattina all’ospedale di L’Aquila nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, il manager della Asl, Rinaldo Tordera, la rettrice dell’Università, Paola Inverardi, il sindaco Pierluigi Biondi, il prof. Francesco Pisani, direttore del centro regionale trapianti Abruzzo e Molise e il dr. Luigi Di Clemente, direttore del reparto urologia. L’applicazione del robot chirurgico, tra i grandi vantaggi, presenta quello della precisione che nessuna abilità manuale, anche del professionista più esperto, può eguagliare. L’uso dei bracci meccanici nel campo dei trapianti di rene è l’ultima delle applicazioni del robot da Vinci, acquistato dalla Asl ed entrato in funzione oltre un anno fa: è stato utilizzato prima nell’ urologia e, a seguire, in altri ambiti tra cui, recentemente, nella chirurgia d’urgenza addominale (fegato e pancreas). In poco più di un anno sono stati 200 gli interventi compiuti con robot nelle diverse specialità.

Come avviene il trapianto di rene col robot? L’organo viene prelevato dal donatore per via laparoscopica (con piccole incisioni anziché apertura totale) attraverso il fianco, senza entrare nella cavità addominale e poi estratto con un’incisione di pochi centimetri nella regione inguinale. Con questa tecnica mininvasiva si riducono di molto i danni biologici rispetto alla procedura tradizionale. Contemporaneamente alla fase di estrazione del rene dal donatore una seconda équipe interviene con robot sul ricevente per preparare la sede in cui reimpiantare l’organo. Tramite un’incisione di 5 centimetri sopra al pube il rene prelevato viene posizionato all’interno della cavità addominale, lateralmente alla vescica. Il robot chirurgico consente di eseguire queste procedure con movimenti molto precisi e con maggiore rapidità, grazie anche alla visione delle immagini molto ingrandita rispetto alle dimensioni normali. Con il ricorso ai bracci meccanici in sala operatoria, in virtù della mininvasività dell’intervento, il paziente ha tempi di recupero molto veloci perché il danno biologico, legato al trapianto, è molto ridotto.

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Abruzzo

LINO GUANCIALE PORTA IL CINEMA A SCUOLA

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Il cinema Arriva in classe: ieri mattina nella palestra della scuola Giovanni XXIII di
Avezzano è stato presentato il progetto “Cinemando… Il nostro primo ciak”
con la Peperonitto
e
tanti alunni dell’ Istituto comprensivo Vivenza – Giovanni XXIII>pronti
a dare il via alle scene.
Il progetto, proposto lo scorso anno dal dirigente scolastico Roberto
Puliti, ha ricevuto un finanziamento dal MiBAC di 50mila euro e ha trovato
partner ideale nella Peperonitto film, casa di produzione audiovisiva
indipendente di Avezzano, che organizzerà laboratori di storia del cinema,sceneggiatura, regia e svelerà vari segreti della settima arte.
Padrino speciale è l’attore di origine marsicana, Lino Guanciale
<https://www.facebook.com/LinoGuancialeOfficial/?__tn__=K-R&eid=ARDQV2ndwBXI1Pg29OBCzVTAeK1QIMXJQE5BbMJinuERS1MlA2-O1vYvdpraDk1rjGYtUWDlHzJn32VK&fref=mentions&__xts__%5B0%5D=68.ARDXsM8fmA459WxKEmW_PBqoIFFSFdv2nCziSderO1sJPplkZNoIOeDyOIAaq7TKxp4vVyYdmNo0zCebS5y1CPV7qzly6plMMFwP0aqzcuBnoNVs5VHJPjQQQV0EEaI8VmchdzSpo8parhzWB6__8Md3JplO59rz8XFE01v0vMFmSUaXavoaxSHjXA2wMj45qadtL2Cw1X77v6U61nBZzg6L_LjcgrbPw6G5ZSt40lG9Bca14O3qVn8gMCkhqV-gdpvs6rDy5UMijfJjDFipAEGBCk4xqPjguycLJGF7BjR00yaZDoLvEsWvjemHIzs3F8Y4qyi206R9h6AKACJtgwc>
, che ieri mattina ha tenuto una vera e propria lezione, interagendo con
i giovani studenti, facendoli partecipare attivamente alla spiegazione su
come si realizza un film.
Entusiasmo e allegria, in un piccolo set che ha preso forma sotto gli occhi
delle insegnanti.
Tutta l’iniziativa è coordinata dalla referente del progetto,
l’insegnante Irene
Bracone
<

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Abruzzo

ASSOCIAZIONE VERONICA GAIA : 2 BORSE DI STUDIO PER PROMUOVERE LA RICERCA SULLA DEPRESSIONE GIOVANILE

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Due borse di studio alle migliori tesi in Psicologia e Medicina e un premio per il migliore articolo scientifico riguardanti tematiche sulla depressione giovanile: queste le iniziative decise dall’Assemblea dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile, che ha nominato la prof.ssa Maria Grazia Cifone nel ruolo di Vicepresidente

Si è svolta ieri, presso il Centro Celestiniano, la seconda Assemblea dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile.
Nel corso dell’Assemblea è stato deciso il finanziamento di due borse di studio dell’importo di 1500 € ciascuna per laureati magistrali in Medicina e Chirurgia e in Psicologia Applicata, Clinica e della Salutedell’Università degli Studi dell’Aquila che abbiano presentato una tesi sperimentale sviluppata nell’ambito della depressione giovanile e aspetti ad essa correlati.
E’ stato inoltre istituito il premio per il Migliore Articolo Scientifico sempre su tematiche concernenti la Depressione giovanile, dell’importo di 1500 €,rivolto ai giovani under 40 (dottorandi/e, borsisti/e, assegnisti/e, ex borsisti/e o ex-assegnisti/e) che non abbiano una posizione lavorativa a tempo indeterminato.
Tutte le informazioni su queste iniziative sono reperibili sul sito dell’Associazione: http://www.veronicagaia.it

Nel corso dell’Assemblea, oltre agli adempimenti statutari legati all’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo presentati dal Tesoriere prof. Enrico Perilli, sono stati nominati all’unanimità la prof.ssa Maria Grazia Cifone quale Vicepresidente e il prof. Giuseppe Paradiso Galatioto quale nuovo membro del Consiglio Direttivo.
E’ stato inoltre eletto il Collegio dei Probiviri nelle persone dei proff. Umberto Ciciarelli, Mario Giannoni e Cristina Petrucci.
“Le iniziative dell’Associazione – ha spiegato il Presidente prof. Ferdinando di Orio – vogliono essere uno stimolo e un incoraggiamento per i giovani studiosi a dedicarsi alla ricerca in particolare nel campo della depressione giovanile. Ancora troppo poco si fa nel nostro Paese per promuovere l’attività di ricerca soprattutto da parte dei giovani, che spesso sono costretti ad emigrare all’estero. Le nostre iniziative, per quanto limitate, oltre a promuovere la ricerca scientifica in un settore delicato per il benessere dei giovani, vogliono anche richiamare l’attenzione su un problema spesso sottostimato come la depressione giovanile”.

MANIFESTO-PSICOLOGIA-2019.pdf

Bando-PREMIO-ARTICOLO.pdf

MANIFESTO-MEDICINA-2019.pdf

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Abruzzo

Un’ambulanza di primo soccorso da Ovindoli, Angelosante consegna il mezzo alla vice presidente nazionale della Croce Rossa Italiana Maria Teresa Letta

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Ovindoli. E’ stato consegnato questa mattina, in comodato d’uso, dal sindaco di Ovindoli Simone Angelosante, il mezzo WV CRAFTER 4×4 alla delegazione della Croce Rossa Italiana di Ovindoli, afferente al Comitato della CRI di Avezzano.
Il mezzo, consegnato nelle mani della professoressa Maria Teresa Letta, vice presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, acquistato con le donazioni della cittadinanza ovindolese e di tutti i turisti affezionati, in particolare grazie a Marco Angelosante e all’impegno dei membri della locale CRI, verrà allestito quale ambulanza di primo soccorso dal comitato di Avezzano e sarà in servizio ad Ovindoli subito dopo Pasqua.

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CELANO: INTEGRAZIONE SOCIALE E CULTURALE NEL GIORNO DELL’INDIPENDENZA DEL KOSOVO

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Giorno di festa per la comunità kosovara residente a Celano. Lo scorso 16 febbraio, infatti, in ricorrenza dell’indipendenza del Kosovo, presso l’Auditorium Fermi si è svolta una manifestazione celebrativa dell’evento organizzata dalla comunità kosovara locale.
Prima dell’inizio vero e proprio della manifestazione, la famiglia di Bushi Sabri, lavoratore deceduto a seguito di un incedente sul posto di lavoro, ha donato alcuni regali in segno di ringraziamento per l’appoggio che gli è stato offerto, sia dalla comunità kosovara che da quella celanese. Il programma è proseguito, poi, con la presentazione dei bambini e delle ragazze presenti all’evento che hanno recitato alcune poesie in lingua kosovara.
Ci sono stati anche momenti dedicati alla musica ed in particolare con l’esibizione dei cantanti Dehor Livoreka ed Ismet Kuka che si sono esibiti per il numeroso gruppo di ospiti. A metà della serata c’è stata l’esibizione di un gruppo di ballo formato da ragazze che hanno proposto danze tipiche della cultura kosovara.
Nel corso della serata si sono susseguiti anche vari interventi istituzionali dell’Amministrazione comunale Santilli. E’ stata data lettura del messaggio inviato dal Sindaco di Celano per “esprimere riconoscenza alla comunità kosovara per la sua piena capacità di integrazione e per il contributo alla crescita sociale ed economica della Città”.
“Proseguiremo questa integrazione – ha dichiarato il Sindaco – con l’insegnamento nelle scuole elementari in sinergia col Dirigente Franca Felli, durante l’ora della religione cattolica agli alunni italiani, dell’insegnamento della madre lingua kosovara ai bambini kosovari che sono ormai italiani a tutti gli effetti, affinché non perdano la loro identità di origine. Penso che il rispetto di una comunità, conclude il Sindaco, debba generare altrettanto rispetto e ritengo che anche questa sia una forma, oltre che di integrazione, anche di sicurezza per Celano.”
A fine manifestazione è stata data lettura anche della lettera inviata dal Sindaco di Hani Elezit, Rufki Suma con la quale ha inteso ringraziare a suo nome tutta la comunità celanese per l’ospitalità e il rispetto offerto negli anni, culminato con questo ennesimo gesto di piena integrazione sociale e culturale nel giorno più importante per il Kosovo, ovvero il 17 Febbraio, che ne sancisce l’indipendenza.

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