Cronaca e Giudiziaria

La Marsica e i suoi 258 caduti in guerra

Anche la Marsica pagò un grande contributo di vittime e dolore durante l’oppressione fascista e nazista. A ricordarlo in occasione della festa della Repubblica, celebrata anche in piazza Risorgimento ad Avezzano, è stato Antonio Rosini, a nome dell’associazione nazionale dei partigiani d’Italia (Anpi). «Nel 70° anno dalla liberazione di Avezzano e della Marsica», ricorda Rosini, «onoriamo la memoria dei 45 marsicani caduti in combattimento o per rappresaglia e dei 258 cittadini morti sotto i bombardamenti di Avezzano, Massa d’Albe, Carsoli, Sante Marie, Magliano, Capistrello, Collelongo, Trasacco e Opi».

«Le istituzioni della Repubblica», continua, «hanno onorato il sacrificio delle nostre popolazioni, assegnando la medaglia d’oro al Comune di Capistrello, la medaglia d’argento al Comune di Avezzano, la medaglia d’oro all’amministrazione provinciale de L’Aquila e la medaglia d’oro alla memoria: del generale Antonio Gandin, nato ad Avezzano e fucilato a Cefalonia; dell’operaio Mario Celio, di Avezzano, fucilato all’Aquila il 9 giugno del ’44; dello studente Giuseppe Testa di Morrea (San Vincenzo Valle Roveto), fucilato ad Altino; dei fratelli Mario e Bruno Durante di Meta di Civitella Roveto; del maggiore Mario Terzi, caduto in combattimento in località Longagna di Luco dei Marsi; del capitano Aldo Di Loreto, fucilato a Villetta Barrea; del capitano Francesco Santoro, fucilato a Gioia dei Marsi e del capitano Genserico Fontana, morto alle Fosse Ardeatine».

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