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La Croce Rossa di Avezzano e gli sfollati di Canistro

Alle ore 13 di oggi, l’allerta meteo finisce la sua corsa burrascosa e arriva al capolinea. La situazione sembra che stia lentamente migliorando: il tempo meteorologico, infatti, non accenna ad altri scrosci violenti. I danni, però, sono tanti e rimangono sotto gli occhi di tutti. Canistro è la zona della Marsica maggiormente messa in ginocchio dal maltempo. La Croce Rossa Italiana di Avezzano e la Croce Verde di Civitella Roveto hanno operato sui vari campi fino all’alba. Ieri pomeriggio, i volontari locali sono stati allertati ed hanno operato maggiormente su Canistro, dove hanno trovato una situazione a dir poco disastrosa. Per ora, la viabilità è in tilt: la strada statale Capistrello-Canistro è chiusa per rischio caduta massi. L’uscita stradale per Canistro partendo dalla superstrada che da Avezzano conduce a Sora, è chiusa per frana. Canistro è raggiungibile solo passando per Civitella.

50 sono per ora gli sfollati, i quali sono stati rifocillati nottetempo con pasti caldi consegnati dai volontari della Croce Rossa Italiana, in collaborazione con la Protezione Civile. Dall’Interporto di Avezzano, infatti, sono partiti, viveri per i cittadini disagiati, che sono stati inizialmente ospitati nei locali del Municipio. Solo successivamente, dopo una riunione fra i volontari Croce Rossa, la Croce Verde, i membri della Protezione Civile e varie autorità comunali, sono riusciti a spostarli nelle case dei loro parenti ed amici del luogo per evitare che venissero dirottati, magari, su Avezzano. Gli sfollati sono tutti i residenti del comune di Canistro che abitano nelle case collocate in prossimità del fiume Rio Sparto, esondato con forza nella giornata ‘rossa’ di ieri, e nelle zone limitrofe del fiume Liri. Le loro dimore non sono temporaneamente agibili per via del fango e dei detriti trasportati dalle acque che rendono pericoloso l’ingresso.

Le foto mostrano ciò che resta di un bar di Canistro.

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Bottiglie d’acqua ai cittadini disagiati e temporaneamente senza dimora sono state portate ai cittadini, sempre a partire dall’Interporto di Avezzano, sia dai volontari che dall’Azienda ‘Santa Croce’ locale, che trova sede proprio a Canistro. I volontari hanno montato un gruppo elettrogeno nella Piazza antistante la Chiesa del paese, dove è stata organizzata, per l’occasione, l’area di accoglienza degli sfollati e una torre faro. La situazione più tragica si registra proprio a Canistro.

 

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