Italia

La contro-manovra della minoranza Pd

Otto emendamenti della sinistra Pd alla legge di stabilità fanno esplodere nuovamente la guerra dentro il partito di Renzi. Non sono proposte «contro il governo» ma emendamenti con i quali «dichiariamo guerra a povertà e precarietà» spiega il coordinamento dei trenta parlamentari firmatari. Tra questi Stefano Fassina, Pippo Civati, Gianni Cuperlo, Barbara Pollastrini, Alfredo D’Attorre e Francesco Boccia. «La minoranza lavora contro la ditta» esplode il senatore renziano Andrea Marcucci. «È incredibile» che la minoranza presenti emendamenti, attacca Ernesto Carbone, della segreteria. Tra gli emendamenti figurano due proposte per una ridefinizione del bonus Irpef «in relazione all’Isee, in modo da tener conto della composizione del nucleo familiare e di eventuali altri redditi». Il limite per il reddito Isee viene indicato in 15mila euro. E anche per il bonus bebè si prevede una ristrutturazione che lo concentri per i nuclei familiari fino a 15mila euro corrisponde ad un reddito annuo di 39.900 euro per una famiglia monoreddito con due figli e a un reddito annuo di 47.400 per una famiglia con due figli e con entrambi i genitori lavoratori. «Concentriamo queste risorse su coloro che ne hanno più bisogno, alle famiglie numerose, chi ha 26.100 di reddito oggi non prende il bonus».

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top