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La Confedilizia: “Feste in piazza? Organizzano i Comuni, pagano i contribuenti”

E’ iniziato il conto alla rovescia che ci porterà tra pochissimo al 2014 e, proprio in queste ore, ci giunge una riflessione dall’Associazione della Proprietà edilizia sulle consuete feste in piazza di Capodanno, organizzate dai Comuni.

«Il Capodanno 2014 è purtroppo un déjà vu – affermano dalla Confedilizia – la crisi non ferma i sindaci che, nonostante le lamentele incessanti sulla mancanza di risorse a disposizione, continuano ad organizzare feste ed eventi vari in occasione del Capodanno.

In particolare, da un’indagine della Confedilizia, su tutto il territorio italiano, emerge che la gran parte dei Comuni che concorrono a finanziare in vario modo le feste di Capodanno hanno applicato l’IMU ordinaria con l’aliquota massima (ben il 10,6 per mille, su valori ricavati con coefficienti peraltro già aumentati del 60%, rispetto a quelli utilizzati fino al 2011 per l’ICI)».

La Confedilizia si augura che nel 2014 i Comuni decidano di spendere in modo più virtuoso i soldi dei contribuenti che giungono copiosi – tramite tributi locali come l’IMU – nelle casse dei municipi italiani.

«I divertimenti – sottolineano dall’Organizzazione storica della Proprietà immobiliare – non li offre il sindaco, ma chi paga le tasse». E in presenza di situazioni come queste – si chiedono – «come si può pretendere che nei cittadini si formi una coscienza tributaria?»

 

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