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La CISL AbruzzoMolise scrive al Presidente Chiodi

Signor Presidente, Dott. Gianni Chiodi,

Le richiedo una convocazione urgente del Comitato del Patto per lo Sviluppo, così come le è stato avanzato dalla stessa Confindustria regionale nei giorni scorsi,  per discutere ed affrontare argomenti di vitale importanza per lo sviluppo della nostra Regione:

La riduzione delle tasse aggiuntive sulla sanità per l’anno 2013. È importante proseguire per la strada della riduzione fiscale, visto il risultato positivo di bilancio nel settore sanitario; questo rappresenterebbe,  oltre che un segnale positivo per le famiglie e le imprese abruzzesi,  una condizione di attrazione per gli investimenti. Dobbiamo raggiungere una valutazione comune su questo argomento per rafforzare la nostra posizione sui tavoli di discussione ministeriali.

Le risorse della nuova Programmazione Europea 2014-2020 sono per l’Abruzzo un’importante opportunità per la coesione economica, sociale e territoriale e per vincere la sfida della competitività e creare nuova e buona occupazione. Nel corso del Convegno organizzato dalla parti sociali sulla nuova Programmazione, Lei ha confermato che al momento non esistono certezza di ottenere le stesse risorse  della precedente programmazione 2007-2013, quindi è urgente avere una posizione comune di tutte le parti con i soggetti nazionali per evitare che ciò accada ed avere delle garanzie sull’ammontare delle risorse europee.

L’imminente approvazione del nuovo bando regionale sulle aree di crisi riporta con urgenza l’apertura di un confronto affinché tutti i soggetti, comprese le Amministrazioni locali, si facciano protagoniste del processo di reindustrializzazione di queste aeree in difficoltà.

Vorremo conoscere il ruolo che la Regione Abruzzo sta svolgendo sulla costituzione della Macroregione Adriatico-Ionica.  Nell’incontro del 7 febbraio ad Atene, sullo sviluppo dell’area Adriatica-Ionica, l’intergruppo ha presentato schede operative con l’individuazione di importante obiettivi concreti sugli assi strategici previsti nella Macro regione Adriatico-Ionica, dove  la Comunità europea ha confermato che tutti fondi, compresi quelli della pesca e dello sviluppo delle aree rurali, possano essere utilizzati per progetti presentati proprio dalle regioni dell’area Adriatico-Ionica, non escludendo la possibilità di potere accedere alle risorse dirette erogate dalla stessa Unione Europea sui propri fondi. Questo rappresenterebbe un passo importante per l’ inserimento dell’Abruzzo nel contesto delle regioni europee.

Maurizio Spina

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