Sanità

La Asl nel mirino della Corte dei Conti

I conti della Asl passati ai raggi X dalla Corte dei Conti che ha mosso una serie di rilievi ai bilanci 2012-2013 dell’azienda sanitaria Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Tra gli «appunti» della magistratura contabile figura il mancato raggiungimento della riduzione del 5%, fissata dalla spending review, prevista per ogni singolo rapporto, a fronte però di una significativa contrazione dei costi. Inoltre, la Asl non sarebbe a posto per quel che concerne il libro dei cespiti e avrebbe prorogato alcuni contratti e appalti oltre la normale scadenza. Come dire che, nei casi in questione, non è stata adottata nei tempi previsti la procedura della gara per l’acquisto di forniture e servizi. Quindi, la questione dell’intramoenia per la quale, secondo la relazione della Corte dei Conti, era necessario prevedere una contabilità separata (si evince comunque un aumento dei ricavi superiore ai costi). Cosa che non è stata fatta, come pure non sarebbero stati indicati in modo analitico i costi diretti aziendali, sempre per quel che riguarda l’intramoenia, quelli generali e i fondi di perequazione. E ancora, non sarebbero stati rescissi alcuni contratti ritenuti troppo onerosi rispetto ai parametri di riferimento, anche se non risulterebbero acquisti fatti senza tener conto di quella soglia di sbarramento. Tra i rilievi, anche la mancata costituzione di un fondo rischi. Una relazione ora all’esame della Asl (e della Regione) che si dice pronta a presentare le sue controdeduzioni. «I nostri uffici sono già al lavoro», afferma il manager Giancarlo Silveri. «Stiamo, comunque, parlando di bilanci redatti sulla scorta delle linee guida dettate dalla Regione e approvati con il parare favorevole del Collegio sindacale che non ha suggerito correttivi. Noi siamo tranquilli».

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