Cronaca e Giudiziaria

La Asl 1 promuove una nuova “Gestione integrata del paziente oncologico”

La Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila ‘esporta’ la propria esperienza sulla gestione del malato di tumore, incentrata sull’asse Rete oncologica territoriale – Terapia del dolore e cure palliative, in altre realtà della regione. Sabato 21 novembre alle ore 9 a Sulmona, nella Badia Santo Spirito al Morrone, sono state poste le premesse per estendere ad altre aree d’Abruzzo il nuovo modello di integrazione ospedale-territorio. “Gestione integrata del paziente oncologico: verso nuovi standard di riferimento”: questo il tema al centro del meeting, a cui hanno partecipato oltre 100 specialisti e operatori sanitari di varie Asl abruzzesi. Iniziativa promossa da uno dei reparti della Asl della provincia di L’Aquila, l’Oncologia dell’ospedale di Sulmona diretta da Gaetano Saggio. Nel comprensorio peligno il cancro, soprattutto per il tumore al seno e al colon, registra un’incidenza superiore alla media nazionale.

L’oncologia del capoluogo peligno ogni anno contrasta l’attacco del tumore con 3.000 accessi in day hospital e circa 1.200 prestazioni in ambulatorio che riguardano anche il trattamento del dolore. La ‘breccia’ innovativa riguarda il trattamento integrato tra ospedale e territorio dove operano gli ambulatori dei distretti sanitari, operativi già da tempo a L’Aquila, e da diversi mesi anche ad Avezzano e Sulmona. Grazie alla Rete aziendale oncologica, diretta dal prof. Enrico Ricevuto il malato viene seguito non più in ospedale, riservato ai casi gravi, bensì nel territorio e con cure personalizzate: così il paziente ha possibilità di accedere alle terapie nel luogo più vicino al posto in cui abita. E’ un nuovo assetto il cui ulteriore punto di forza è costituto dalla Rete del dolore e delle cure palliative, diretta dal prof. Franco Marinangeli, che opera in simbiosi con quella oncologica.

Tra i vantaggi, la prestazione sanitaria in presenza di determinate condizioni, viene assicurata sempre più con cure a domicilio. Fondamentale, in questo senso, l’opera di coinvolgimento messa in atto dalla Asl 1 Abruzzo sui medici di famiglia. Sono intervenuti, oltre ai professori Ricevuto e Marinangeli e al dr. Saggio, il prof. Domenico Genovesi, direttore del reparto di radioterapia della Asl di Chieti, il prof. Silvio Romano, cardiologo dell’Università degli Studi dell’Aquila, Claudio di Bartolomeo, responsabile della rete di cure palliative della Asl di Teramo, Pier Paolo Carinci, responsabile delle cure Palliative della Asl di Chieti, Sara Plebani del servizio Ematologia di Sulmona, Flavio Guglielmi e Amelia Paradisi dell’Oncologia di Sulmona.

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