Cultura

Il sound degli Afterhours elettrizza l’ultima giornata del Kimera Rock

La prima edizione del ‘Kimera Rock Festival 2016’ chiude col botto le sue tre giornate di musica rock. A farla da padroni gli Afterhours, band alternative rock italiana, che ieri, 10 luglio, è salita sul palco per la seconda data del tour, ad un mese dall’uscita del loro ultimo doppio album “Folfiri o Folfox”. Valide le performance dei Mojo Shine e Mani ‘n’Faccia, ritardate dal temporale pomeridiano che si è abbattuto sullo stage del Centro Fieristico, senza, però, compromettere la riuscita della serata. Attilio Cervellino, frontman de i Mani ‘n’ Faccia, interpretando De Andrè, ha allietato il pubblico impaziente di ascoltare la maestosa voce di Agnelli, prossimo giudice del talent X Factor. Pochi minuti e si va in scena. Il gruppo milanese, capitanato da Manuel Agnelli, si presenta al pubblico con una nuova formazione: due le new entry dal 2014, Stefano Pilia (chitarre dei Massimo Volume) e Fabio Rondanini (batteria del Calibro 35), mentre Roberto Dell’Era (basso), Rodrigo D’Erasmo (violino), Xabier Iriondo (chitarre), restano gli storici componenti della band.

Grande è la prima traccia del nuovo album che apre il concerto tra le grida e ovazioni della folla presente. “Folfiri o Folfox” non è il classico prodotto che ci si aspetterebbe dagli Afterhours. È un album che parla della malattia, ma non per questo triste e angosciante, tutt’altro. Nato dalla sofferenza vissuta da alcuni membri del gruppo, lo stesso Agnelli conferma la sua ispirazione conseguente la scomparsa del padre; risulta essere, pertanto, un sound pungente, spigoloso, introspettivo, commovente, rabbioso ma allo stesso tempo reattivo. Traccia dopo traccia si sviluppa un percorso catartico, dove il dolore lascia spazio alla libertà, in tutte le sue accezioni, come Rodrigo D’Erasmo ha ribadito ai nostri microfoni. Proprio queste sono state le sensazioni vissute per più di due ore di musica, in cui sono alternati nuovi brani quali Il Mio Popolo Si Fa o Non Voglio Ritrovare Il Tuo Nome a leggende musicali come Ballata Per La Mia Piccola Iena o Varanasi Baby. Palpabile l’euforia sulle note di Male di Miele e Strategie.
Pop apparentemente sembrava chiudere la scaletta della band, ma alle richieste del pubblico, gli artisti sono tornati in scena con Non è per sempre, Quello che non c’è e Bye Bye Bombay, tre immancabili successi che hanno segnato inequivocabilmente la loro carriera.

Un concerto di formidabile potenza, di artisti sempre pronti ad esprimere le loro emozioni ed il loro vissuto mediante la musica e il rock. Gli Afterhours confermano la loro eccezionalità all’interno del panorama musicale italiano, soprattutto per la disponibilità e gentilezza dimostrata allo staff del Kimera: basti pensare che sono stati loro stessi ad effettuare nel pomeriggio il sound check, oppure ai numerosi fan che durante il meet and greet hanno potuto fare una foto o semplicemente scambiare due parole con Manuel Agnelli e agli altri componenti.

Afterhours Setlist

  1. Grande
  2. Ti cambia il sapore
  3. Il mio popolo si fa
  4. Non voglio ritrovare il tuo nome
  5. Ballata per la mia piccola iena
  6. La vedova bianca
  7. Cetuximab
  8. L’odore della giacca di mio padre
  9. Il sangue di giuda
  10. Né pani né pesci
  11. Male di miele
  12. Bungee jumping
  13. La sottile linea bianca
  14. Costruire per distruggere
  15. Fra i non viventi vivremo noi
  16. Se io fossi il giudice
  17. La verità che ricordavo
  18. Varanasi Baby
  19. Strategie
  20. Pop
  21. Non è per sempre
  22. Quello che non c’è
  23. Bye bye Bombay

Grazie alla collaborazione di Federico Falcone

 Foto di Silvia Salvatore

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