Italia

Jobs act martedì in Aula, bocciati gli emendamenti

Contratto a tutele crescenti e risorse per gli ammortizzatori sociali. Sono questi i nodi ancora da scogliere. Il jobs act intanto arriverà in aula al Senato senza modifiche rispetto al testo approvato dalla Camera. La commissione Lavoro di Palazzo Madama ha bocciato infatti tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni. Così il disegno di legge delega si avvia ad avere una rapida approvazione. Il 2 dicembre sarà in Aula, e se porre o meno la fiducia «non è ancora stato deciso», fa sapere il ministro Giuliano Poletti, spiegando che si farà una valutazione in base all’andamento dei lavori. È in programma anche un incontro tra il titolare del dicastero del Welfare e il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, in vista della definizione dei decreti delegati. Il governo è al lavoro e l’intenzione è sempre quella di far entrare in vigore entro fine anno almeno i primi decreti delegati: quello sull’Aspi, cioè sull’indennità di disoccupazione (anche se potrebbe volerci più tempo a causa della riforma della cassa integrazione) e quello sul contratto a tutele crescenti. Il nodo riguarda i casi in cui il lavoratore, licenziato ingiustamente per motivi disciplinari, può essere reintegrato nel posto di lavoro («Siamo ancora ai preliminari», spiegano dal ministero) ma anche l’indennizzo in caso di licenziamento ingiustificato senza diritto al reintegro che dovrebbe crescere in relazione all’anzianità di servizio (con un tetto).

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