Italia

Jobs act, la Cgil attacca “Modifiche presa in giro”

Davanti al colpo d’occhio di piazza del Duomo ritornata ad essere una gremita piazza operaia con i suoi simboli e le sue bandiere, (80mila i partecipanti comunica la Fiom) Maurizio Landini avverte il governo: «Non ci fermiamo, andiamo avanti fino in fondo finché non cambieranno le loro posizioni». Con lo sciopero generale dei metalmeccanici del Centronord e il comizio milanese, la Fiom e la Cgil rispondono alla decisione dell’esecutivo e del suo principale azionista, il Pd di Renzi, di andare avanti sul jobs act. La mediazione raggiunta tra i democratici viene bocciata senza appello dal leader della Cgil Susanna Camusso durante il comizio al fianco di Landini: «Quella mediazione non è una risposta per mantenere la difesa dei diritti». E per questo «la partita non è chiusa».

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