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Cronaca e Giudiziaria

“Italian Dream”: nel primo Ep dell’avezzanese Andy l’ottimismo di poter trasformare i sogni in obiettivi

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Si intitola “Italian Dream” ed è firmato dalla nuova voce della musica hip-hop, l’avezzanese Andrea Martelloni, classe 1988, meglio noto a tutti come Andy. A poche ora dall’uscita di questo suo primo Ep, ufficialmente disponibile da oggi, marsicanews lo ha intercettato per farsi raccontare il suo percorso, il suo lavoro ed i suoi progetti.
Dunque Andy partiamo dall’inizio. Raccontaci un po’ il tuo percorso artistico. Come hai iniziato a fare musica? Qual è stata la tua formazione musicale? Quando ti sei reso conto che questa poteva essere la tua strada?
Ho iniziato a scrivere le mie prime rime all’età di 12-13 anni, subito dopo essermi appassionato alla musica Hip-Hop. A quell’età ascoltavo tutto ciò che era legato a questo genere dal Rap della Golden Age dei Run Dmc, anni 80, fino ai dischi dei primi anni 2000 di Eminem e 50 cent. Essendo la nostra zona povera di iniziative legate a questa cultura non ho mai registrato nessuna canzone o disco fino all’anno scorso quando è uscita la mia prima traccia “Fuck Fate”, che, devo dire, ha avuto un discreto successo. Subito dopo l’uscita di “Fuck Fate” ho conosciuto Davide Pignataro, in arte David Bacon, il quale aveva molta più esperienza di me nel mondo della musica avendo già prodotto numerosi dischi. Tra noi due è nata subito un’ottima intesa e dopo circa nove mesi di lavoro abbiamo terminato questo Ep “Italian Dream”. Ancora non so se questa sarà la mia strada, per il momento ci divertiamo facendo musica, spero sia solo l’inizio.

Avezzano, Santo Domingo, Italia, America. In quale misura questi luoghi hanno influenzato la tua formazione musicale?
Sicuramente l’Hip-Hop d’oltreoceano è stata la mia più grande ispirazione, ancora adesso lo è. Ho sempre ascoltato artisti proveniente dagli USA di conseguenza il mio stile è improntato su ciò che ho sempre ascoltato da 15 anni a questa parte. L’Italia è stata molto importante per questo disco dal momento che il titolo dell’Ep è proprio “Italian Dream “, difficile parlare di sogno italiano nel periodo storico nel quale ci troviamo a vivere, ma è proprio da questa situazione che nasce la mia ispirazione e la mia idea di scegliere questo titolo. Santo Domingo è stato sicuramente un luogo fondamentale per me negli ultimi anni, non tanto per il lato musicale quanto per il lato umano. Essendo completamente diverso dall’Italia mi ha permesso di avere una visione diversa su molte cose della vita, di crescere su molti aspetti, è da li che ho preso la carica e la giusta motivazione per riprendere la penna in mano e per riniziare a scrivere. Spero di riuscire a collaborare nei prossimi mesi con qualche artista che ho conosciuto li, vi terrò aggiornati.

Che musicisti o gruppi ti sono serviti d’ispirazione?
Eminem è stato il primo fra tutti, se non fosse stato per lui non mi sarei mai innamorato di questo genere, non avrei mai ascoltato i grandi classici come Rakim, gli N.W.A.,Tupac, Notorius Big fino ad arrivare ai Pusha-T e J.Cole dei giorni nostri e molti altri. L’altra mia più grande ispirazione è sicuramente Jay-Z, un uomo geniale e non solo nel campo della musica, ma anche dell’imprenditoria, probabilmente l’unico che riesca ad essere considerato uno dei migliori rapper di tutti i tempi pur interessandosi a numerose altre attività al di fuori della musica. L’ultima mia grande ispirazione è Kanye West, personaggio più che controverso, altro genio nel campo della musica sia nell’ambito del rap che della produzione musicale.

Come sintetizzeresti in poche parole il tuo genere ai lettori di marsicanews?
Hip-hop non etichettabile, nel senso che non mi definisco né Underground né Commerciale, scrivo e canto senza sentirmi legato a dei canoni prestabiliti dal rap italiano o da qualsiasi altro genere musicale.

Veniamo ad “Italian Dream”. Com’è nato questo tuo primo Ep e quanto tempo ci è voluto per realizzarlo?
Ci sono voluti circa nove mesi. È iniziato tutto come un divertimento, l’idea era quella di fare qualche canzone e metterla su internet, ma poi abbiamo iniziato a pensare di creare un unico progetto con tracce che si distinguessero una dall’altra per suoni e contenuti.

Dal video dell’intro (https://www.youtube.com/watch?v=ffgqd4LYHHY) emerge dirompente la tenacia di un giovane che guarda ai grandi esempi del passato per costruire ottimisticamente un futuro migliore del presente. Quale messaggio c’è dietro e dentro la tua musica?
Il messaggio è questo: non lasciarsi trasportare dagli eventi attorno a noi. Stiamo vivendo un enorme crisi economica e personale, questo è vero, ma dobbiamo reagire, dobbiamo ripartire da qualcosa e quindi perché non partire proprio dai nostri sogni. Provare a trasformare quei Sogni in veri e propri obiettivi e cercare di realizzare quegli obiettivi con un po’ di ambizione e tenacia! Sono queste le motivazioni che mi hanno spinto a chiamare questo disco “Italian Dream”. L’Italia è un grande Paese o almeno lo è stato, menti eccelse ci sono state prima di noi e sono convinto che ancora ci siano e sempre ci saranno, dobbiamo solo cercare di non fare di questa crisi un alibi, di non lasciarci trasportare da questa esasperazione che ci circonda e provare a reagire.

A quale pubblico di ascoltatori si rivolge “Italian Dream”?
Si rivolge a chiunque abbia la voglia di ascoltare questo disco. Non mi sento di indicare una fascia di età, sicuramente è un tipo di musica ha molto successo tra i giovani, ma ultimamente si sta sdoganando anche qui da noi. Ormai vedo rapper in molti talent show in importanti reti televisive, quindi sono convinto che possa essere ascoltato da tutti.

Quanto c’è della tua vita, delle tue esperienze personali in questo “sogno italiano”?
C’è tutto me stesso in questo cd, ogni rima rappresenta qualche momento di vita vissuto, niente è stato scritto a caso, dalla canzone più profonda a quella un po’ più mainstream adatta ad una discoteca, sono io , Andy, in versioni differenti. C’è l’ambizione di riuscire ad emergere da un piccolo posto come questo in un momento di enorme difficoltà e la stessa cosa è per Davide. Siamo consapevoli che è difficile ottenere la visibilità che altri gruppi possono avere venendo da una grande città come Milano, Roma, Napoli per questo speriamo in un grande supporto da parte di tutti quelli che vivono qui nelle nostre zone, per poter raggiungere più persone possibili.

Continuiamo a parlare di te…se ti chiedessi le tre canzoni chiave della tua vita quale sarebbe la risposta?
È molto difficile rispondere a questa domanda, ne avrei moltissime da elencare comunque dovendone scegliere tre direi “Changes”- di Tupac, “Lose Yoursel”- di Eminem e “Many Men” di 50 Cent.

Un desiderio da realizzare nella musica e uno nella vita…
Per quanto riguarda la musica come prima cosa devo dire di essere molto soddisfatto di essere riuscito a realizzare questo Ep. Fino ad anno fa era impensabile per una cosa del genere, ma il mio desiderio sarebbe quello di migliorarmi ancora e riuscire a raggiungere più persone possibili con i miei testi! Per quanto riguarda la vita il primo è sicuramente quello di riuscire finalmente a laurearmi! A parte gli scherzi spero semplicemente di essere sereno e felice e soprattutto di non avere mai rimpianti!

Tra le tante qualità della musica quale aggettivo sceglieresti per descriverla?
La qualità migliore della musica è l’ispirazione/la motivazione che riesce a darmi, la canzone che riesce a farmi scattare qualcosa dentro è quella che amo.

Quale consiglio ti senti di dare ai giovani (o meno giovani) che sognano di addentrarsi in questo mondo?
Il consiglio è di non fare l’errore che ho fatto io, e cioè aspettare! È meglio buttarsi e provare a seguire le proprie passioni anche se c’è il rischio di essere giudicati o di fallire, piuttosto che non mettersi in gioco e avere rimpianti. Leggere molto, documentarsi quotidianamente su ogni cosa, iniziare a scrivere delle rime e riunirsi in gruppo per esercitarsi magari con dei freestyle è la cosa migliore per partire.

Ringraziandoti per la disponibilità ed il tempo che ci hai regalato non resta che ricordare dove e come possiamo ascoltare i tuoi lavori…
Su Facebook (Andy Official-Page, attiva da oggi), su Instagram (Andygramofficial), su Youtube (https://www.youtube.com/user/AndyMartMusic) e su SoundCloud (AndyOfficialCloud). Inoltre dal 2 ottobre sarà disponibile in Free Download anche su Honiro.it, uno dei maggiori portali di Rap/Hip-hop italiano.

Un grazie ad Andy per averci regalato il suo tempo ed un buon ascolto a tutti i lettori di marsicanews.

Abruzzo

CASO UOMO SCOMPARSO A S.BENEDETTO. SPUNTA IPOTESI OMICIDIO

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San Benedetto. Spunta l’ipotesi omicidio sul caso della scomparsa di Collinzio D’Orazio, il 51enne di San Benedetto dei Marsi di cui si sono perse le tracce dal primo febbraio. Delle perquisizioni sono state eseguite ieri all’interno di alcune abitazione del paese dai carabinieri della compagnia di Avezzano. Si cercano probabilmente indumenti e altri indizi che possano portare alla soluzione di quello che sta acquisendo sempre di più i caratteri di un giallo.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Lara Seccacini, ha aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti e l’ipotesi di morte violenta non è più esclusa. Sono state esaminate anche delle immagini riprese da un circuito video in paese dove ci sarebbero gli ultimi momenti in paese del 51enne scomparso il primo febbraio quando si è allontanato  da casa.

I carabinieri della stazione di San Benedetto e della compagnia di Avezzano, coordinati dalla procura, non tralasciano alcuna pista. Avrebbero infatti  già ascoltato delle persone su cui sorgono dei sospetti. Sull’indagine c’è il massimo riserbo.

Il caso è finito anche sulle reti nazionali, a Chi l’ha visto e a La vita in diretta. I genitori dell’uomo, intervistati, hanno ipotizzato un allontanamento volontario. “Io penso che sia tra i barboni, a Roma”, ha affermato l’anziano, “lo diceva spesso. Poi si lavava le mani trenta volte al giorno”.   Sembra che alla base dell’allontanamento ci sia è stata una discussione con l’anziana madre che avrebbe portato il marsicano a fare quella che lui stesso avrebbe definito “una passeggiata per schiarirsi le idee”.

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Abruzzo

POLIZIA DI STATO – ARRESTATA PER FURTO UNA CITTADINA RUMENA

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In seguito a due furti perpetrati nel mese di ottobre 2018 all’interno del “centro commerciale bellavista” di Pratola Peligna (Aq) e del “nuovo borgo” di Sulmona (Aq), personale di questa sottosezione polizia stradale deferiva alla procura della repubblica di Sulmona (Aq), la cittadina di nazionalita’ rumena m.m. di anni 23, fermata, subito dopo il secondo furto, a bordo di autovettura smart.- il controllo permetteva di rinvenire la refurtiva all’interno dell’abitacolo, per il valore complessivo di circa € 1.000,00 (mille) e di accertare che la donna circolava con una patente di guida rumena risultata falsa, come falsa e’ risultata la revisione del veicolo condotto.- dopo il deferimento di questo ufficio, la cittadina rumena ha continuato nel tempo ad effettuare furti e rapine improprie nei centri commerciali in ambito nazionale, anche in violazione degli obblighi dell’autorita’ giudiziaria quale l’obbligo di firma e l’obbligo di dimora in chieti.- raccolte le varie denunce e segnalzioni degli uffici/comandi delle ff.pp. procedenti, vista la pericolosita’ della persona, il sostituto procuratore della repubblica, dott.ssa Laura Scarsella, chiedeva al locale tribunale l’emissione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere; in seguito a cio’, il g.i.p., dott. Marco Billi, emetteva l’ordinanza richiesta.- cosi’, il giorno 11.02.2019 personale di questa sottosezione polizia stradale si recava in roma, dove nel frattempo la cittadina rumena, in italia senza fissa dimora, si era spostata, dava esecuzione all’ordinanza descritta associandola presso la casa circondariale femminile “rebibbia” di roma.- la cattura dell’indagata avveniva mentre si trovava a bordo di autovettura con targa di nazionalita’ rumena condotta dal fratello a.i. di anni 28 il quale, alla richiesta dei documenti, esibiva una patente di guida, anch’essa rumena, risultata falsa.- per tale motivo, veniva deferito all’a.g. competente, con il sequestro della patente, e sanzionato per una somma superiore ad € 5.000,00 (cinquemila).-

 

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Cronaca e Giudiziaria

Spaccio di droga. Arrestati dai Carabinieri di Tagliacozzo Arjan Macaj

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Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise”

Compagnia di Tagliacozzo

COMUNICATO STAMPA

La scorsa notte, durante un servizio perlustrativo atto a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, i militari dell’Aliquota Radiomobile unitamente a quelli della Stazione di Tagliacozzo hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Arjan MACAJ, cl. 1986, residente a Tagliacozzo e denunciato in stato di libertà,  per lo stesso reato, il fratello, cl.1989. I due cittadini stranieri sono stati controllati fuori dal centro abitato a bordo della loro autovettura e trovati in possesso di tre involucri in nylon contenenti 10 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, suddivisa in dosi, che, alla vista dei militari hanno gettato dal finestrino cercando di eludere il controllo. Nonostante ciò, i militari li hanno prontamente fermati e sottoposti a perquisizione personale e veicolare. Arjan MACAJ è stato successivamente condotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Avezzano.

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Cronaca e Giudiziaria

Preso il latitante Bogdan Musetescu. Grande lavoro dei carabinieri di Trasacco

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Collelongo. Latitante da oltre tre anni. Se non fosse rientrato in Italia probabilmente l’avrebbe fatta franca.

I carabinieri hanno saputo della sua presenza in paese e sono entrati in azione. Per lui non c’è stato scampo ed è stato bloccato e ammanettato. Bogdan Musetescu, 31 anni, deve scontare una condanna  in via definitiva  per una rapina a mano armata messa a segno in un bar di Luco dei Marsi insieme a due complici di nazionalità romena nel 2012.

Era sparito dalla circolazione dopo il delitto Callegari nel quale era rimasto coinvolto con l’accusa di rissa aggravata. Da allora, nonostante dovesse scontare una pena di due anni e cinque mesi   per rapina, era diventato un fantasma. Ma le indagini degli investigatori non si erano mai fermate. Le sue tracce portavano in Romania, poi in Germania.  I carabinieri della stazione di Trasacco, guidati dal comandante Armando Croce, hanno avuto la soffiata e lo hanno arrestato.

Per il delitto di Marco Callegari, avvenuto il 10 settembre del 2015 in località Piccola Svizzera di Tagliacozzo, i giudici della prima sezione della Cassazione hanno condannato a 16 anni, confermando i primi due gradi di giudizio,  Pietro Catalano,  50enne buttafuori, colui che ha sparato contro la vittima uccidendolo sul colpo. Musetescu è accusato insieme ad altre cinque persone di aver preso parte attiva nella rissa  che ha poi portato all’uccisione di Callegari.

Dopo questa accusa che il giovane aveva deciso di  iniziare la sua latitanza, fuggendo all’estero, prima in Romania e poi da lì trasferendosi in germani. Era accusato anche di evasione perché nell’estate del 2012, mentre era  sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora con permanenza notturna in casa, era stato trovato dagli agenti della squadra anticrimine di Avezzano,  davanti a un pub del centro. Tutti reati  per i quali erano in corso processi a suo carico e dai quali era riuscito a sfuggire  trasferendosi all’estero.

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Abruzzo

Ritrovamento Enrico Natali, commozione in Comune per l’incontro di ringraziamento

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Ritrovamento Enrico Natali, commozione in Comune per l’incontro di ringraziamento

Alla presenza di Enrico Natali e della figlia Alessia, l’Amministrazione Comunale ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di ricerca lo scorso dicembre.

Grande commozione, oggi, nella Sala Consiliare del Comune di San Giovanni Teatino. L’Amministrazione Comunale, infatti, ha incontrato tutti gli Enti, le Forze dell’Ordine e le Associazioni che, lo scorso dicembre, hanno partecipato alle ricerche e al ritrovamento di Enrico Natali. La figlia di Natali, Alessia, alla presenza del Sindaco Luciano Marinucci, del Vicesindaco e Assessore alla Protezione Civile Giorgio Di Clemente e dell’Assessore allo Sport Roberto Ferraioli, ha ringraziato con emozione tutte le persone che si sono adoperate per cercare suo padre, a partire dalla notte fra il 20 e il 21 dicembre fino al pomeriggio del 23. All’incontro ha partecipato anche lo stesso Enrico Natali, accompagnato dai familiari.

“Questa vicenda – ha detto il Sindaco Luciano Marinucci – ha messo in moto una macchina di solidarietà, collaborazione, senso del sacrificio, che ha convolto Enti, Forze dell’Ordine, Volontari, in uno sforzo straordinario. Per questo motivo abbiamo voluto incontrare tutti e stringerci di nuovo in quell’abbraccio positivo di appoggio reciproco e di cooperazione”.

“Nel pomeriggio del 23 dicembre scorso, dopo tre giorni di ansia, abbiamo avuto la notizia che aspettavamo: Enrico Natali era stato trovato ed era stato trovato vivo – ha sottolineato il Vicesindaco Giorgio Di Clemente – e gli artefici di questo miracolo sono tutte le persone che, lavorando giorno e notte, si sono spese nelle ricerche”.

“Rivedere tutte le persone che ci hanno aiutato in quei giorni – ha spiegato Alessia Natali – mi fa rivivere momenti drammatici che, per fortuna, si sono risolti nel migliore dei modi. Ringrazio tutti a nome di mio padre, mio e della mia famiglia”.

 

Enrico Natali, 66 anni, affetto da una patologia degenerativa che gli fa perdere il senso dell’orientamento, uscì di casa facendo perdere le sue tracce tra giovedì 20 e venerdì 21 dicembre scorsi. Prima che il telefono cellulare si scaricasse riuscì a chiamare i familiari che diedero subito l’allarme. Le ricerche proseguirono per tre giorni che il signor Natali trascorse intrappolato tra i rovi di un fosso dove ere scivolato. Un luogo poco visibile e raggiungibile, nelle campagne di San Giovanni Teatino nei pressi di via Solagna e via Elcine. Dopo tre notti all’addiaccio, nel pomeriggio di sabato 23 dicembre, antivigilia del Natale, alle 16 circa, Riccardo Caldarelli, Alessio Chicchiricò e i loro colleghi dell’Enduro Club Sahara Project Pescara trovarono il signor Enrico Natali intrappolato, ma in buone condizioni. L’uomo è stato soccorso e trasportato in elicottero all’ospedale di Chieti dove è stato curato e reidratato, potendo poi trascorrere il Natale in famiglia.

 

 

San Giovanni Teatino, 31 gennaio 2019

Grazie a

Prefettura di Pescara, Sala Operativa della Regione Abruzzo, Comune di Pescara, Comando prov.le Carabinieri di Pescara, Comando prov.le Carabinieri di Chieti, Comando Stazione Carabinieri di Sambuceto, Questura di Pescara, 11° Reparto Volo della Polizia di Stato di Pescara, Comando Prov.le Vigili del Fuoco di Pescara, Comando Prov.le Vigili del Fuoco di Chieti, Comando Polizia Municipale di Pescara. Comando Polizia Municipale di San Giovanni Teatino, Enduro Club Sahara Project Pescara, Dott.ssa Gisella Orsini, Soccorso Alpino e Speleologico Pescara. Club Alpino Italiano Sezione di Penne, Protezione Civile Val Pescara, Modavi Pescara, A.E.O.P. Abruzzo Sezione provinciale di Pescara. Protezione Civile Molise, Associazione K9, P.E.A. Psicologia dell’Emergenza Abruzzo, P.I.V.E.C. Rescue Dog, Associazione Vigili del Fuoco in congedo Valli Teramane, Valtrigno Chieti, Associazione Nazionale Carabinieri Chieti, L’Aquila 2009, Nucleo Volontari Protezione Civile San Giovanni Teatino, Penelope Abruzzo, Volontaria Rosa Domenica Massimini, Comando Polizia Locale Gessopalena.

 

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Cronaca e Giudiziaria

Arrestato il mandante degli incendi della Marsica, è un 47enne di San Benedetto dei Marsi

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San Benedetto dei Marsi – Incendio aggravato, violazione di domicilio e stalking, per questo i carabinieri del Nucleo Investigativo dell’Aquila hanno arrestato A.T., 47enne di San Benedetto dei Marsi. L’uomo sarebbe il mandante di numerosi incendi avvenuti nella Marsica dal 2012 in poi, che hanno destato negli ultimi anni un notevole allarme sociale.

Gli incendi Si tratta degli incendi che hanno interessato un Fiat Doblò e un autocarro a San Benedetto dei Marsi nell’estate del 2012, diversi locali di un albergo di Pescina a luglio del 2013, un’Audi a San Benedetto nel dicembre del 2013, una Ford Fiesta e una Hyundai a Ortucchio nel dicembre del 2015, una Fiat Punto a Lecce nei Marsi nell’aprile del 2016, fino ad arrivare all’incendio più grave e pericoloso, che ha parzialmente distrutto il capannone di proprietà di una ditta di San Benedetto dei Marsi nell’estate del 2016. L’uomo commissionava gli incendi per motivi che andavano da problemi verosimilmente connessi con lo spaccio di cocaina, alla concorrenza con altre imprese del posto, ma anche per ragioni semplicemente riconducibili a dissidi di vicinato o, come in un caso, per la discussione sorta a seguito della spartizione dopo l’acquisto in comune di una vitella.

Complice Per l’esecuzione materiale si avvaleva di un 40enne della zona, con precedenti di polizia, che utilizzava taniche di benzina o bottiglie incendiarie tipo molotov. Il 47enne poi tormentava le sue vittime, minacciandole in continuazione tramite la pubblicazione sui social network di post dai contenuti che più o meno esplicitamente rimandavano agli incendi appena avvenuti e che lasciavano intendere la possibilità di ripetere il gesto. O addirittura, in occasione di incontri casuali in strada, passandosi il dito sulla gola, indicando esplicitamente una minaccia di morte. Alcune famiglie si sono ritrovate quindi a vivere un vero e proprio incubo.

Le indagini La svolta c’è stata poi nei primi mesi del 2018, quando si è riusciti ad acquisire particolari sui moventi degli incendi che hanno ricondotto tutti gli episodi ad un unico soggetto. Il procuratore capo della Repubblica di Avezzano, Andrea Padalino, a quel punto ha riunito tutti i procedimenti penali, riaprendo anche quelli già archiviati e ha affidato le indagini ai militari dell’Arma del Nucleo Investigativo. I carabinieri hanno ricostruito dettagliatamente tutti gli episodi e svolto gli accertamenti che hanno permesso di riscontrare anche alcune dichiarazioni, confrontate con quelle delle indagini precedenti. Negli ultimi mesi sono state anche ulteriormente risentiti i testimoni e le persone che negli anni hanno subito gli incendi. Gli elementi raccolti hanno convinto il giudice per le indagini preliminari, Maria Proia, ad emettere la misura della custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta formulata dal procuratore. A.T. si trova ora nella casa circondariale di Avezzano, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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Cronaca e Giudiziaria

Marsicana stroncata dalla meningite

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Celano – Celano piange Iole Zaurrini, fiorista di 61 anni. Dolore e sgomento in città per l’improvvisa scomparsa della donna amata e stimata da molti che aveva una rivendita di fiori in via Roma. Come riporta Il Centro la 61enne sarebbe stata stroncata da una forma di meningite. Nei giorni scorsi la donna aveva accusato un malore e per questo si era recata presso l’ospedale di Avezzano, dove era stata dimessa. Ieri però la situazione è precipitata, la donna, in preda ad un nuovo malore, è tornata in ospedale dove questa mattina è sopraggiunto il decesso.

 

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