Cronaca e Giudiziaria

Isola pedonale Avezzano, chi ha ragione?

Sulla questione dell’isola pedonale nel centro di Avezzano interviene il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Avezzano, Crescenzo Presutti:
“Non condivido la posizione di alcuni commercianti avezzanesi – una minoranza fortunatamente – contrari all’isola pedonale nel periodo natalizio. A mio parere, invece,
è che l’interdizione al traffico automobilistico in centro dovrebbe essere attuato tutto l’anno. Il sindaco Giovanni Di Pangrazio ha avuto la grande capacità di mediare
tra i favorevoli e i contrari all’isola pedonale, seguendo le giuste indicazioni della maggioranza dei consiglieri comunali.
La causa della diminuzione delle vendite da parte dei commercianti non è certo dovuta all’assenza del traffico, ma va ricercata in altri fattori.
Se fosse vero l’assioma che a una maggiore intensità del traffico corrisponderebbero maggiori vendite da parte degli esercenti, dovremmo convenire di essere dinanzi a un quadro assai deprimente, ovvero di “un uomo che consuma in auto e con l’auto”.
La maggior parte dei cittadini ha condiviso appieno la decisione del sindaco Di Pangrazio, che mira a disegnare una città completamente diversa da quella cui siamo stati sinora abituati. Bisogna ripensare il modo di fruizione degli spazi urbani, restituendo – innanzitutto ai giovani e alle famiglie con i figli piccoli – gli spazi comuni per socializzare, incontrarsi, conversare, scambiarsi gli auguri, evitando i pericoli provenienti dal traffico automobilistico.
Esistono altri modi per fronteggiare gli effetti della crisi economica: un esempio è proprio quello di ridurre i costi delle spese per i carburanti, con il beneficio di riduzione di inquinamento (atmosferico, visivo e acustico). “Più bici e meno auto” è uno slogan che non farebbe male ad Avezzano, che una volta veniva paragonata alla Romagna. La città deve cambiare insieme agli abitanti; una città deve essere sostenibile perchè appartiene a tutti. Non occorre dilungarsi sulle obiezioni dei “contrari” alla pedonalizzazione del centro cittadino, piuttosto i commercianti dovrebbero interrogarsi sulle vere ragioni della crisi. Insomma la crisi non dipende dall’assenza di traffico, ma dalla mancanza di denaro e, soprattutto, di lavoro”.

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