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Cultura

Intervista al musicista Nello Salza, collaboratore di Ennio Morricone

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Intervista al musicista Nello Salza, collaboratore del Maestro Ennio Morricone.

L’evento organizzato a Celano lo scorso 6 marzo rientra nel calendario di questo nuovo tour 2016. Vuole darci qualche dettaglio in più?

Questo programma lo portiamo avanti dallo scorso anno a dire il vero. Quello di stasera è stato adattato al teatro, poiché come e dirette, per far capire quella che è la parte melodica e romantica della tromba.

E’ conosciuto come la “Tromba del cinema italiano”. Vi si rispecchia in questa definizione oppure la trova limitante? 

Un po limitante lo è in effetti, perché prima di tutto sono un esecutore, un musicista. Ho una formazione classica, ho lavorato e lavoro in alcuni dei più importanti teatri italiani, sono stato prima tromba del Teatro dell’Opera di Roma, faccio concerti da solista per via della mia formazione classica, e sono anche docente di Conservatorio. Potrei definirlo un “classicismo sveglio” perché altrimenti non riuscirei ad adattarlo a quello che quotidianamente faccio. Limitante si, ma comunque molto piacevole perché fare l’esecutore non è facile. Richiede una dose di esercizio e studio quotidiano non indifferente.

Lei ha collaborato con alcuni tra i più grandi registi (Leone,Scola,Fellini) e nell’ambito musicale sono ben note le sue collaborazioni anche e soprattutto con compositori di importanza planetaria quali Morricone, Piovani o Bacalov giusto per citarne alcuni. Da chi, nei rispettivi ambiti, ha ottenuto un’eredità fondamentale per il prosieguo della propria professione in termini di ispirazione? Chi le ha lasciato un ricordo indelebile?

Ci sono molti registi, ma anche molte esecuzioni, che lasciano ricordi importanti. Magari non sono esecuzioni nelle quali un musicista impazzisce, pero è necessario lasciare a casa l’emozione e la soggezione nei loro confronti per concentrarsi di più sull’aspetto tecnico della composizione e dell’esecuzione. Solo in questo modo si può rendere al meglio. L’esperienza mi consente di adattarmi alla cifra stilistica che ciascun compositore richiede. E’ come ascoltare Puccini, benché le opere siano sempre diverse, lo stile resta. La bravura di un musicista sta nell’adattarsi allo stile che il compositore richiede. In questo modo esce fuori l’arte vera e propria.

La sua tromba risultò essere fondamentale nella bellissima colonna sonora de “La vita è bella” di R.Benigni. A distanza di tutti questi anni,quale è il primo ricordo che le viene in mente legato a quell’esperienza?

Potrà sembrare strano ma non mi ha fatto alcun particolare effetto. Il tema originale era per l’oboe e solo successivamente mi è stato devoluto. Quando si deve registrare un tema si entra in studio alle otto di mattina e si esce alle dieci di sera, per cui il tempo per pensare e per emozionarsi non è poi molto. Il mio approccio con l’esecuzione è sempre lo stesso, a prescindere che si tratti de “La vita è bella” oppure de “La Piovra” o “Nuovo Cinema Paradiso”. Forse si gode più a distanza di anni che non nell’immediato. Poi se il film fa fortuna siamo tutti più felici, ma per me ogni esecuzione merita di essere ricordata.

Dall’oscar de “La vita è bella” all’oscar per il nuovo lavoro di Tarantino, “The Hatefull Eight”. Come avviene questo processo compositivo? Il compositore ha prima il film, il copione o altri strumenti su cui basare il proprio lavoro,oppure si lascia guidare dalla propria creatività?

Per “The Hatefull Eight” Morricone aveva scritto tre temi di cui uno solo da dover scegliere, ed a giudicare dal risultato è stato scelto il migliore (ride nda). Può capitare che il compositore abbia prima il film, esattamente come può capitare che costruisca la colonna sonora successivamente. Sergio Leone registrava prima la musica e solo successivamente la portava sul set, ed in seguito vi era un adattamento in cui si vedeva la bravura nel far combaciare film e musica senza snaturare l’uno o l’altro. Ad esempio Morricone ha sempre ragione lui, quindi è raro che ammetta modifiche dall’esterno (ride nda), anche perché difficilmente sbaglia. E’ molto sicuro di se e ne ha tutte la ragioni, per cui mi trovo pienamente d’accordo con Tarantino quando definisce Morricone come un Mozart dei giorni nostri.

Un premio come l’oscar quanto fa bene al movimento musicale italiano che spesso e volentieri pecca di troppa esterofilia?

Indubbiamente fa benissimo, anche se la mia speranza è che non faccia bene solo per una settimana o due. L’italiano spesso ha una memoria troppo corta e dovremmo ricordarci con maggiore frequenza della grande qualità che il nostro paese è capace di produrre. Morricone è talmente al di sopra di tutti che per quanto mi riguarda dovrebbe prendere un premio ogni volta che scrive due note. Onestamente è difficile individuare un erede di Morricone, sia per il fatto che è realmente al di sopra di tutti, sia per il fatto che lui appartiene alla vecchia scuola, quella della matita e della gomma. Conosce perfettamente qualsiasi strumento, ed è perfettamente in grado di integrarlo in una colonna sonora, laddove molti altri compositori non ne sanno neanche l’esistenza di quello strumento. Il genio è colui che azzarda, ed Ennio Morricone azzarda molto spesso.

Quale è il suo legame col maestro? Dal punto di vista umano come vi prendete? 

Passa per un burbero ma posso garantire che è una persona estremamente semplice e disponibile. La verità è che spesso gli fanno domande veramente sciocche che innervosirebbero chiunque.

Si è parlato negli ultimi anni della possibile esclusione dell’educazione musicale dalle scuole, o addirittura della storia dell’arte. Mentre il mondo si sforza ad andare avanti strizzando sempre l’occhio al passato per costruire un futuro migliore,sembra quasi che l’Italia invece tenda a fare il passo del gambero…

Noi inventiamo le cose e poi le esportiamo. L’educazione musicale di per se sarebbe una materia completa nel suo approccio allo studio della stessa, ma qui in Italia è fatta malissimo. L’educazione musicale non consiste nel suonare il flauto mezz’ora la settimana. Questo modo equivale a farla odiare la musica,non ad amarla o ad insegnarla. Quando Morricone disse questa cosa venne attaccato ferocemente. Siamo arrivati al punto che neanche Muti o Morricone possono più parlare. Tipico paradosso italiano. Poi però non lamentiamoci se teatri,cinema e sale da concerti varie sono vuoti. La musica va insegnata ed amata, e l’unico modo per farlo è educare fin dalle scuole. Si bada molto di più all’apparenza che non all’essenza,manca una vera volontà di farla apprezzare, di farla conoscere, manca l’umiltà nello studio,nell’approccio. Per certi versi la musica, quella classica soprattutto, è quasi demonizzata.

Lei appartiene alla schiera dei detrattori di internet, oppure alla schiera di chi ne esalta l’immediatezza ed efficacia con cui arriva al pubblico?

Ci sono delle cose che innegabilmente uso, ed altre no. Ad esempio preferisco i social network al sito web, segno dei tempi che cambiano. Spesso diventa pesante ed invadente, ma perché in quel caso se ne fa un uso sbagliato e fuorviante. Ci vuole equilibrio in quanto è fuori discussione che presenta pregi e difetti tipici degli strumenti che vanno usati con ponderazione.

Cosa intende quando dice che “la tromba è conosciuta in modo errato”? 

Intendo dire che purtroppo vi si da un’accezione troppo spesso negativa, basta pensare all’espressione “sei un trombone”. Tutto sommato si ha una visione distorta, sicuramente anche per colpa di una certa frangia di jazzisti che credono di essere artisti ed invece fanno solo rumore, fanno solo pernacchie. Anche a causa loro è notevolmente distorta la visione di questo splendido strumento. C’è anche da dire che è poco conosciuta nella sua classicità ed è sicuramente poco pubblicizzata nella sua essenza.

Ha mai pensato di scrivere un libro nel quale racconta la moltitudine di episodi,aneddoti e curiosità che le sono capitate che nel corso della sua lunghissima carriera? E’ facile immaginare che ce ne saranno moltissimi..

(ride nda) Me lo state chiedendo in molti in realtà. Magari quando avrò più tempo a disposizione non mi dispiacerebbe buttar giù due righe, anche perché di cose da raccontare ce ne sarebbero veramente moltissime, forse alcune non si potrebbero neanche raccontare (ride nda). Diciamo che per il momento preferisco concentrarmi sullo spettacolo che sto portando avanti da quasi un anno e sull’attività di docente che è bellissima ma anche estremamente stancante.

Federico Falcone

ARTICOLO PRECEDENTE: http://marsicanews.com/il-maestro-nello-salza-incanta-celano/

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Cultura

Ripartono i Laboratori Teatrali targati “Il Volo del coleottero Teatro Musica”

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Avezzano – Sabato 29 e domenica 30 settembre, dalle ore 17 alle 19 al Teatro San Rocco di Avezzano, ripartono i Laboratori Teatrali targati “Il Volo del coleottero Teatro Musica”In occasione delle due giornate, verranno presentati i corsi del nuovo anno artistico e per i nuovi allievi sarà possibile chiedere informazioni e prenotare una lezione di prova senza impegno venendo inseriti nel corso relativo alla propria fascia di età. Tutti i corsi partiranno da Ottobre. L’offerta didattica è articolata su cinque segmenti: il Laboratorio Teatrale e di Comunicazione per Adulti e i quattro Laboratori per ragazzi suddivisi in Piccolissimi, Bambini , Ragazzi  e Adolescenti. Il laboratorio teatrale è uno spazio di conquista e scoperta in cui si diventa consapevoli della propria fisicità, delle potenzialità della propria voce, della capacità di impersonare ruoli e storie diverse, imparando in tal modo quanto sia prezioso riuscire a guardare le cose da un punto di vista nuovo e diverso, a mettersi in gioco superando paure, timidezze limiti. È un luogo dove guardare se stessi e gli altri per crescere, conoscere, confrontarsi, divertirsi.

I laboratori stabili, giunti al nono anno di attivazione, hanno visto crescere negli anni la grande famiglia dei “Coleotteri”creando intorno al quartier generale del teatro di San rocco una piccola comunità artistica formata da bambini, giovani, adulti, famiglie e appassionati che partecipa a tutte le attività proposte: dai laboratori agli spettacoli, dagli stage di formazione alle giornate artistiche fino alle rassegne teatrali. L’esperienza dei formatori coinvolti ha permesso, anno dopo anno, di evolvere costantemente i contenuti e i metodi, puntando ad un coinvolgimento sempre maggiore dei partecipanti e rendendo il “laboratorio” un momento di crescita personale, ancor prima che di acquisizione delle tecniche di recitazione. Gli allievi saranno guidati da esperti professionisti del settore artistico e formativo, che hanno scelto di dedicare tutte le loro energie, la loro professionalità e la formazione continua a questa attività considerandola fondamentale sul piano della crescita personale, della formazione artistica, dello sviluppo culturale della comunità locale.

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Cultura

“Le monete antiche della Collezione Torlonia”, visita guidata al Castello Piccolomini di Celano

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Celano – Domenica 23 settembre Limes-società cooperativa archeologica, organizza una visita guidata gratuita all’interno del Castello Piccolomini di Celano per ammirare “Le monete antiche della Collezione Torlonia”.

Il castello ospita, infatti, una sezione archeologica dedicata alla Collezione Torlonia composta da reperti rinvenuti durante il prosciugamento del lago Fucino. La prenotazione è obbligatoria, per informazioni contattare 39.7431107 oppure coop.limes@libero.it

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Attualità

Il prete antimafia don Marcello Cozzi ad Avezzano: dall’incontro con Gaspare Spatuzza alla difesa dei giornalisti d’inchiesta

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Avezzano – Don Macello Cozzi, il prete antimafia, ha presentato ad Avezzano il suo ultimo libro “Ho incontrato Caino – Pentiti. Storie e tormenti di vite confiscate alle mafie”. L’incontro, promosso dal Rotary Club di Avezzano, si è svolto ieri sera presso il ristorante Umami. Don Marcello Cozzi, già vicepresidente nazionale di Libera e oggi coordinatore del servizio nazionale antiracket e antiusura, è conosciuto principalmente per la sua attività vicina a testimoni o collaboratori di giustizia e pentiti di mafia.
“Non sono uno scrittore, cerco di fare il prete. – ha esordito – Tanti anni fa ho iniziato un cammino insieme a Libera, nata per fare in modo che la risposta all’aggressione mafiosa non fosse limitata ad una stagione, ma strutturata nella società civile, e per stare accanto ai familiari delle vittime innocenti di mafia che non hanno avuto uno straccio di verità o un frammento di giustizia. Quello dei familiari – continua – è un grido di dolore e di rabbia”.

Don Marcello Cozzi, che in venti anni confessa di aver incontrato centinaia di persone vicine alla mafia, nel libro meziona le esperienze più significative, quelle che lo hanno segnato maggiormente. Tra esse vi è l’incontro con Gaspare Spatuzza (membro di Cosa Nostra, implicato in 42 omicidi tra cui la strage di via D’Amelio e l’uccisione di Don Pino Puglisi ndr.) allora recluso segretamente al 41 bis nel carcere dell’Aquila. “Mi viene incontro come se fossimo stati amici da sempre, ma ci vollero mesi per entrare in confidenza. Si aprì quando iniziai ad incontrarlo non più nel parlatorio, ma nella sua stanza. Spatuzza – continua –  Non parlerà quasi mai di fatti di mafia, ma principalmente del suo cammino personale interiore. Ad un certo punto però io gli chiesi in che modo si può sconfiggere la mafia. Lui mi risposte che sarebbe sufficiente un ufficio reclami. Spatuzza – spiega – con questa frase intendeva sottolineare l’assenza dello Stato che spinge verso l’illegalità, verso le mafie. Egli, infatti, si avvicinò al mondo mafioso per capire che fine avesse fatto il fratello maggiore vittima di lupara bianca”.

Don Marcello Cozzi si sofferma successivamente sulle storie delle donne di mafia, quelle trattate come fossero oggetti che, nello stesso tempo, rivestono un ruolo di supporto nell’organizzazione mafiosa, come la custodia delle armi, e che  spesso prendono il posto dei loro uomini quando questi finiscono in carcere o vengono uccisi. Alle donne di mafia, destinate a vestire di nero per tutta la vita, spetta poi di dover vendicare padri, mariti o fratelli uccisi per mano mafiosa. “Non esistono buoni per sempre e non esistono cattivi per sempre. Questo mi hanno insegnato le persone che ho incontrato. E’ la loro sofferenza ed il loro tormento che mi restituisce speranza – conclude il prete antimafia cercando di fornire un senso alla sua missione che egli stesso ha definito laica e religiosa nello stesso tempo. Infine Don Marcello Cozzi spezza una lancia a favore dei giornalisti d’inchiesta esprimendo vicinanza a Salvo Palazzolo, firma di punta di La Repubblica, oggetto in questi giorni di perquisizioni e sequestri per la sua attività di inchiesta sulle stragi di Capaci e via D’Amelio. “Siamo in un Paese strano – commenta, mostrando tutto il suo disappunto a riguardo.

Nel corso dell’incontro è intervenuta anche il magistrato avezzanese Bianca Maria Serafini, che sul tema ha fornito un’importante testimonianza personale. Oggi magistrato di sorveglianza presso il Tribunale dell’Aquila, in passato è stata giudice penale proprio in terra di ‘Ndragheta. Federica Di Marzio 

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Cultura

Omaggio a Edoardo Gagliardi, sabato l’inaugurazione della mostra

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Avezzano – Sarà inaugurata sabato, 15 settembre, alle 18,30, l’omaggio all’artista Solitario Nero, Edoardo Gagliardi (1939 -2003). a cura del Gruppo Artisti Marsarte con L’Associazione Culturale Madonna Del Passo e il patrocinio del Comune di Avezzano. La mostra si terrà nei locali della parrocchia Madonna Del Passo – Piazzale Madonna Del Passo, ad Avezzano.

Presenterà la manifestazione la dott.ssa Rossana Petricola, dopo il saluto del Presidente dell’Associazione Culturale Madonna del Passo, Rocco Nubile, interverranno l’assessore alla Cultura dott. Pierluigi Di Stefano, il vice presidente della Provincia dell’Aquila prof. Alberto Lamorgese e il presidente del Gruppo Artisti Marsarte prof. Maurizio Lucci.

Curatore della Mostra Dott Francesco Subrani.

Orario di apertura della mostra dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 19,30.

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Cultura

Tra cultura, viaggio e convivio il finale speciale della ricchissima rassegna “Vacanze luchesi”

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Luco dei Marsi – È in programma per questa sera, giovedì 13 settembre, alle 21, nella sala consiliare del Comune di Luco dei Marsi, la presentazione del libro: “La costa dei Trabocchi tra il feltrino e il Sangro”, di Rocco Cuzzucoli Crucitti. Storia, ambiente, processi produttivi e trasformazioni socio-economiche di uno dei tratti più interessanti della costa abruzzese nell’analisi e nello sguardo dell’Autore, che propone una lettura originale e affascinante del rapporto tra territorio e comunità. L’incontro letterario, a cura dell’associazione “Lucus”, è parte dell’ideale gemellaggio culturale tra entroterra e costa che proseguirà con la gita in programma per domenica, 16 settembre, nei suggestivi luoghi descritti nell’opera – i trabocchi, l’Abbazia di San Giovanni in Venere, l’Eremo dannunziano, tra gli altri – evento finale che siglerà la lunga e ricchissima rassegna estiva “Vacanze luchesi”. Saranno presenti, con la sindaca Marivera De Rosa e l’Autore, i relatori Lino Olivastri e Aurelio Manzi. Per informazioni sulla visita culturale e conviviale di domenica: 389/1130000.

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Attualità

Le Dee del bosco di Angitia e visita guidata ad Anxa domani a Luco dei Marsi

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Luco dei Marsi – La magia del mito e il fascino della storia negli eventi dedicati ai siti archeologici del territorio nell’ambito del festival “SITe.it, 20 anni e tre giorni d’informazione”, in programma per i giorni 7, 8 e 9 settembre a Luco dei Marsi, località Petogna, nel Circolo ippico Marsicano. Domani, venerdì 7 settembre, l’appuntamento è alle 10, nel Circolo ippico, con la dottoressa Emanuela Ceccaroni, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, per una lezione a tema: “Le Dee del bosco di Angitia”. A seguire si terrà la visita guidata nell’area di Anxa. L’ingresso è libero. Tutti sono invitati a partecipare.

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Attualità

Grande attesa per il concerto dei The Kolors, la presentazione in Comune

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Avezzano – È stato presentato questa mattina, nella sala consiliare, l’appuntamento più atteso dell’Estate Avezzanese, il concerto dei The Kolors, una delle sole due date abruzzesi del Summer tour 2018. L’evento, in agenda per sabato 8, alle 21.30, è stato organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con alcuni sponsor. Si tratta di imprenditori locali che sono riusciti a portare il nome della città fuori dall’Italia ma anche provenienti da altre regioni che hanno realizzato o stanno per farlo, importanti lavori di edilizia scolastica.

Presenti il vice sindaco Lino Cipolloni, affiancato dall’assessore alla Cultura Pierluigi Di Stefano, dall’assessore alla Sicurezza Leonardo Casciere e dall’assessore alle Attività produttive Renata Silvagni, oltre a Fabrizio Ferrini, dell’agenzia organizzatrice. Per gli sponsor hanno partecipato Gianluca Savina, in rappresentanza della Italsav Import Export, società avezzanese leader nel campo del commercio d’esportazione e spedizione a Cuba; Angelo Massimiani, in rappresentanza del Centro Anesis una delle realtà di riabilitazione più grande della città; Maria Di Marco, in rappresentanza della Codimar, l’impresa che ha realizzato la scuola primaria di Borgo Angizia; Antonio Forte, della Cobar Costruzioni Barozzi, la ditta pugliese che si è aggiudicata l’appalto della costruzione della scuola di via Puglie, i cui lavori inizieranno la prossima settimana; Andrea Vignoli, in rappresentanza della società Cosmo, che si appresta ad aprire una delle più grandi attività commerciali di Avezzano, offrendo al territorio nuove opportunità di lavoro.

È iniziato intanto il lavoro dei commercianti del centro che hanno scelto di rimanere aperti per tutta la serata, su sollecitazione dell’amministrazione comunale, che ha offerto anche la possibilità di occupare gratuitamente il suolo pubblico antistante i locali. In sala: Alberto Mazzei per la Confartigianato Imprese Avezzano e Solidea D’Alanno per la Confesercenti. Il primo soccorso sanitario sarà garantito dalla Misericordia di Avezzano presieduta da Alessandro D’Amato, che metterà a disposizione oltre ai volontari, 5 ambulanze e due medici.

Il concerto si terrà in piazza Risorgimento dove domani, giovedì 6 settembre, a partire dalle 18.30, si svolgerà l’inaugurazione della nuova fontana, riqualificata con un importante investimento della fondazione Carispaq.

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