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Intervista al direttore generale dell’A.S.D Pucetta Ugo Petitta

Avezzano – Al via la programmazione della nuova stagione dopo la notizia sulle novità di ieri mattina in cui sono stati ufficializzati il passaggio da direttore sportivo a direttore generale di Ugo Petitta e la nomina a direttore sportivo di Antonello Cellini, oltre alla riconferma di Gianluca Giordani sulla panchina gialloblù. Ufficiale invece l’addio di Matteo Morachioli, dopo il grandioso campionato della Juniores che ha conquistato l’Elite, che verrà sostituito da Ulderico Cerasoli. Il neo dg Petitta rilascia le prime dichiarazioni nel suo nuovo ruolo parlando di questo ciclo appena conclusosi e che lui ha vissuto nel ruolo di direttore sportivo. Si apre dunque una nuova avventura per il dirigente gialloblù che parla di questi anni al Pucetta e di quello che sarà il futuro.

Direttore Petitta. Qual è il suo personale resoconto al termine di questi tre anni in cui, da quando è arrivato lei, il Pucetta è salito dal centro classifica della Prima Categoria sino a sfiorare i Play-Off in Promozione e, per quanto riguarda la Juniores, ad ottenere il pass per il campionato Elite?

“Bella domanda. Innanzi tutto possiamo dire che si è concluso un ciclo iniziato tre anni fa per me. E’ stata un grande soddisfazione venire a Pucetta perché sono stato cercato dalla società, dal presidente Macerola e dai collaboratori Roberto Cotturone, Fabio Salvatore e Massimo Barbonetti e la cosa mi ha fatto immensamente piacere. Da lì è cominciato il percorso con il primo anno di ambientamento durante il quale abbiamo cominciato a gettare le basi per la costruzione del settore giovanile. Abbiamo iniziato con gli esordienti con i mister Giorgio Paolini e Celestino Orazi. Abbiamo messo su dal nulla la Juniores allenata da Innocenzo Maggiore. L’anno dopo c’è stata un po’ la svolta perché abbiamo allestito una squadra importante e siamo riusciti a vincere il campionato. E poi quest’anno è stata la ciliegina sulla torta perché da matricola siamo arrivati sesti in campionato e abbiamo vinto il campionato Juniores provinciale. Anche per i giovani è stato un percorso triennale coronatosi alla grande con l’accesso al campionato regionale. Stiamo cercando di crescere per capire come ingrandire e migliorare la struttura del settore giovanile. Questi tre anni ci hanno trasformato – tanto per quel che riguarda la Prima Squadra che per la Juniores – da sorpresa a splendida realtà.”

Chi si sente di ringraziare per questi tre anni?

“In questi tre anni sono passate tante persone, ma alcune sono state davvero importanti. In particolare vorrei ringraziare capitan Gianni Bisegna e “capitan futuro” Giorgio Paolini, perché sono due ragazzi che stanno qui a Pucetta da più tempo di me e hanno veramente la maglia gialloblù cucita addosso. Poi non posso non citare Walter Cannatelli con il quale ho costruito un bel rapporto. E’ un ragazzo straordinario, ma soprattutto se c’è una cosa che ho apprezzato di Walter è la sua lealtà. Ti dice le cose con il cuore e poi è un vero professionista, non ha saltato un allenamento! Davvero un esempio per i più giovani. L’ultima giornata di campionato, che è stata la sua ultima partita, è stata una giornata triste perché perdere un giocatore come Walter, non saraà facile. Sarà dura sostituire un uomo come lui. Ringrazio inoltre mister Matteo Morachioli per le cose grandi che ha fatto in questi due anni per il Pucetta e per la Juniores, collaborando attivamente anche con la Prima Squadra. Grazie anche a Simone Simoncini e a Giuliano Torti per la collaborazione nell’impegno profuso in questa stagione. Infine ringrazio la Marsica Calcio del Presidente Roberto Panei, che ci ha sempre girato i ragazzi per poter tesserare i fuori quota in Prima Squadra e per allestire la Juniores.”

Parliamo adesso della stagione della Prima squadra appena conclusa. Quali sono stati i momenti cruciali della stagione appassionante appena conclusa?

“Questo campionato lo divido in tre parti. La prima è fino alla quarta giornata dove abbiamo iniziato un po’ tutti quanti timorosi ed inesperti di questa categoria – anche se ad onor del vero qualcuno l’aveva già fatta – con la preparazione che non è stata ottimale a causa del fatto che la squadra fosse ancora in costruzione, per cui l’inizio è stato difficile ed infatti abbiamo rimediato quattro sconfitte. La seconda parte è quella che va dalla quinta giornata fino alla ventiquattresima in cui se andiamo a vedere il cammino del Pucetta è stato un percorso di prim’ordine facendo più o meno gli stessi punti di Pontevomano e Virtus Teramo che, ricordiamo, sono salite in Eccellenza. E’ stato un periodo straordinario. E poi la terza parte è stato il momento stagionale in cui un po’ la stanchezza, un po’ l’appagamento per aver raggiunto il traguardo della salvezza con largo anticipo, insomma per una serie di motivi ci siamo un po’ rilassati e le cose non sono andate alla perfezione. Ma non parlo dal punto di vista dei risultati, parlo del fatto che forse c’era bisogno di dare più spazio a qualche ragazzo, ma non voglio addossare responsabilità al mister perché in effetti è facile parlare con il senno di poi. Questo se vogliamo è l’unica cosa che avremmo dovuto migliorare, perché non dobbiamo dimenticare che il Pucetta è una squadra che deve guardare al futuro soprattutto nella direzione dei giovani perché purtroppo le risorse economiche sono quelle che sono.”

Per quanto riguarda il futuro?

“Il futuro per me resta gialloblù anche se cambierò ambito di competenza lasciando in ottime mani la direzione sportiva ad Antonello Cellini, che si occuperà in pianta stabile della Prima Squadra, mentre io mi occuperò di tutto il resto e della gestione della società da direttore generale. Aumenteranno le responsabilità, ma di certo non mi tiro indietro. Inoltre mi occuperò invece dal punto di vista tecnico della Juniores e di tutto il settore giovanile. Come detto puntiamo molto sui giovani, anche perché entro fine anno dovranno consegnarci il campo in erba sintetica ad Antrosano e sarà per noi più facile gestire le squadre e le iscrizioni.”

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