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L’Inps smantella? Sì alla lotta

Inps pensione cartelle previdenziali istituto nazionale previdenza socialeDopo una serie di mobilitazioni e di assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Inps della Regione Abruzzo, indetta dalle Federazioni del pubblico impiego di Cgil Cisl Uil e Cisal, in tutte le sedi dell’ente, si è deciso di alzare il tono della protesta: “Una protesta contro i tagli delle retribuzioni e il progressivo smantellamento dell’Istituto. È necessario  scongiurare il rischio di una riduzione del livello dei servizi che l’Inps ha sinora garantito, anche grazie al finanziamento di quei “progetti speciali” che potrebbero essere ridotti drasticamente in base ai tagli previsti dal Ministero dell’Economia sulle spese degli Enti Previdenziali. Questo taglio  costituisce un vero furto nei confronti dei lavoratori che si vedranno la busta paga ridotta di circa 300 euro mensili”.
“E’ necessaria una riorganizzazione che affronti in maniera strutturale le competenze e le funzioni dei tre Enti Previdenziali fusi nel cosiddetto super Inps. Un piano di organizzazione che prevede una valorizzazione del personale, l’innovazione nelle procedure e nei servizi. Interventi indispensabili per ampliare e migliorare l’offerta di servizi ai cittadini”.
“E’ il momento di dire basta ai tagli lineari che si sono abbattuti sugli Istituti previdenziali, in questi ultimi anni, che hanno messo fortemente in crisi l’erogazione degli ammortizzatori sociali e dei servizi erogati alla parte più debole della popolazione, pensionati, disoccupati, cassa integrati, ecc. Il Governo non tratti l’Inps come un bancomat – concludono le quattro sigle sindacali – e tuteli una parte determinante del nostro welfare”.

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