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Influenza: ministero, pronto piano vaccinale, arriva l'”americana”

California, Texas e Massacchussets: sono tutti “americani” i tre ceppi (i primi due di tipo A e il terzo di tipo B) dell’influenza che si diffondera’ nel corso del prossimo inverno 2014-2015. Ad annunciarlo e’, con la consueta circolare, il ministero della Salute che nel documento, intitolato “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2014-2015”, elaborato dalla direzione generale della Prevenzione, evidenzia come, tra le novita’, il Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2012-2014 preveda l’inserimento nel calendario della vaccinazione antinfluenzale anche degli ultra 65enni. Tra gli obiettivi del Piano, inoltre, sono stati inseriti quelli per la copertura vaccinale: 75% come obiettivo minimo perseguibile e 95% come obiettivo ottimale. Negli ultra 65enni e nei gruppi a rischio, sottolinea il dicastero, e’ auspicabile il raggiungimento di percentuali elevate, al fine di ridurre la morbosita’ del virus e le sue complicanze. Il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione andra’ dalla meta’ di ottobre alla fine di dicembre.
La campagna di vaccinazione stagionale, promossa ed economicamente sostenuta dal Servizio sanitario nazionale, si legge nella circolare, e’ rivolta principalmente ai soggetti classificati come a rischio di complicanze severe o letali, nel caso in cui contraggano l’influenza. L’offerta gratuita della vaccinazione e’ rivolta, in particolare, alle donne che all’inizio della campagna vaccinale siano nel secondo o terzo trimestre di gravidanza; soggetti di eta’ pari o superiore a 65 anni; bambini di eta’ superiore a sei mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di eta’ affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di influenza intestinale; individui di qualunque eta’ ricoverati presso strutture per lungodegenti; medici e personale sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori e personale che, per motivi di lavoro, e’ a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Per tutti coloro che, appartenenti alla popolazione generale, vogliano vaccinarsi il vaccino e’ disponibile nelle farmacie. Il Ministero ricorda inoltre che la protezione indotta dal vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di sei-otto mesi, per poi tenedere a declinare. Quanto, invece, alla vaccinazione dei bambini tra i 6 e i 24 mesi (o fino a 5 anni) che non presentino fattori di rischio, non si ritiene di dover promouovere programmi di offerta gratuita. Non essendoci, tuttavia, controindicazioni alla vaccinazione, le famiglie potranno valutarne l’opportunita’ insieme al pediatra di libera scelta. Il documento del ministero, infine, fornisce alcune raccomandazioni utili alla prevenzione della diffusione del virus: igiene delle mani e respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce, gettare i fazzoletti e lavarsi le mani), isolamento volontario delle persone con malattie respiratorie febbrili e uso di mascherine da parte di persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari.

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