Editoriale

Infarto, cosa fare per evitarlo?

Mamma che paura solo a sentirlo nominare……e noi si tende ad esorcizzare questo termine, come, in particolare la sua insorgenza, evitando di affrontare ogni argomento che lo riguardi. Sbagliato!!!! Ma è chiaro che mettere la testa sotto la sabbia, non evita a nessuno di sfuggire a questo confronto impari. Le percentuali di infarti sono considerevoli nel mondo, ma quello che va detto è che si fa davvero poca informazione per prevenirlo con convinzione ed efficacia. Si ritiene che chi subisca un infarto sia una persona che mangi male, che fumi tanto, o che svolga un tenore di vita che appesantisca e intossichi il corpo, ma non è sempre così. Infatti vi sono state persone in perfetta forma fisica che, comunque hanno avuto un infarto e molto spesso anche mortale. Non bisogna ricorrere a riti scaramantici, ma affrontare il tema come si deve. Intanto cosa significa Infarto: si intende infarto quel processo acuto di alcuni organi, in questo caso il cuore, in cui si verifica un mancato afflusso di sangue; alcuni distretti come arterie, vasi o il cuore stesso, vengono chiusi parzialmente o totalmente, da qualcosa che ostruisce il normale flusso sanguigno. L’improvviso blocco o restringimento di alcune pareti o vasi sono causati generalmente da trombi creati dal processo infiammatorio delle stesse (intima dell’Arteria in particolare), denominato ATEROSCLEROSI. Questa ATEROSLEROSI (che non è da confondere con l’ARTERIOSCLEROSI che è l’alterazione dei vasi- arterie- che si verifica a causa di processi degenerativi degli stessi, dovuti da vari fattori), porta spesso al restringimento del lume dell’Arteria o alla formazione di trombi che ostacolano il libero flusso sanguigno, provocando così l’infarto.. Esistono vari tipi di infarto che non sto qui a classificare, ma quello che importa invece è capire come ci si può arrivare.
CAUSE DI INFARTO SECONDO LA MEDICINA CLASSICA:
COLESTEROLO ELEVATO.
OMOCISTEINA ELEVATA.
ALTRE PATOLOGIE COME: DIABETE MELLITO, PRESSIONE ALTA (IPERTENSIONE), METABOLISMO CELLULARE RALLENTATO O INTOSSICATO DA ALIMENTAZIONE INIDONEA, FUMO, ALCOOL, DROGHE PESANTI E LEGGERE.
COLESTEROLO ELEVATO: va chiarito immediatamente che parametri di riferimento dei vari colesteroli spesso non sono in linea con tabelle generali di riferimento. Infatti in Italia si usano parametri completamenti diversi tra il Nord e il sud riguardo sia al Colesterolo che ad altri valori di esami del sangue. Esempio: i valori di riferimento del Colesterolo Totale vanno da 50 a 200 mg/dl, per cui se troviamo un colesterolo Totale a 230 mg/dl pensiamo subito che è alto. Va inoltre chiarito che se nel nostro sangue c’è il colesterolo, evidentemente a qualcosa serve e per questo argomento vi rimando alla mia Precedente Pubblicazione: “ Valori alti di colesterolo e trigliceridi”. E’ da chiarire subito che è importante il valore che si ottiene tra il Colesterolo Totale diviso il Colesterolo HDL (Colesterolo buono) che deve essere inferiore a 5. Perché questo? Perché molte persone hanno il Colesterolo Totale alto da sempre (congenito), ma compensano perfettamente con un Colesterolo HDL elevato. E se andiamo a fare la proporzione di cui sopra ci accorgeremmo che il valore finale è inferiore a 5, quindi, in questi casi, il Colesterolo Totale a 230 non sarà alto. Altro importane parametro è il Colesterolo Totale diviso i Trigliceridi che deve dare un valore inferiore a 2. Comunque il Colesterolo è uno dei fattori determinanti per stabilire il rischio d’infarto.

PRODOTTI NATURALI PER ABBASSARE IL COLESTEROLO NEL SANGUE:
Esistono prodotti in Medicina Naturale fantastici per abbassare il colesterolo. In Omeopatia si usa generalmente lavorare sul metabolismo del sangue, usando prodotti atti a sciogliere l’eccesso di lipidi. Altri prodotti sono quelli che tendono ad aumentare i recettori che catturano il colesterolo in eccesso, reso meno invasivo dagli stessi. OMEGA 3 E OMEGA 6, SLELENIO, VITAMINA E, AGLIO, sono prodotti ottimi per abbassare il Colesterolo. (Vi ricordo che informazioni più dettagliate le troverete in Pubblicazioni Precedenti: “Valori alti di colesterolo e trigliceridi”). Per informazioni personali potete contattarmi tramite la redazione.
OMOCISTEINA ELEVATA. L’Omocisteina è un amminoacido di grosso peso molecolare che si trova nei cibi ad alto contenuto proteico, come carni rosse, latte e latticini; se viene trovata in elevate quantità mg/dl nel sangue aumenta il rischio d’Infarto molto più del colesterolo stesso. E’ sempre buona cosa negli esami del sangue verificarne la quantità che non deve superare i 100 mg/dl ma dovrebbe rimanere per buona norma intorno a 50. Questi i valori di riferimento:
moderato (16-30 μmol/L)
medio (31-100 μmol/L)
severo (>100 μmol/L).
Attenzione perché l’eccessivo aumento di questo Amminoacido oltre a provocare patologie vascolari come prima accennato, può incidere notevolmente nel tempo sulla comparsa di patologie osteo articolari e vascolari cerebrali, in quanto compromette notevolmente la fluidità del sangue. Quindi patologie come fratture ossee, Alzheimer, senescenza precoce, demenza senile potrebbero essere state anticipate o causate dall’ Omocisteina elevata. La sua concentrazione ematica è sia di origine genetica sia direttamente proporzionale all’assunzione esagerata dei cibi di elevato valore proteico su riportati. Inoltre il suo valore si alza con l’assunzione di farmaci e con scarsa dieta a base di vegetali e fibre.
PRODOTTI NATURALI PER ABBASSARE L’ OMOCISTEINA NEL SANGUE:
Si è visto che l’aumento di Omocisteina nel sangue è dovuto dalla carenza di Vitamine del Gruppo B. In particolare la Vitamina B9 o Acido Folico. Per questo motivo aggiungere nella propria dieta alimenti contenenti Acido Folico o Vitamina B 9 è essenziale. Tra gli alimenti ricordo: Albume d’uovo, pesche, manzo, pollo, uva, crostacei, pesce, broccoli. Inoltre interessante è constatare che la birra (contiene Vitamina B 6) contrasta la produzione di Omocisteina. Questo dato viene dalla rivista scientifica Lancet, dove in uno studio si è visto che bere mezzo litro di birra al giorno induce ad abbassare il tasso di Omocisteina nel sangue. Altra Vitamine adatta è la B 12 che insieme al Resveratrolo e ad alcuni Oligoelementi come Magnesio, Zinco e Rame aiutano a disintossicare il sangue e ad abbassare i processi infiammatori relativi alle pareti delle Arterie.
ALTRE CAUSE: come su precedentemente elencato metterei in evidenza in prima linea il FUMO (droghe comprese), poi l’ALCOOL e in seguito l’ALIMENTAZIONE.

 

Questi per somme linee le cause conosciute che possono portare all’Infarto, ma molte volte si è assistito alla morte di persone che erano in perfetta forma fisica, non fumavano, non bevevano e svolgevano una vita sportiva ed alimentare altamente bilanciata e allora perché hanno avuto un Infarto?

PERCHE’ SI MUORE D’INFARTO ANCHE STANDO BENE?
La risposta c’è e si trova in due aspetti: il primo riguarda l’aspetto fisiologico e la funzione del cuore, mentre il secondo è forse quello meno considerato, ma altamente attendibile: l’aspetto emotivo legato agli affetti. Andiamo con ordine!
CUORE FISICO!
Come in tutte le manifestazioni dell’esistenza, ogni cosa deve essere fatta con equilibrio e ponderatezza. Come fa male magiare o bere tanto, così fa male fare molta attività fisica, anche se si ha un cuore da leoni. L’eccessiva attività fisica stressa notevolmente il sistema cardiaco e quindi un normale allenamento ci può stare, ma un eccesso di allenamento può portare, anche se fortunatamente in rari casi, ad avere un infarto. Due diversi enzimi cardiaci, quando un infarto miocardico è sospettato, vengono considerati: Creatinchinasi (CK), e Troponina (T). Il CK viene rilasciato nel flusso sanguigno 4 a 6 ore dopo i danni delle cellule del cuore, ed i livelli ematici di picco di CK sono considerati dopo 24 ore. Elevati livelli di CK di solito, ma non sempre, indicano un danno al muscolo cardiaco come anche di altre cellule.
La Troponina viene rilasciata nel flusso sanguigno 2 a 6 ore dopo che il danno cardiaco cellulare si è verificato e livelli ematici di picco da 12 a 26 ore. Elevati livelli di Troponina sono considerati come un indicatore più affidabile del danno del muscolo cardiaco rispetto ai livelli di CK. Entrambe queste proteine cardiache sono misurati di routine in pazienti con sospetto di infarto miocardico. Quindi ponderare l’attività fisica reintegrando quei sali minerali e elementi che si perdono durante lo sforzo.
CUORE EMOZIONALE!
Il cuore Emozionale è quella parte di noi che viene stimolata quando viviamo forti emozioni. C’è un collegamento tra ciò che noi viviamo emotivamente ed il cuore. Esso nelle Medicine Orientali viene considerato come unità fisico-emotiva; situato nel Quarto Chakra, rappresenta nella sua accezione migliore il coraggio e il distacco, mentre come contrapposizione riguarda la paura e il coinvolgimento. In effetti il coinvolgimento emotivo è un aspetto notevolmente negativo, poiché le persone che si fanno coinvolgere emotivamente hanno maggiori probabilità di aumentare la pressione arteriosa, il battito e il flusso di sangue nel cuore a scapito di una funzione cardiaca alterata. Ogni forte emozione, bella o brutta che sia, condiziona non poco il processo pressorio e i battiti cardiaci. In oriente ci si aiuta molto con la Meditazione, in quanto si riesce a controllare il battito cardiaco con grande padronanza di sé. Tra le emozioni che fanno bene al cuore c’è l’ Amore per un figlio/a, per un compagno/a per un amico/a o per un gatto, un cane. L’ideale è vivere in funzione di un rapporto reciproco che ci soddisfi a pieno, soprattutto nell’ambito emotivo. Quando si vivono situazioni disagevoli, affettivamente parlando, anche il cuore fisico ne risente. Vi sarà capitato tante volte sentire di persone che dopo aver subito un trauma emotivo a causa di una perdita di lavoro o di una persona cara, hanno avuto un infarto. Non sempre l’Infarto arriva immediatamente, ma anche dopo alcuni mesi le persone che han subito un disagio emotivo possono essere colpite da Infarto come da altre patologie del cuore, pericardite per esempio.
QUALE L’ATTEGGIAMENTO IDEALE PER VIVERE BENE?
Se partiamo dal presupposto che mangiare bene e avere pochi vizi è il modo migliore per aiutare il nostro cuore e tutto il nostro corpo, siamo già a buon punto. Altra cosa importante, imparare a farsi coinvolgere il meno possibile dagli eventi della vita, poiché comunque un evento che si è presentato alla nostra esistenza si è già di per sé verificato, quindi non possiamo fare nulla per modificarlo. A questo punto meno ci lasciamo coinvolgere meglio è per noi stessi e per il nostro cuore. Imparare il distacco attraverso la Meditazione, la preghiera o il contatto con la natura ci porta a vivere più a lungo.

2 Comments

2 Comments

  1. Fog

    17 giugno 2014 at 22:00

    Questo articolo conteneva un mio commento e diverse repliche con un’altro utente che sono stati rimossi senza che ve ne fosse motivo.
    Chi limita la libertà di espressione altrui perde di credibilità, e questo è tanto più grave se a farlo è chi di quel diritto ne fa mestiere.

    • Marsicanews

      17 giugno 2014 at 22:44

      Gentile lettore, il commento è stato rimosso perchè non conforme alla netiquette del portale. Tutti gli aspetti legati alla moderazione e pubblicazione dei commenti possono essere consultati al seguente indirizzo: http://marsicanews.com/moderazione-commenti/

      Cordiali saluti

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