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Inchiesta sul commercio ai tempi della crisi: è la volta dei parrucchieri

Questa tappa della nostra inchiesta vuole rilevare il vissuto dei parrucchieri nei confronti dell’attuale congiuntura economica e valutare la loro percezione riguardo il presente e le prospettive future. Abbiamo chiesto a diversi parrucchieri marsicani come vedono la situazione del loro salone rispetto alla crisi economica, e quali sono le misure adottate per affrontarla.

Il nostro viaggio esplorativo inizia a Luco Dei Marsi con il “Salone Joico Riflessi” di Pelliccia Michela, ubicato in Via Corso Vittorio Emanuele, 73. La giovane titolare del Salone ha spiegato che, in un periodo di cambiamento come quello che stiamo vivendo, la sola cosa che si può fare è reagire per non essere inghiottiti dal pessimismo. Dall’apertura del negozio (avvenuta il 1 settembre del 2010) ad oggi, si è verificato un forte aumento della pressione fiscale, il tutto in concomitanza con la necessità, da parte di una giovane attività, di dover indirizzare in modo efficace ed accorto gli investimenti, la gestione del salone, le varie performance e la conseguente fiducia del cliente. L’antidoto alla crisi sta nel distinguersi offrendo un livello qualitativo alto, senza però intervenire sui prezzi di trattamenti e servizi. Si tratta di una precisa scelta aziendale in grado di fidelizzare la clientela facendo promozioni, rinnovando e diversificando le proposte moda. Possedere solide competenze professionali ed una linea di prodotti ricostruttivi che garantiscano la salute, oltre che la bellezza dei capelli, porta i clienti ad affezionarsi ai risultati.

È la volta delle dichiarazioni di Alessandro Puglia, titolare insieme a sua madre Maria del Salone “Parrucchiera Maria” in via Cavour ad Avezzano, un negozio che vanta 30 anni di attività. La crisi è una manovra studiata per paralizzare il traffico della moneta, per incutere paura nelle persone e soprattutto tra i commercianti, ha affermato Alessandro. Ciò che realmente penalizza un servizio commerciale è la forte pressione fiscale, una tassazione che viene stabilita dallo stato a prescindere dal reale profitto dell’attività svolta, che costringe spesso le imprese a rivedere la gestione o, nel peggiore dei casi, a chiudere. Anche le banche, istituti di “debito” e non più di credito, non tutelano le piccole e medie imprese bisognose di prestiti o fidi per sopravvivere. Per combattere il periodo difficile è importante la formazione e lo sviluppo continuo, oltre che venire incontro al cliente con sconti e promozioni, senza per questo rinunciare alla qualità delle prestazioni. Il periodo natalizio è importante non tanto per il guadagno in se, quanto per limitare le perdite subite nei periodo “morti”.

Passiamo ora ad analizzare la situazione del Salone “I Parrucchieri” di Loredana Collalto, ubicato in via Monsignor Bagnoli ad Avezzano. Ciò che realmente è cambiato, rispetto agli anni precedenti, è la frequenza con cui i clienti richiedono i trattamenti nel salone. Sicuramente la forte pressione fiscale va ad aggiungersi a quelle che sono le criticità tipiche del momento difficile che stiamo vivendo. Ma grazie alla buona volontà, alla collaborazione di dipendenti validi e alla capacità di rinnovarsi negli anni, il cliente ha imparato a riconoscere il talento unito alla convenienza. La titolare Loredana ha voluto mettere in evidenza il problema, esteso soprattutto ad Avezzano, delle parrucchiere abusive che esercitano in modo illegale l’attività di acconciatrici nelle abitazioni, alimentando in tal modo la rabbia e le perdite di chi, invece, pratica l’attività di parrucchiere all’interno dei saloni, pagando le tasse e mettendo in gioco le proprie esistenze all’insegna della legalità.

Ed infine, ecco le risposte dateci da Emilio Biondi, titolare insieme al fratello Alessandro del Salone “Biondi Parrucchieri” in via Monte Grappa ad Avezzano. L’attività, nata 11 anni fa, ha il suo punto di forza nella scelta di prodotti di alta qualità e nella professionalità, frutto di anni di esperienza nel settore. Si è verificato un calo del 40 % delle vendite rispetto agli anni passati, per questo è importante puntare su promozioni, news e tessere fedeltà che portino il cliente ad avere un riscontro positivo rispetto alle spese effettuate. Lo Stato italiano, assetato come è di denaro, costringe a subire una pressione fiscale al limite del possibile, ma il lavoro nobilita l’uomo, e alla fine l’unica cosa che conta è tutelare il cliente che porta la propria firma con orgoglio e soddisfazione. Durante il periodo natalizio si lavora di più rispetto al resto dell’anno, ma sicuramente meno rispetto allo scorso Natale.

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