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Inchiesta mense, tocca a Carsoli

Carsoli (AQ), il borgo medievaleSiamo giunti quasi al termine del nostro giro nel quale inseriamo oggi il Comune di Carsoli che ha introdotto delle novità sul servizio con l’avvento a Maggio 2013 della nuova amministrazione comunale. Abolita la suddivisione tariffaria sulla base delle fasce di reddito ISEE, è stata ripristinata un’unica tariffa di riferimento di cui gli studenti non residenti pagano il 100% (3,73 Euro a pasto) ed i residenti l’80% (3 Euro a pasto), ci riferisce la Responsabile ai servizi generali, Dott.ssa Sabrina Marzano.

Le agevolazioni propongono uno sconto del 10% sul prezzo del ticket per le famiglie con 2 bambini e del 20% per quelle con 3 o più figli iscritti alla scuola dell’infanzia. Gli istituti a disporre del servizio di refezione sono le scuole dell’infanzia statali di Carsoli, della frazione di Poggio Cinolfo e la primaria statale “Carlo Scarcella” di Carsoli.

I pasti vengono preparati nel locale cucina della scuola elementare da personale locale che ciascuna ditta vincitrice della gara pubblica ha l’impegno contrattuale di riassumere ogni anno. Attualmente la ditta appaltatrice è la PAP Srl di Sant’Atto (TE) ed il menù proposto, articolato su 4 settimane tra estivo ed invernale, è vistato dalla ASL e rispettoso delle diverse esigenze culturali o di salute dei bambini.

A parere dell’amministrazione le famiglie risultano essere soddisfatte e quasi tutti gli  iscritti fanno uso del servizio che costa al comune circa 100.000 Euro l’anno per un totale di 27.600 pasti serviti. Quest’anno poi, l’amministrazione ha intrapreso un’interessante iniziativa al fine di incentivare i più piccoli al rispetto dell’ambiente; l’introduzione di un “set da tavola” composto da piattino, posate e bicchiere rigorosamente  in materiali biodegradabili.

 

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