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Inchiesta mense, quarta puntata: Celano

IMG_0006Prosegue il nostro viaggio nel mondo della refezione scolastica marsicana che fa oggi tappa nella città di Celano dove, tuttavia, vige una situazione provvisoria che attende ancora una definizione.

Risultano, infatti, ancora al vaglio della commissione le numerose proposte giunte in Comune a seguito della pubblicazione del bando di gara per la gestione del servizio mense per il prossimo triennio (2013/14; 2014/15; 2015/2016) il cui esito sarà noto solo nel gennaio 2014.

Per coniugare la garanzia del servizio con la necessità di tempi tecnici per l’esame delle offerte, il Comune ha decretato quindi la concessione di una proroga alla ESSEBI di Avezzano che, da otto anni ormai, gestisce il servizio mense in qualità di ditta vincitrice di due gare d’appalto consecutive ognuna delle quali della durata di un quadriennio.

La società avezzanese, in accordo al criterio del prezzo più basso, è riuscita ad aggiudicarsi l’appalto proponendo il costo di 4,20 euro (iva esclusa) a pasto sebbene quest’ultimo si attesti oggi a 4,30 euro a seguito dell’adeguamento ISTAT. Il prezzo finale all’utente risulta, tuttavia, nettamente inferiore: per tutti gli alunni che usufruiscono del servizio, il costo del singolo pasto ammonta infatti a 2,05 euro dal momento che è il Comune ad integrare il prezzo del 51%. Per coloro i quali il reddito ISEE sia compreso tra 0/4132,00 euro è prevista, invece, la totale esenzione.

Ad avvalersi del servizio sono 650 alunni distribuiti tra quattro scuole dell’infanzia con cinque rientri settimanali, tre scuole primarie con un solo rientro settimanale ed una scuola secondaria di primo grado con due rientri per una media di circa 500 pasti giornalieri. La preparazione ed il confezionamento delle pietanze avviene nel centro di cottura “Madonna delle Grazie” concesso in uso alla ditta appaltatrice ma di proprietà del Comune il quale si riserva la facoltà di eseguire occasionali controlli sanitari.

Passiamo quindi al menù. Il comune prevede una differenziazione per cicli scolastici con distinte grammature secondo quanto indicato dalle direttive della ASL. L’impresa appaltatrice, di norma organizzata per un menù articolato su quattro settimane, provvede inoltre all’erogazione della dieta islamica, con la sostituzione della carne suina, e alla somministrazione di menù speciali in caso di comprovate allergie o disturbi alimentari. In accordo alle direttive dell’amministrazione comunale fissate in fase di gara, non è consentito l’uso di carni congelate essendo ammesso l’uso di surgelati esclusivamente per i prodotti ittici.

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