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Inchiesta mense, prima puntata; il “Modello Pescina”

PescinaSi è molto discusso nei giorni passati sulla spinosa questione delle mense scolastiche che ha creato non pochi problemi all’amministrazione Di Pangrazio. Prescindendo però da Avezzano, qual è la situazione nei comuni limitrofi? Marsicanews, per vederci più chiaro, ha deciso di intraprendere un viaggio nel mondo della refezione scolastica marsicana.

Prima tappa, Pescina.

All’interno del territorio comunale usufruiscono del servizio di ristorazione tanto gli alunni frequentanti la scuola dell’infanzia (65 scolari), la scuola primaria (17 scolari) e secondaria (9 scolari) dell’Istituto comprensivo “Fontamara” quanto il personale docente e non docente autorizzato del medesimo plesso. Considerando il numero di rientri pomeridiani (5 per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria; 2 per la scuola secondaria) e le 32 settimane di servizio mensa, il computo dei pasti, che si attesta ad un totale di 413 elargizioni settimanali, raggiunge annualmente all’incirca il traguardo delle 13.500 somministrazioni.

A gestire la ristorazione provvede la ditta CEA S.A.S. di Acanfora Antonio proveniente da Casalnuovo di Napoli (NA) la quale, rispondendo al criterio del prezzo più basso, si è aggiudicata l’appalto del servizio di refezione scolastica per l’anno 2013/2014. L’importo iniziale stanziato dal comune di Pescina, in fase di gara, ammontava a 4,50 euro oltre IVA a pasto per un costo complessivo di 60.000 euro annui. In fase di contrattazione tuttavia, l’amministrazione è riuscita a spuntare una riduzione del 30% sull’importo iniziale facendolo calare a 3,19 euro a pasto con un risparmio che alleggerisce di oltre 17.000 euro il bilancio comunale. A trarne benefici non sono solo le casse del comune ma anche, e soprattutto, gli utenti i quali si sono visti ridurre considerevolmente il prezzo del singolo buono pasto.

Ma entriamo nel dettaglio del costo dei ticket. Per l’anno scolastico 2012/2013 il comune di Pescina, su proposta dell’Assessore al Bilancio -Dott. Antonio Iulianella- e con deliberazione di Giunta n. 46 del 08/05/2012, si era già mosso in direzione dei cittadini attuando una riduzione di 27 centesimi sul buono pasto della materna sceso da 2,07 euro a 1,80 euro. Portando avanti il programma di sostegno alla famiglie, finanziato anche dai proventi ricavati dalla riduzione del 30% delle indennità di sindaco e assessori, l’amministrazione ha riconfermato per l’anno in corso (delibera di Giunta n. 59 del 18/06/2013) la riduzione già applicata nel 2012. Inoltre, in virtù delle vantaggiose trattative stipulate con la ditta appaltatrice, il comune di Pescina ha attuato delle agevolazioni finanziarie anche per quanto attiene agli studenti di elementari e medie per i quali, una delibera di ieri, ha decretato l’estensione del prezzo già in vigore alla materna di 1,80 euro per pasto con una diminuzione di circa il 50% rispetto ai 3,19 euro iniziali ed un calo di oltre il 60% rispetto allo scorso anno quando il costo del singolo buono pasto si attestava a 4,63 euro.

Diamo infine uno sguardo al menù. Per assicurare un servizio efficiente che tenga conto di particolari condizioni psico-fisiche e religiose dell’utenza, il comune di Pescina propone servizi personalizzati per alunni celiaci o musulmani ed una particolare attenzione agli studenti portatori di handicap; per soddisfare i gusti dei ragazzi sono inoltre previste pietanze quali pizza bianca, pizza margherita, gelato e crostata che verranno somministrate, in accordo con le direttive ASL, una volta al mese. Con un occhio di riguardo per la realtà pescinese e marsicana la ditta CEA S.A.S. ha dichiarato, infine, di volersi rivolgere a fornitori locali per l’acquisto dei generi alimentari.

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