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In nome di Dio sovrano???

Come al solito, la settimana appena trascorsa è stata molto movimentata e a tratti triste o persino drammatica (vedi tragedia di Capistrello).

Inoltre la cronaca ci ha proposto nuovi episodi legati alla cattiva gestione dei rifiuti che, a seconda dei casi, ha comunque prodotto situazioni critiche nei contesti più disparati, difformi e agli antipodi, della nostra zona.

E’ inutile nasconderselo, la crisi ha amplificato le criticità anche in questo settore e sotto diversi punti di vista: dalla necessità di far quadrare il bilancio a tutti i costi, da parte di diversi enti, alla conseguenza di ritrovarsi con scarse risorse per gestire al meglio la macchina organizzativa, con le persone giuste e la vigilanza più appropriata.

E’ vero che è avvilente che ci sia bisogno di vigilanza per qualcosa che dovrebbe rientrare nella sfera del senso civico di ogni cittadino, di quanto sembrerebbe naturale per ogni italico individuo, ma una volta acclarato che è così, c’è da agire di conseguenza e da mettere il cane da guardia in ogni angolo del circondario.

A proposito, a tale meccanismo di super visione, stanno sopperendo in qualche maniera le varie associazioni di vigilanza costituite nell’ultimo periodo da semplici volontari, armati però di tanta buona volontà… e poco altro.

E d’altronde, l’arte di arrangiarci è sempre stata presente fra le nostre “necessità” ed è forse anche rintracciabile nel nostro Dna. Per intanto, però, va sottolineato che, come temevo, un certo sensazionalismo ha investito la questione, e così, cose di poco conto cominciano ad invadere, nella nostra zona, pagine e schermate di ogni testata degna di questo nome.

C’è da dare il giusto peso alle cose e preoccuparsi un bel po’ soprattutto di quello che non si vede e che non puzza, ma che invece è molto più pericoloso di ciò che è palese.

Intanto i nostri commenti indugiano volentieri sulle multe ai fedeli date in prossimità di edifici di culto. In realtà, questo è un falso problema, perché le regole ci sono e prevedono anche le virgole e quindi, come dire, di che parliamo?

Ci sono permessi per disabili e zone per i disabili stessi segnalate in maniera puntuale. Le auto erano all’interno di questi spazi? Bene, altrimenti non vedo perché non dovrebbe essere prevista una sanzione da parte dei controllori.

Il rapporto fra Stato e Chiesa nel nostro Paese è stato sempre molto problematico e delimitare la sfera laica e quella religiosa può diventare persino angosciante.

Lo sanno bene al tribunale di Avezzano dove c’è chi si è lamentato della presenza di crocifissi nelle varie aule dove si svolgono le udienze.

Ora, nel dubbio che la questione sia stata sollevata solo per farsi un po’ di pubblicità, e fatto salvo che in Italia oggi ci sono problemi più pressanti, va comunque sottolineato che, non trovandoci in un luogo di culto, la presenza del simbolo della Cristianità è giustificabile solo per un paio di ragioni: una prassi consolidata (l’abitudine…) e perché l’imputato possa raccomandarsi l’anima a chi di dovere, in maniera più che tempestiva nel momento del… bisogno.

Un falso problema anche questo, quindi, anche perché, di fronte a certe sentenze, Cristo in croce potrebbe pure reagire in maniera scomposta… e quindi non è meglio risparmiargli un’ulteriore sofferenza!?!

VALE

Luca DJ Di Giampietro

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