Abruzzo

In Abruzzo oltre 23 mila abitanti a rischio alluvioni e più di 53 mila a rischio frane

In Abruzzo ben 23.828 abitanti sono a rischio alluvioni e quasi 54 mila, 53889 per l’esattezza, sono gli abitanti a rischio fenomeni franosi con danni alla persona: morti, dispersi, feriti ed evacuati.

Sono questi i dati di sintesi dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio presso il Palazzo dei Baroni di Torrevecchia, dal tema “Allerta meteo e protezione civile – le previsioni e la gestione”. L’evento è stato promosso e diretto dall’associazione AbruzzoMeteo e organizzato dall’amministrazione comunale di Torrevecchia Teatina unitamente all’associazione di protezione civile “Giustino Romano”, gruppo intitolato al concittadino deceduto nel sisma aquilano del 2009.

A presentare i dati sopra citati, estrapolati da quelli nazionali altrettanto drammatici, è stato il geologo Fabio Pizzica che ha illustrato gli ultimi dati sul rapporto di dissesto idrogeologico in Italia eseguito dall’Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Tra i fattori di rischio figurano la natura argillosa del territorio, la mancata manutenzione dei versanti e dei fossi, e l’eccessivo consumo del suolo, stimato in oltre cento ettari in meno al giorno poiché convertito in edilizia e cementificazione.

Tra i problemi principali in ambito previsioni meteo, la difficoltà è sempre legata al meccanismo del “a lupo a lupo”: tanti falsi allarmi che poi, a posteriori, si rivelano inesatti, portando la popolazione ad ignorarli. «Una affidabile previsione meteo viene elaborata in base alle precise caratteristiche orografiche del territorio» ha spiegato De Palma, ribadendone più volte l’importanza. L’incontro ha visto la partecipazione del presidente dell’associazione di protezione civile, Antonino Fusella, un altro esperto di AbruzzoMeteo, Sergio Sprecacenere, e il sindaco di Torrevecchia, Katja Baboro. Il convegno è stato moderato dal giornalista Valerio Simeone che ha illustrato quali sono i meccanismi mediatici di divulgazione dei bollettini meteo all’interno di una redazione giornalistica e delle condivisioni virali senza controllo, soprattutto in ambito dei social network.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top