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Pomeriggio infuocato ieri al comune di Massa d’Albe per l’assemblea politica convocata dal Partito Democratico provinciale su proposta del sindaco di Scurcola Marsicana, Vincenzo Nuccetelli. Seduti con lui al tavolo della discussione il segretario provinciale Mario Mazzetti, il vicesegretario provinciale Francesco Piacente, il vice presidente del consiglio regionale, Giovanni D’Amico, ed il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio. Hanno voluto rispondere all’appello anche lo zootecnico Vinicio Blasetti accanto ovviamente ai membri del comitato cittadino nato contro la realizzazione dell’impianto (fra loro Velina Armati, Raffaella Montanili e Manuela D’Angelo).

A fare gli onori di casa il primo cittadino massetano Giorgio Blasetti che, stanco di vedersi eletto a capro espiatorio, ha scelto ieri la linea difensiva. «Ogni iniziativa mi torna indietro come atto d’accusa» ha dichiarato il sindaco «non voglio dare l’idea di qualcosa che può essere mal interpretata per questo oggi attendo domande». Eppure qualcosa ieri si è sentito di ribadirla. Respingendo, infatti, le accuse a suo carico che lo vedrebbero reo di aver celato il progetto alla cittadinanza, il sindaco Blasetti si è discolpato sostenendo di aver dato notizia anticipata dell’impianto informando il consiglio comunale in tempi in cui niente era ancora negli atti del comune, aggiungendo che, seppure impossibilitato a far sentire la sua voce in questioni di pertinenza regionale, l’amministrazione da lui guidata è riuscita a guadagnarsi l’attenzione dell’imprenditore privato che gestirà l’impianto il quale si è detto pronto a produrre compost biologico eliminando la lavorazione dei fanghi.

Il perché della riunione è stato quindi esposto dal segretario provinciale e ribadito dal sindaco Nuccetelli: in vista della programmazione delle imminenti elezioni, il Partito Democratico vuole fare il punto della situazione per poter consegnare al loro candidato alla Regione un programma che possa dare un giusto contributo alla causa locale. Ma quale è la situazione? Tutte le decisioni in materia di rifiuti rientrano in un Piano Regionale, l’ultimo dei quali ha stimato in centomila tonnellate annue di umido il necessario bisogno della Regione Abruzzo. Assodato che, come ha sottolineato D’Amico, l’ideale per le amministrazioni sarebbe gestire un impianto pubblico in modo da “comandare” il futuro dei rifiuti, come comportarsi difronte ad un privato? «Non si può dire si o no apriori, occorre entrare nel merito della questione» ha continuato il consigliere Di Pangrazio. «Sulla bilancia occorre pesare tutto prima di pronunciarsi per questo ben venga il ragionamento ed il confronto con le associazioni ambientaliste e con i cittadini».

Ribadendo quanto esposto in precedenti incontri, le maggiori preoccupazioni su cui gli abitanti si interrogano sono molteplici: a chi è davvero utile l’impianto dal momento che ampliando l’esistente impianto di Aielli si potrebbe soddisfare il bisogno dell’intero bacino marsicano? Non sarebbe più giusto chiedere alla Regione un recupero del territorio piuttosto che permetterne un’ulteriore devastazione? Quale strada deve imboccare il Fucino, quella industriale o quella agricola? Come è possibile permettere il transito di mezzi pesanti su un corridoio che divide il parco Sirente-Velino dall’area archeologica di Aba Fucens? È certo che le sostanze volatili, oltre al cattivo odore, non provochino danni in soggetti deboli? Nonostante il parere favorevole del Via (la commissione tecnica per la valutazione dell’impatto ambientale), i cittadini sono infatti convinti del fatto che nel progetto siano state inserite falsità che occorrerà portare alla luce in tempi brevissimi per poter arrivare a dati spendibili in una possibile azione di contrasto a livello regionale.

Messe quindi nero su bianco tutte le problematiche emerse, gli esponenti del Partito si sono detti pronti ad impegnarsi per comprendere le criticità del progetto così da poterle consegnare nelle mani dei loro rappresentanti regionali.

2 Comments

2 Comments

  1. nemoaz

    27 febbraio 2014 at 10:15

    Quando si progettano scempi che hanno una logica demenziale si avverte subito odore di bruciato.nemoaz

    • cagliostro

      27 febbraio 2014 at 22:37

      il problema è che continuano a far finta di essere intelligenti …che politici di compost …

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