Cronaca e Giudiziaria

Immigrati: in Abruzzo aumentano stranieri del 12,5%

I residenti stranieri in Abruzzo sono aumentati, tra il 2012 e il 2013, passando da 74.939 a 84.285, con una incidenza del 6,3 per cento sul totale della popolazione e una crescita in termini percentuali del 12,5 per cento, che ha interessato per lo piu’ Pescara (dove l’aumento e’ stato di un punto percentuale). In questa regione l’incidenza della popolazione straniera e’ quasi il doppio rispetto alla media del Mezzogiorno. Sono solo alcuni dei dati del Dossier statistico immigrazione 2014 dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali istituito dalla presidenza del Consiglio dei ministri. Il Dossier rivela anche che il 54,7 per centro degli stranieri presenti in Abruzzo e’ composto da donne e la maggiore concentrazione, questo il dato territoriale, degli 84mila stranieri si registra nelle province di Chieti e poi Teramo, seguite da L’Aquila e infine Pescara. Per la provenienza, oltre 55mila stranieri sono non comunitari in arrivo dall’Europa per il 51 per cento, dall’Africa per il 22 per cento, dall’Asia per il 18 per cento, dall’America per il 7 per cento. La maggior parte arriva qui per lavoro: dai dati Inail emerge che gli stranieri occupati sono 68.377 e le imprese immigrate sono l’8,5 per cento delle imprese abruzzesi. Un dato importante riguarda il gettito fiscale e contributivo degli occupati stranieri che, al 2012, e’ stato pari a 279 milioni. Ad illustrare i dati sono stati oggi i componenti del Coordinamento regionale migranti che per domani (ore 15) alla Camera di commercio di Pescara ha organizzato un convegno sul tema “Migranti in Abruzzo” che vedra’ la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore regionale Marinella Sclocco. Il Coordinamento regionale migranti, istituito a marzo di quest’anno in Cgil per raggruppare e dare voce agli immigrati e a chi si occupa di loro, vede la partecipazione di Cgil, Cisl e Uil, Caritas, Arci, Rete Primo Marzo – Associazione Giu’ le Frontiere, On the road onlus, Ananke, Aicne, Nilsa, Asim, Aca, Cena, Comunita’ filippina e Alis. Punta a far “rivedere la legge regionale 46/2004” sugli “Interventi a sostegno dei cittadini migranti”, ha spiegato questa mattina Patrick Guobadia della Cgil Abruzzo annunciando il convegno, e bisogna “ragionare sul fatto che questa legge prevedeva una Consulta, abolita nel 2007, che consentiva agli stranieri di discutere dei temi dell’immigrazione. Abbiamo superato questa abolizione con la Conferenza regionale sull’immigrazione, per fare in modo che si parli di questi argomenti e si dia la parola ai migranti”. Nella giornata di domani i rappresentanti delle varie associazioni si soffermeranno, tra l’altro, sui problemi che registrano sul territorio che riguardano, tra l’altro, “sanita’, previdenza, casa e lavoro” e sulle modalita’ per intervenire. Parteciperanno al convegno due esperti, cioe’ Fabrizio Antolini, docente all’Universita’ di Teramo, e Andrea Stuppini, dirigente della Regione Emilia Romagna. “E’ l’inizio del confronto e del lavoro da portare avanti con la Regione – ha detto sempre Guobadia – e se dovesse passare la nostra proposta di legge sarebbe una novita’ a livello locale e nazionale, l’Abruzzo sarebbe un punto di riferimento”.

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