Cultura

Il terremoto della Marsica in scena a Milano

“Millenovecentoquindici: dal Sangro al Piave”- Il terremoto della Marsica e il primo conflitto mondiale in scena al Teatro della Martesana di Cassina de’ Pecchi (Milano). Gli allievi della scuola di drammaturgia “Insieme per il Teatro” diretta da Dacia Maraini hanno portato in scena, sabato 7 novembre, lo spettacolo “Millenovecentoquindici: dal Sangro al Piave” diretto da Roberto Capaldo, con ritmi eseguiti dal vivo da Simone di Bartolomeo. Si è trattato di una replica dello spettacolo che ha chiuso l’edizione 2015 del Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo, una “mise en espace” sulla base del lavoro diretto dalla scrittrice, durante l’inverno, a Pescasseroli.

L’idea dei fiumi Sangro e Piave uniti nella condivisone del dolore ha riportato il dramma del terremoto della Marsica alla sua giusta dimensione: quella di una tragedia di respiro nazionale, preludio alle distruzioni e alle morti del primo conflitto mondiale che sarebbe scoppiato di lì a poco in quel tragico 1915. Il regista Roberto Capaldo è riuscito a condurre con estrema originalità lo spettatore in un viaggio emozionale, fatto di storie e suoni evocativi, facendo vibrare le corde più intime e suscitando forti emozioni, senza ricorrere a musiche di facile effetto o scenografie spettacolari. E’ bastato un telo bianco, una batteria e alcuni secchi da bergamino riempiti d’acqua per creare suoni, rumori e sensazioni di quei tragici eventi.

Apprezzata dal pubblico anche la simpatica commistione dei dialetti degli attori in scena, provenienti dalla Compagnia teatrale “gli Scapigliati” di Cassina de’ Pecchi e da varie città d’Abruzzo. In epilogo, la scrittrice Dacia Maraini ha evidenziato al pubblico presente la straordinaria figura di Don Orione (tra i personaggi interpretati nello spettacolo) e la sua infaticabile opera di aiuto e assistenza durante il terremoto della Marsica. Il sindaco di Cassina de’ Pecchi ha inoltre accolto l’invito ad avviare un gemellaggio con il paese di Pescasseroli. Tra il pubblico erano presenti: il sindaco di Cassina, l’assessore alla cultura, l’amministratore delegato di Finanza e Futuro di Deutsche Bank che ha patrocinato l’iniziativa e la scrittrice Dacia Maraini.

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