Cultura

Il santuario “Lucus Angitiae” apre le porte ai visitatori

L’area archeologica di “Angizia” apre le porte ai visitatori: il santuario di Luco dei Marsi sarà aperto tutte le domeniche di agosto dalle 10 alle 13; è garantita, inoltre, l’apertura anche in altri momenti, previa prenotazione al numero 339-3784957. E’ possibile usufruire di un servizio di visite guidate e laboratori didattici da parte di archeologi, contattando il numero 339-7431107. Tutto questo è stato possibile grazie ad un protocollo d’intesa stipulato dalla Soprintendenza Archeologia d’Abruzzo, il comune di Luco, la cooperativa archeologica Limes di Avezzano e l’associazione “Luco è il mio paese”.

A partire dal 1998, gli scavi archeologici condotti in località “Il Tesoro” di Luco hanno riportato alla luce i resti di un’area sacra: la sede del culto della dea Angizia, ricordata dalle fonti come la divinità protettrice dei Marsi, venerata nel suo “lucus”, il bosco sacro. Nel 2013 la Soprintendenza ha effettuato un ultimo intervento volto alla messa in sicurezza dell’area, mediante la collocazione di una rete paramassi, la realizzazione di accessi e percorsi, nonché la conservazione delle strutture rinvenute, protette con coperture in legno. Nel 2014 la Soprintendenza e il comune di Luco hanno realizzato la mostra “La riva delle dee. Divinità femminili lungo il lago Fucino”, nell’ambito della quale sono state esposte le tre statue rinvenute nel santuario: due in marmo del II sec. a.C. rappresentanti  Venere e Cerere, e una in terracotta (III-II sec. a.C.), raffigurante una dea seduta in trono, alla quale è stato attribuito il nome di Angizia.

La prospettiva di inserire l’area archeologica di Angizia in percorsi che riguardano l’intera Marsica è supportata dalle attività già svolte in alti siti, quali Alba Fucens, la Collezione Torlonia nel Castello Piccolomini di Celano e la villa romana di Avezzano, che offrono un servizio strutturato di visite guidate e laboratori didattici. Grande soddisfazione viene espressa dal sindaco di Luco Domenico Palma e dall’assessore alla cultura Raimondo Terramano. Fondamentale, sia per la posizione che per il suo legame con il lago Fucino, è il ruolo del santuario di Luco anche nell’ambito delle attività di valorizzazione dei Cunicoli di Claudio, ad Avezzano, come previsto nel Protocollo d’intesa stipulato nel 2014 tra la Soprintendenza, la Regione, i comuni di Luco, Avezzano e Capistrello, il Consorzio di Bonifica Ovest Bacino Liri-Garigliano e il Gal Gran Sasso Velino.

http://marsicanews.com/santuario-lucus-angitiae-ai-nastri-di-partenza-il-restyling-dellarea-antistante/

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