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Il pecorone

Abbiamo festeggiato la prima settimana di vita e alcune evidenze già appaiono chiare di fronte a noi. C’è fame di informazione e c’è sete di partecipazione e il comunicato preconfezionato non va più di moda.

 

Ed è ciò che peraltro già avevamo intuito in precedenza, ma i costi di gestione sono quelli che sono e quindi per adesso ci barcameneremo fra quello che siamo e quello che vorremmo essere; fatto salvo però che il ritorno è stato molto positivo, anche al di là di ogni aspettativa. Abbiamo provato a smuovere qualcosa sin da subito e molto altro smuoveremo in un prossimo futuro, tenendo presente però che non possiamo essere simpatici a tutti.

 

Un’ovvietà che ha diverse sfumature di contorno e così il sottoscritto mai avrebbe pensato di venir etichettato un giorno come “pecorone”. Leggo su google e cito testualmente: grossa pecora, montone e fino a qui mi ci ritrovo abbastanza (notoriamente “so cocc’e mentone”) poi però un po’ mi perdo quando andiamo sul traslato.

“Persona vile, che si lascia sottomettere; anche, persona ignorante, sciocca, che segue servilmente quello che dicono o fanno gli altri”.

 

Ecco, l’essere definito pecorone dopo aver preso querele su querele nella mia precedente vita di direttore online proprio non mi è andato a genio, però per amor di libertà di opinione ho detto… e sia!

 

Facile comunque essere pecoroni oggi, soprattutto nella nostra zona poi. Mancavo da un po’ nel mondo del giornalismo “quotidiano” e qualche sfumatura mi era senza dubbio sfuggita; ora che sto mettendo a fuoco un po’ tutto vi dico che l’asse giornalismo-politica si è rinforzata oltremodo in mia assenza e i partiti sono arrivati ad aprirsi loro siti con loro gente e loro notizie.

 

Tanto è comodo quanto è buffo ricevere comunicati dai vari municipi che hanno un virgolettato che suona spesso così “a causa dell’incapacità dei politici ci ritroviamo in questa situazione”. Peccato che quasi sempre a parlare sia proprio un politico. Insomma il giochino è semplice; atteggiarsi a puri prendendo le distanze dalla propria categoria, facendo così del populismo. Avvilente ma purtroppo anche disarmante. Perché?

 

Perché anch’io critico i colleghi ma poi magari, che ne sapete, potrei essere peggio di loro. Finchè una notte di settembre mi svegliai… pecorone!

 

VALE

Luca DJ Di Giampietro

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0 Comments

  1. Franco Massimo Botticchio

    17 settembre 2013 at 15:01

    “… ora che sto mettendo a fuoco un po’ tutto vi dico che l’asse giornalismo-politica si è rinforzata oltremodo in mia assenza e i partiti sono arrivati ad aprirsi loro siti con loro gente e loro notizie…” è un’accusa da Martello…

    fmb

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