Cultura

Il neurochirurgo Galzio consolida la propria leadership nel mondo

13482_1617147335175759_7878184934464197717_nNella sua carriera ha eseguito 7.000 interventi neurochirurgici ed è stato pioniere dei corsi di dissezione anatomica in Italia; ha inoltre disegnato e brevettato per la  Karl Storz una serie di endoscopi venduti in tutto il mondo. Il prof. Renato Galzio, direttore della neurochirurgia di L’Aquila, grazie a queste credenziali continua a ricevere inviti da tutto il mondo: nei prossimi 2 mesi sarà prima nel cuore della Mitteleuropa (Praga) e poi in Russia (Sochi), passando per Napoli. Galzio è ormai da anni l’ambasciatore nel mondo della Neurochirurgia aquilana, come conferma l’ultimo invito finito sulla sua scrivania da Praga, firmato da un gigante della branca, Vladimir Benes, presidente della Società Europea di Neurochirurgia, oltreché direttore del dipartimento neurochirurgico dell’Ateneo ceco.

Galzio è stato invitato a Praga in qualità di “visiting Professor”, a tenere due lezioni magistrali sulle complicanze nella chirurgia cerebrovascolare e sul trattamento chirurgico dei tumori del basicranio. Alternando le fatiche in sala operatoria alla divulgazione scientifica, Galzio volerà a Sochi, in Russia, dove è stato invitato dal presidente della società russa di Neurochirurgia Alexander Potapov, quale “main relator” all’International neurosurgical Forum”. A Sochi il neurochirurgo aquilano terrà due relazioni sugli aneurismi intracranici e sui tumori della giunzione cranio-vertebrale durante l’“Educational Course”, organizzato dalla Federazione Mondiale di Neurochirurgia nella stessa sede.

Prima di questo impegno, Galzio sarà a Napoli, su invito della società internazionale di endoscopia neurochirurgica, per discutere di microneurochirurgia endoscopio-assistita, riguardante l’utilità e le applicazioni pratiche dell’endoscopio disegnato da Galzio per il trattamento chirurgico delle lesioni intracraniche. Ogni anno il reparto di neurochirurgia del San Salvatore esegue oltre 500 interventi di chirurgia cranica, di cui il 35% su pazienti provenienti da altre regioni. Uno dei punti di forza del  reparto aquilano è il trattamento di patologie vascolari e di tumori complessi.

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