Italia

Il governo: pene più dure per i corrotti

«I corrotti pagheranno tutto, fino all’ultimo giorno, fino all’ultimo centesimo». Matteo Renzi annuncia con un video messagio su YouTube le nuove misure contro la corruzione che il governo varerà domani al Consiglio dei ministri. Mentre a ore arriveranno in Campidoglio gli ispettori del prefetto per verificare possibili condizionamenti criminali sull’attività dell’Amministrazione, lo scandalo di “Mafia Capitale” scuote il governo che promette un vero giro di vite. Quattro le misure che il Cdm approverà giovedì mattina: «Si alza la pena minima della corruzione da 4 a 6 anni, puoi patteggiare ma un po’ di carcere te le lo fai», spiega Renzi»; «Sarà molto più facile confiscare i beni di chi ha rubato, e il maltolto lo devi restituire e non una parte, se è provata la corruzione si restituisce fino all’ultimo centesimo». Infine si allunga il periodo per la prescrizione. Il governo, precisa il premier, «non vuole e non può mettere il naso in quello che fa la magistratura, ma vuole dire che il vento è cambiato», perché è inaccettabile che in una popolazione carceraria di 50mila persone solo 247 siano i detenuti condannai per corruzione. Intanto si allontana lo spettro dello scioglimento del Comune di Roma per mafia.

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