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Cronaca e Giudiziaria

Il Gal Gran Sasso Velino partecipa alla fiera di Avezzano con due grandi iniziative

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Il Gal Gran Sasso Velino partecipa alla fiera di Avezzano con due grandi iniziative:
• la visita dei cunicoli di Claudio (con bus navetta)
• l’allestimento in fiera di 300 mq con partecipazione di artigiani tradizionali che lavorano dal vivo.

Prima iniziativa: visita ai cunicoli di Claudio
Entra nei cunicoli, volgi lo sguardo al passato e vedrai la marsica, le sue bellezze impareggiabili, i suoi tesori nascosti, i suoi paesaggi mozzafiato, l’artigianato tradizionale, la natura incontaminata, l’enogastronomia tipica .. poi esci piu’ forte per guardare al futuro. progetto di valorizzazione dei cunicoli di claudio oggi straordinaria risorsa per il nostro territorio.
Il GAL Gran Sasso Velino, unitamente al Consorzio di Bonifica della Marsica, con la preziosa collaborazione del professor Ezio Burri, coadiuvato dal Collegio degli Speleologi Abruzzesi, con il coinvolgimento della Sovrintendenza Archeologica e dei Comuni di Avezzano, Luco dei Marsi e Capistrello, intende sviluppare un progetto di valorizzazione e promozione turistico-culturale sui Cunicoli di Claudio e successiva Galleria Torlonia. Il progetto, in fase iniziale, viene realizzato nell’ambito dei finanziamenti del progetto di cooperazione interterritoriale “Abruzzo nel Mondo” (PIC Leader) ed è ovviamente aperto alla collaborazione di altri soggetti: è allo studio un protocollo d’intesa tra gli enti interessati che prevede, tra le altre cose, la sistemazione dei Cunicoli e dell’area antistante, la realizzazione di pacchetti turistici integrati con il territorio, la preparazione di guide turistico-speleologiche, la realizzazione e diffusione di materiale promozionale.
Peraltro valorizzare i Cunicoli non richiederà grandi opere e grandi risorse in quanto essi sono perfettamente conservati: solo la promozione con un’accurata ed importante operazione di marketing potrà promuovere e diffondere il valore e la magia di un sito archeologico e speleologico esclusivo come questo dopo una adeguata sistemazione dell’area circostante.
Il collettore sotterraneo del lago Fucino ha rappresentato la più grande opera idraulica dell’antichità, l’opera romana più maestosa dopo l’Istmo di Corinto, ed è fondamentale ricordare che questa monumentale opera idraulica, sebbene ancora funzionante e visitabile in tutte le sue pertinenze sia arcaiche che moderne, è paradossalmente poco conosciuta nonostante sia stata, nel passato, un vanto dell’ingegneria moderna e della società economica e politica del tempo.
Purtroppo in pochi conoscono questa grande ricchezza per il nostro territorio: sotto il Monte Salviano, infatti, i Romani, 2000 anni fa, scavarono i Cunicoli per creare una Galleria sotterranea che da Borgo Incile arrivava a Capistrello, per convogliare le acque del Fucino nel fiume Liri. I Romani ebbero l’idea grandiosa di regimare il lago Fucino e diversi furono i loro tentativi.
Il Lago Fucino presentava diverse problematiche legate alla difficile gestione della sua portata idrica; esso era alimentato, infatti, da tutte le acque convogliate dai monti circostanti e dal suo unico immissario il fiume Giovenco mentre non aveva un emissario da alimentare e su cui riversare la potenza delle sue acque. La necessità di gestire la piena del lago del Fucino rappresentava per i romani il tentativo di salvaguardare i paesi dalle esondazioni, rendere stabilmente coltivabili le terre emerse e, contestualmente, aumentare la portata del Liri rendendolo più navigabile.
Nel 52 d.C. l’imperatore Claudio portava a termine il suo Emissario che avrebbe regolato gli incostanti livelli lacustri con un limitato prosciugamento del Fucino. I Marsi ne fecero istanza allo stesso Giulio Cesare che però non fece in tempo a completare l’opera; così nel 46 d.c. Claudio riprese il progetto di Cesare e lo realizzò con un finanziamento pubblico affidato ad una importante azienda di Roma. Furono utilizzati 30.000 lavoratori tra schiavi ed operai e la realizzazione dei Cunicoli si protrasse per 11 anni di incessanti lavori, notte e giorno senza sosta, con numerose squadre dislocate nei vari tratti del tragitto. Venivano realizzati cunicoli collaterali preparatori che poi venivano connessi tra loro: il risultato fu un canale di quasi 6 km che attraversava il Monte Salviano da Borgo Incile a Capistrello per drenare il Lago Fucino nel Fiume Liri.

Il GAL GRAN SASSO VELINO si sta concentrando sulla promozione di percorsi turistici rivolti a nicchie specifiche di potenziali fruitori nel settore della speleologia, del trekking, del trekking a cavallo, in modo da intercettare ed attrarre segmenti specifici di turisti con offerte diversificate ricomprendendo ovviamente i numerosi tesori della Marsica ma anche, collateralmente, la valorizzazione della nostra tradizione culinaria e dei nostri prodotti tipici eno-gastronomici e dell’artigianato. I percorsi offerti ai turisti saranno diversificati su più livelli, da quello più semplice e basilare a quello più articolato e complesso dell’attraversamento della Galleria Emissario Torlonia fino a Capistrello, a piedi o in barca. Il GAL GRAN SASSO VELINO è oggi orgoglioso di contribuire in modo concreto alla valorizzazione di questo grande tesoro rappresentato dai Cunicoli, che potrebbe rappresentare una grande volano di sviluppo per tutta l’economia del nostro territorio.
In fiera abbiamo riprodotto simbolicamente nel grande pannello di entrata la facciata del Monte Salviano con i Cunicoli ma abbiamo anche pensato di dare la possibilità, sia pure ad un numero ristretto di cittadini, di poterli visitare direttamente omaggiando questi ultimi di un viaggio indimenticabile ed affascinante.
Abbiamo così allestito una organizzazione per consentire la visita come di seguito riportato.
VISITE AI CUNICOLI DI CLAUDIO
INFORMAZIONI E MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Nell’ambito della Fiera di Avezzano in corso di svolgimento, il Gal Gran Sasso Velino, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Ovest, organizza gratuitamente per il giorno 4 maggio 2014 visite guidate ai CUNICOLI DI CLAUDIO per l’intera giornata, dalle ore 10 alle ore 20, anche in caso di pioggia. I visitatori, a gruppi di 10 saranno accompagnati da esperte guide speleologiche. La durata dell’escursione è di circa un’ora. Possono partecipare anche bambini purchè accompagnati da adulti. Il percorso è di media difficoltà. Ogni visitatore dovrà firmare una liberatoria che sollevi l’organizzazione da responsabilità.
Per l’escursione è assolutamente necessario munirsi di scarponi e indossare indumenti pesanti (es. giacca a vento, la temperatura nel cunicolo è costante ed è di circa 18 °C). I visitatori saranno muniti, grazie all’organizzazione, di casco con torcia elettrica.
Per poter partecipare è sufficiente recarsi per l’iscrizione nello stand del GAL Gran Sasso velino preferibilmente tra Venerdì e Sabato o anche direttamente Domenica; presso lo stand si potrà anche avere ogni altra informazione.
La partenza avverrà dal piazzale della Fiera Campionaria di Avezzano, presso il nucleo industriale (di fianco al Multisala ASTRA e all’Hotel dei Marsi).
Si consiglia di prenotarsi con anticipo per non rischiare di non avere posto.
Basta compilare questo coupon e timbrarlo allo stand.

SECONDA INIZIATIVA: ESPOSIZIONE IN FIERA CON ESIBIZIONE DI ANTICHI MESTIERANTI

Con una scenografico ingresso al maxi stand di 300 mq, rappresentante proprio il versante di Monte Salviano con i cunicoli di Claudio, il visitatore entrerà proprio nel Cunicolo per immettersi in un tunnel di oltre 120 metri interrotto, a mò di labirinto, con varie isole. Nelle pareti del tunnel sono esposti oggetti, arredi, ed attrezzature della nostra più genuina ed antica tradizione rurale oltre a grandi immagini fotografiche rappresentanti bellezze artistiche, architettoniche, archeologiche, religiose, ambientali dei vari angoli del nostro territorio con ragazze in costume abruzzese che consegnano materiali vari e danno informazioni, mentre nelle isole predisposte, e finemente arredate, si esibiscono dal vivo 10 artigiani rappresentanti antichi mestieri (lavorazione di ferro, legno, pietra, tombolo, ceramica, strumenti musicali, ecc…) come nella migliore tradizione rurale abruzzese.
Un appuntamento da non perdere che fa perdere il visitatore tra vecchi sapori dei prodotti tipici e antichi mestieri.
Nella giornata di oggi:
• Dino Marchegiani, artigiano della ceramica da 4 generazioni, lavora la terracotta e la ceramica con un antico tornio;
• Luca Luciani, giovane e promettente artista fabbro, forgia con tecniche tradizionali direttamente in fiera i suoi pezzi oltre ad esporli;
• Francesco Sabatini, tra i pochi in Italia, costruisce a Luco dei Marsi, le sue zampogne di grande pregio e livello apprezzate in tutto il mondo;
• Pierino Cipollone lavora fin da piccolo il legno d’ulivo, come sta facendo in fiera, realizzando veri e propri capolavori;
• Sciullo Angelina, dulcis in fondo, 81 anni compiuti, artista del tombolo che lavora da oltre 70 anni, come faceva sua madre e come oggi fa sua figlia e sua nipote.

Domani e dopodomani questi artigiani si esibiranno ancora e saranno accompagnati anche da altri artisti del legno, della pietra ecc.. come Massimo Donsante che realizzerà un bassorilievo del Guerriero di Capestrano direttamente in Fiera
“Il GAL GRAN SASSO VELINO – ha dichiarato il Presidente Petrei, presente alla giornata inaugurale – è seriamente e concretamente impegnato nel tentativo di dare un contributo vero allo sviluppo ed al rilancio del nostro territorio rurale e della sua economia; a questa iniziativa ne seguiranno altre tutte nella direzione dello sviluppo territoriale”.
“Il progetto di valorizzazione dei Cunicoli di Claudio e della promozione del nostro artigianato tipico – ha concluso Petrei – sono solo due tra le importanti azioni portate avanti, azioni che si integrano tra loro nel entativo di dare una offerta turistica integrata anche, ad esempio con l’eno-gastronomia.”.
In Fiera si potranno avere tutte le informazioni delle iniziative programmate con i vari progetti in corso con la presenza per tre giorni di tutta la struttura del GAL stesso.

Abruzzo

MORINO : CONIUGI AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER FURTO AGGRAVATO.

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Approfittando della relazione domestica che si era instaurata da tempo con un nucleo familiare caratterizzato dalla presenza di un invalido civile, una coppia di Morino è riuscita a sottrarre una notevole somma di denaro effettuando in più riprese, prelievi dal libretto postale intestato alle vittime.
I Carabinieri della Stazione di Morino, a seguito di una denuncia presentata a maggio 2018 dalla moglie di un 74enne del luogo, invalido al 100%, circa ingenti prelievi effettuati presso l’Ufficio Postale di Morino, da lei disconosciuti, nonché il furto di diversi preziosi in oro custoditi presso l’abitazione coniugale, hanno avviato una serie di accertamenti finalizzati all’individuazione degli autori dei furti e dell’indebito utilizzo della carta di credito, che hanno così portato, durante la scorsa notte, all’esecuzione di una misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal GIP Dottoressa Maria PROIA del Tribunale di Avezzano su richiesta del PM Dott. Maurizio Maria CERRATO.
Le investigazioni hanno permesso di raccogliere inconfutabili elementi di responsabilità a carico di due coniugi, per la donna, D.D.A., classe 75, in ordine ai reati di furto aggravato ed indebito utilizzo di carta di credito, e per l’uomo, F.D.C., classe 69, di riciclaggio. In particolare si è accertato come la 44enne, badante presso l’abitazione delle vittime, in quanto assisteva il 74enne invalido, avrebbe, tra aprile e maggio 2018, sottratto dall’abitazione dei coniugi una carta postale e relativo libretto postale intestata ai medesimi, per poi utilizzare il documento per effettuare ben 13 indebiti prelievi per un totale di Euro 7.300.
Inoltre si è accertato come l’indagata, nel corso del tempo trascorso presso l’abitazione delle vittime quale badante, abbia sottratto numerosi oggetti in oro per un valore di circa 5 mila Euro. Il marito, poi, si sarebbe recato presso un esercizio Compro Oro di Avezzano dove avrebbe realizzato diverse operazioni volte alla sostituzione dei preziosi sottratti presso l’abitazione dei coniugi, che vendeva al prezzo corrente dell’oro usato.
L’attività svolta dai militari della Stazione di Morino, in piena sinergia con l’Autorità Giudiziaria, testimonia ancora una volta come l’Arma dei Carabinieri si sia schierata a difesa di una delle fasce più indifese della nostra società, gli anziani, e che interviene costantemente su quelli che sono i reati di maggior allarme sociale come i furti in abitazione.

Al riguardo, è importante ricordare che le denunce da parte della cittadinanza sono determinati per consentire alle Forze di Polizia di orientare al meglio le investigazioni e addivenire alla compiuta identificazione degli autori.
Inoltre, l’Arma dei Carabinieri, da tempo, ha avviato, in campo nazionale, l’iniziativa rivolta a tutelare le fasce deboli ed in particolare gli anziani, spesso vittime, mediante artifizi e raggiri, del reato di truffa. Si invitano tutti i cittadini a consultare sul sito www.carabinieri.it l’apposita sezione denominata “Servizi per il Cittadino” attraverso il seguente link: http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/giorno-per-giorno/contro-le-truffe, al fine di ricevere qualche consiglio per evitare lo spiacevole inconveniente di essere truffati.

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Abruzzo

POLIZIA DI STATO:L’AQUILA. MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA, ARRESTATO UN CINQUANTENNE

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Nella giornata di ieri personale della Squadra Mobile di L’Aquila – Reati contro la persona ha eseguito l’ordinanza con cui il GIP del Tribunale di L’Aquila, Dr. GARGARELLA, su richiesta del P.M., Dr.ssa D’AVOLIO, ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 50nne aquilano.
Il provvedimento è stato determinato al termine delle indagini svolte dagli investigatori della Squadra Mobile, che hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo in ordine ai reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, ricostruendo, attraverso fondamentali testimonianze, episodi di violenza compiuti dallo stesso nei confronti della coniuge.
Le indagini, avviate a seguito della querela presentata dalla moglie, hanno evidenziato che l’uomo dal 2017, e in più occasioni, ha maltrattato la donna anche in presenza dei figli minori, con vessazioni morali e fisiche, tanto che la malcapitata è dovuta ricorrere più volte alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Salvatore. Il comportamento dell’uomo, inoltre, ha reso la vita familiare oltremodo penosa generando nei congiunti un clima di terrore e disagio.
L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso il proprio domicilio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, da cui già da tempo la consorte, insieme con i figli, si era allontanata.

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Abruzzo

AVEZZANO. ARRESTATO UN CITTADINO UCRAINO PER TENTATA RAPINA

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Nel pomeriggio di ieri, personale della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Avezzano, traeva in arresto un cittadino ucraino, di anni 23, per tentata rapina.

In particolare, durante lo svolgimento dei consueti servizi di controllo del territorio volti al contrasto del fenomeno dei reati predatori, gli operatori della Squadra Volante, a seguito di notizia giunta al 113, si portavano presso un centro commerciale della città per segnalazione di rapina in atto.

Giunti sul posto, gli operatori riuscivano ad immobilizzare l’arrestato il quale, nel tentativo di impossessarsi della merce esposta in negozio, aveva anche aggredito le commesse dell’esercizio commerciale.

Il ragazzo, che risultava avere a carico precedenti penali per reati contro il patrimonio, veniva condotto presso il Commissariato di Avezzano e dopo le formalità di rito veniva tradotto in carcere a disposizione dell’A.G. procedente.

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Abruzzo

CASO UOMO SCOMPARSO A S.BENEDETTO. SPUNTA IPOTESI OMICIDIO

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San Benedetto. Spunta l’ipotesi omicidio sul caso della scomparsa di Collinzio D’Orazio, il 51enne di San Benedetto dei Marsi di cui si sono perse le tracce dal primo febbraio. Delle perquisizioni sono state eseguite ieri all’interno di alcune abitazione del paese dai carabinieri della compagnia di Avezzano. Si cercano probabilmente indumenti e altri indizi che possano portare alla soluzione di quello che sta acquisendo sempre di più i caratteri di un giallo.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Lara Seccacini, ha aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti e l’ipotesi di morte violenta non è più esclusa. Sono state esaminate anche delle immagini riprese da un circuito video in paese dove ci sarebbero gli ultimi momenti in paese del 51enne scomparso il primo febbraio quando si è allontanato  da casa.

I carabinieri della stazione di San Benedetto e della compagnia di Avezzano, coordinati dalla procura, non tralasciano alcuna pista. Avrebbero infatti  già ascoltato delle persone su cui sorgono dei sospetti. Sull’indagine c’è il massimo riserbo.

Il caso è finito anche sulle reti nazionali, a Chi l’ha visto e a La vita in diretta. I genitori dell’uomo, intervistati, hanno ipotizzato un allontanamento volontario. “Io penso che sia tra i barboni, a Roma”, ha affermato l’anziano, “lo diceva spesso. Poi si lavava le mani trenta volte al giorno”.   Sembra che alla base dell’allontanamento ci sia è stata una discussione con l’anziana madre che avrebbe portato il marsicano a fare quella che lui stesso avrebbe definito “una passeggiata per schiarirsi le idee”.

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Abruzzo

POLIZIA DI STATO – ARRESTATA PER FURTO UNA CITTADINA RUMENA

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In seguito a due furti perpetrati nel mese di ottobre 2018 all’interno del “centro commerciale bellavista” di Pratola Peligna (Aq) e del “nuovo borgo” di Sulmona (Aq), personale di questa sottosezione polizia stradale deferiva alla procura della repubblica di Sulmona (Aq), la cittadina di nazionalita’ rumena m.m. di anni 23, fermata, subito dopo il secondo furto, a bordo di autovettura smart.- il controllo permetteva di rinvenire la refurtiva all’interno dell’abitacolo, per il valore complessivo di circa € 1.000,00 (mille) e di accertare che la donna circolava con una patente di guida rumena risultata falsa, come falsa e’ risultata la revisione del veicolo condotto.- dopo il deferimento di questo ufficio, la cittadina rumena ha continuato nel tempo ad effettuare furti e rapine improprie nei centri commerciali in ambito nazionale, anche in violazione degli obblighi dell’autorita’ giudiziaria quale l’obbligo di firma e l’obbligo di dimora in chieti.- raccolte le varie denunce e segnalzioni degli uffici/comandi delle ff.pp. procedenti, vista la pericolosita’ della persona, il sostituto procuratore della repubblica, dott.ssa Laura Scarsella, chiedeva al locale tribunale l’emissione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere; in seguito a cio’, il g.i.p., dott. Marco Billi, emetteva l’ordinanza richiesta.- cosi’, il giorno 11.02.2019 personale di questa sottosezione polizia stradale si recava in roma, dove nel frattempo la cittadina rumena, in italia senza fissa dimora, si era spostata, dava esecuzione all’ordinanza descritta associandola presso la casa circondariale femminile “rebibbia” di roma.- la cattura dell’indagata avveniva mentre si trovava a bordo di autovettura con targa di nazionalita’ rumena condotta dal fratello a.i. di anni 28 il quale, alla richiesta dei documenti, esibiva una patente di guida, anch’essa rumena, risultata falsa.- per tale motivo, veniva deferito all’a.g. competente, con il sequestro della patente, e sanzionato per una somma superiore ad € 5.000,00 (cinquemila).-

 

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Cronaca e Giudiziaria

Spaccio di droga. Arrestati dai Carabinieri di Tagliacozzo Arjan Macaj

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Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise”

Compagnia di Tagliacozzo

COMUNICATO STAMPA

La scorsa notte, durante un servizio perlustrativo atto a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, i militari dell’Aliquota Radiomobile unitamente a quelli della Stazione di Tagliacozzo hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Arjan MACAJ, cl. 1986, residente a Tagliacozzo e denunciato in stato di libertà,  per lo stesso reato, il fratello, cl.1989. I due cittadini stranieri sono stati controllati fuori dal centro abitato a bordo della loro autovettura e trovati in possesso di tre involucri in nylon contenenti 10 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, suddivisa in dosi, che, alla vista dei militari hanno gettato dal finestrino cercando di eludere il controllo. Nonostante ciò, i militari li hanno prontamente fermati e sottoposti a perquisizione personale e veicolare. Arjan MACAJ è stato successivamente condotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Avezzano.

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Cronaca e Giudiziaria

Preso il latitante Bogdan Musetescu. Grande lavoro dei carabinieri di Trasacco

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Collelongo. Latitante da oltre tre anni. Se non fosse rientrato in Italia probabilmente l’avrebbe fatta franca.

I carabinieri hanno saputo della sua presenza in paese e sono entrati in azione. Per lui non c’è stato scampo ed è stato bloccato e ammanettato. Bogdan Musetescu, 31 anni, deve scontare una condanna  in via definitiva  per una rapina a mano armata messa a segno in un bar di Luco dei Marsi insieme a due complici di nazionalità romena nel 2012.

Era sparito dalla circolazione dopo il delitto Callegari nel quale era rimasto coinvolto con l’accusa di rissa aggravata. Da allora, nonostante dovesse scontare una pena di due anni e cinque mesi   per rapina, era diventato un fantasma. Ma le indagini degli investigatori non si erano mai fermate. Le sue tracce portavano in Romania, poi in Germania.  I carabinieri della stazione di Trasacco, guidati dal comandante Armando Croce, hanno avuto la soffiata e lo hanno arrestato.

Per il delitto di Marco Callegari, avvenuto il 10 settembre del 2015 in località Piccola Svizzera di Tagliacozzo, i giudici della prima sezione della Cassazione hanno condannato a 16 anni, confermando i primi due gradi di giudizio,  Pietro Catalano,  50enne buttafuori, colui che ha sparato contro la vittima uccidendolo sul colpo. Musetescu è accusato insieme ad altre cinque persone di aver preso parte attiva nella rissa  che ha poi portato all’uccisione di Callegari.

Dopo questa accusa che il giovane aveva deciso di  iniziare la sua latitanza, fuggendo all’estero, prima in Romania e poi da lì trasferendosi in germani. Era accusato anche di evasione perché nell’estate del 2012, mentre era  sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora con permanenza notturna in casa, era stato trovato dagli agenti della squadra anticrimine di Avezzano,  davanti a un pub del centro. Tutti reati  per i quali erano in corso processi a suo carico e dai quali era riuscito a sfuggire  trasferendosi all’estero.

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