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Cultura

Il Gal Gran Sasso Velino esprime soddisfazione per i Cunicoli di Claudio

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ENTRA NEI CUNICOLI, VOLGI LO SGUARDO AL PASSATO E VEDRAI LA MARSICA, LE SUE BELLEZZE IMPAREGGIABILI, I SUOI TESORI NASCOSTI, I SUOI PAESAGGI MOZZAFIATO, L’ARTIGIANATO TRADIZIONALE, LA NATURA INCONTAMINATA, L’ENOGASTRONOMIA TIPICA… POI ESCI PIU’ FORTE PER GUARDARE AL FUTURO.

PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DEI CUNICOLI DI CLAUDIO, OGGI POTENZIALE STRAORDINARIA RISORSA PER IL NOSTRO TERRITORIO.

Il GAL Gran Sasso Velino, con il sostegno della Regione Abruzzo, unitamente al Consorzio di Bonifica della Marsica, con la preziosa collaborazione del professor Ezio Burri, con il coinvolgimento della Sovrintendenza Archeologica e dei Comuni di Avezzano, Luco dei Marsi e Capistrello, sta sviluppando un progetto di valorizzazione e promozione turistico-culturale dei Cunicoli di Claudio e successiva Galleria Torlonia. Il progetto, in fase iniziale, viene realizzato nell’ambito dei finanziamenti del progetto di cooperazione interterritoriale “Abruzzo nel Mondo” (PIC Leader) ed è ovviamente aperto alla collaborazione di altri soggetti: la sottoscrizione del protocollo d’intesa (che di per sé rappresenta un grande risultato ma è in realtà solo il punto di partenza) tra gli enti interessati prevede, tra le altre cose, la sistemazione dei Cunicoli e dell’area antistante, la realizzazione di pacchetti turistici integrati con il territorio, la preparazione di guide turistico-speleologiche, la realizzazione e diffusione di materiale promozionale.
Peraltro valorizzare i Cunicoli non richiederà grandi opere e grandi risorse in quanto essi sono perfettamente conservati: solo la promozione con un’accurata ed importante operazione di marketing potrà promuovere e diffondere il valore e la magia di un sito archeologico e speleologico esclusivo come questo dopo una adeguata sistemazione dell’area circostante.
Il collettore sotterraneo del lago Fucino ha rappresentato la più grande opera idraulica dell’antichità, l’opera romana più maestosa dopo l’Istmo di Corinto, ed è fondamentale ricordare che questa monumentale opera idraulica, sebbene ancora funzionante e visitabile in tutte le sue pertinenze sia arcaiche che moderne, è paradossalmente poco conosciuta nonostante sia stata, nel passato, un vanto dell’ingegneria moderna e della società economica e politica del tempo.
Purtroppo in pochi conoscono questa grande ricchezza per il nostro territorio: sotto il Monte Salviano, infatti, i Romani, 2000 anni fa, scavarono i Cunicoli per creare una Galleria sotterranea che da Borgo Incile arrivava a Capistrello, per convogliare le acque del Fucino nel fiume Liri. I Romani ebbero l’idea grandiosa di regimare il lago Fucino e diversi furono i loro tentativi.
Il Lago Fucino presentava diverse problematiche legate alla difficile gestione della sua portata idrica; esso era alimentato, infatti, da tutte le acque convogliate dai monti circostanti e dal suo unico immissario il fiume Giovenco mentre non aveva un emissario da alimentare e su cui riversare la potenza delle sue acque. La necessità di gestire la piena del lago del Fucino rappresentava per i romani il tentativo di salvaguardare i paesi dalle esondazioni, rendere stabilmente coltivabili le terre emerse e, contestualmente, aumentare la portata del Liri rendendolo più navigabile.
Nel 52 d.C. l’imperatore Claudio portava a termine il suo Emissario che avrebbe regolato gli incostanti livelli lacustri con un limitato prosciugamento del Fucino. I Marsi ne fecero istanza allo stesso Giulio Cesare che però non fece in tempo a completare l’opera; così nel 46 d.c. Claudio riprese il progetto di Cesare e lo realizzò con un finanziamento pubblico affidato ad una importante azienda di Roma. Furono utilizzati 30.000 lavoratori tra schiavi ed operai e la realizzazione dei Cunicoli si protrasse per 11 anni di incessanti lavori, notte e giorno senza sosta, con numerose squadre dislocate nei vari tratti del tragitto. In quel periodo l’imperatore Claudio, con sua moglie Agrippina, seguiva direttamente ed intensamente i lavori soggiornando, durante la permanenza nella odierna Marsica, a Trasacco, nelle attuali Basilica di San Cesidio e Torre Febonio.
Venivano così realizzati cunicoli collaterali preparatori che poi venivano connessi tra loro: il risultato fu un canale di quasi 6 km che attraversava il Monte Salviano da Borgo Incile a Capistrello per drenare il Lago Fucino nel Fiume Liri. Il GAL GRAN SASSO VELINO si sta concentrando sulla promozione di percorsi turistici rivolti a nicchie specifiche di potenziali fruitori nel settore della speleologia, del trekking, dell’ippica montana, in modo da intercettare ed attrarre segmenti specifici di turisti con offerte diversificate ricomprendendo ovviamente i numerosi tesori della Marsica ma anche, collateralmente, la valorizzazione della nostra tradizione culinaria e dei nostri prodotti tipici eno-gastronomici e dell’artigianato. I percorsi offerti ai turisti saranno diversificati su più livelli, da quello più semplice e basilare a quello più articolato e complesso dell’attraversamento della Galleria Emissario Torlonia fino a Capistrello, a piedi o finanche in barca.
Il GAL GRAN SASSO VELINO è oggi orgoglioso di contribuire in modo concreto alla valorizzazione di questo grande tesoro dei Cunicoli, unico al Mondo,.che potrebbe rappresentare una grande volano di sviluppo per tutta l’economia del nostro territorio.

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“Il Palazzo Ducale di Tagliacozzo: dalle origine ai nostri giorni, prospettive di restauro e utilizzo”

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Tagliacozzo“Il Palazzo Ducale di Tagliacozzo: dalle origine ai nostri giorni, prospettive di restauro e utilizzo” è il tema del convegno in programma per oggi, 13 ottobre, alle 16 nelle scuderie del Palazzo ducale di Tagliacozzo. Ecco il programma dettagliato dell’evento.

Si inizia con i saluti istituzionali del sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, del presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio, dell’assessore ai lavori pubblici della Regione Abruzzo Lorenzo Berardinetti e di  Rosaria Mencarelli della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo.

A seguire una serie di interventi di natura storica: Leonardo Saviano, docente emerito di Storia delle dottrine politiche all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dalla torre dei de Pontibus al palazzo comitale degli Orsini; Domenico Colasante, storico e urbanista. Dal palazzo comitale degli Orsini al palazzo ducale dei Colonna; Fernando Pasqualone, storico dell’arte. Gli affreschi e le decorazioni del palazzo.

L’evento si conclude con interventi di natura tecnico amministrativa: Antonella Lopardi, Funzionario della Soprintendenza alle belle arti dell’Aquila e Storico dell’arte. Storia dei restauri del palazzo ducale di Tagliacozzo nei secoli XX e XXI; Clara Verazzo, Professore associato di restauro- dipartimento di Architettura dell’ Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”. Esame critico dei restauri eseguiti nel palazzo ducale di Tagliacozzo; Mirco Crisante, autore della tesi “Palazzo ducale di Tagliacozzo, dall’analisi al progetto di riuso”. Ipotesi di restauro e di destinazione del palazzo ducale di Tagliacozzo; Emidio Primavera, dirigente Regione Abruzzo. Procedura amministraiva regionale della destinazione dei fondi Masterplan e Roberta Marcelli, Dirigente ufficio tecnico Comune di Tagliacozzo. Procedura amministraiva comunale del restauro del palazzo ducale di Tagliacozzo.

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Convegno sulla Grande Guerra, Di Pangrazio: “Fare memoria per la pace futura”

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Avezzano – Questa mattina il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha partecipato al Convegno “I campi dei prigionieri in Abruzzo nella Grande Guerra” organizzato dalla Pro Loco di Avezzano nel Palazzo Torlonia, alla presenza di studiosi, cittadini e di una numerosa delegazione di studenti. Nel suo intervento il Presidente ha ricordato che la Prima Guerra Mondiale resta il simbolo negativo di una generazione di giovani sradicata dalla propria terra e sacrificata per la guerra, una generazione che vissuto giorni, mesi, anni in una lontana regione della Penisola, tra disagi estremi: uccidendo per non essere uccisa. In Abruzzo in quegli anni bui furono costruiti due campi di concentramento per i prigionieri di guerra austroungarici. Il primo a Sulmona, in località Fonte d’Amore, e l’altro nella città di Avezzano. Il Campo di concentramento di Sulmona fu progettato e costruito per ospitare fino a 10.000 prigionieri austroungarici, e quello di Avezzano fino a 15.000. Precarie condizioni di detenzione, che aggravarono lo stato psico-fisico dei soldati, già minato da mesi di stenti e privazioni a causa della guerra, un clima rigido,  la malnutrizione, i ritmi lavorativi pesanti, il sovraffollamento, la mancanza di igiene, chiamano alla memoria delle giovani generazioni un vincolo per dedicarsi alla pace con assoluta determinazione. “A distanza di un secolo dobbiamo  raccogliere quel lungo, soffocato grido alla pace  – ha sostenuto il Presidente nel suo intervento – ed affermare la responsabilità di un vocabolario  cent’anni fa inesistente o ancora sconosciuto , che sappia costruire parole ed eventi di dialogo, solidarietà, corresponsabilità: il vocabolario della pace, della libertà, dell’uguaglianza da percorrere insieme . Fare memoria per la pace futura – ha concluso il Presidente – è  il compito affidato ad ogni cittadino; ma, nello specifico, è la missione che impegna innanzi tutto ed irrevocabilmente gli uomini impegnati nel governo delle Istituzioni pubbliche”.

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Viaggio nella cultura e nella bellezza, tornano le Giornate Fai d’autunno

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Marsica – Un viaggio nella ricchezza del patrimonio culturale italiano. L’occasione la offre il Fai, che ripropone le “Giornate Fai d’autunno” e invita a visitare 660 luoghi in in tutte le regioni. L’appuntamento è per sabato 13 e domenica 14 ottobre.

Il gruppo Fai Marsica presenta Magliano dei Marsi con le chiese del suo centro storico, l’apertura della riserva orientata del monte Velino, in programma per domenica, a cura del Personale Carabinieri Nucleo Biodiversità di Castel di Sangro, mentre alle 16, per il Fai, straordinariamente, si terrà per le vie del centro il “Torneo del Cacio”.

Altra meta sarà Rosciolo, con il suo borgo antico, Santa Maria delle Grazie, Santa Maria in Valle Polcraneta e la chiesina appena restaurata e riaperta di San Sebastiano.

“Queste giornate però sono anche un’occasione per aderire alla campagna ” Ricordati di Salvare l’Italia “, raccolta fondi”, ricorda il Fai Marsica, “con cui il Fai invita sempre più persone che hanno a cuore il patrimonio culturale italiano, a partecipare alla sua missione; è un grande investimento di risorse economiche ed umane che non fa notizia ma produce uno straordinario risultato per la collettività: 30 beni regolarmente aperti al pubblico per le generazioni presenti e future. Vi invitiamo a partecipare numerosi”.

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Al caffè letterario Vieniviaconme la mostra Sketched songs # 1

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AvezzanoVieniviaconme lettere e caffè, via M. Colaneri 8-10, Avezzano – di fronte al municipio – ospita la mostra di Valerio Babbo e Giuseppe Pantaleo Sketched songs # 1, dal 4 al 13 ottobre 2018. Si tratta di otto stampe firmate e numerate, comprese in una cartella a tiratura limitata edita nel 2012 ed esposte a un pubblico più ampio. Sono lavori che trovano la loro origine nell’ascolto di alcune tracce di musicisti operanti tra il Novecento e l’inizio del secolo (Dylan, Eno, Frisell, Reich ecc.). Secondo gli autori: «Il punto di partenza è da ricercare nei corsi d’Educazione artistica, alle medie. C’insegnavano a trattare i crescendo rossiniani o le note delicate di Chopin; a campire con un colore appropriato mentre ascoltavamo una Stagione di Vivaldi».

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Il Comune di Massa d’Albe premia gli studenti meritevoli con un abbonamento teatrale

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Massa d’Albe – L’Amministrazione comunale di Massa d’Albe, in collaborazione con l’associazione culturale Harmonia Novissima, intende premiare gli studenti meritevoli del comune che abbiano conseguito il diploma di maturità e/o di laurea nell’anno scolastico/accademico 2017/2018, mettendo a disposizione 4 abbonamenti alla stagione musicale del Teatro dei Marsi 2018/2019. La premiazione avverrà domenica 7 ottobre alle 17, presso il foyer del Teatro dei Marsi di Avezzano, stesso giorno della serata inaugurale della stagione teatrale 2018/2019.

 

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Concerto Siloniano alla Torre delle Stelle, Legnini: “Silone non deve finire qui” [GALLERY]

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Aielli – Si è svolto ieri, 27 settembre, il Concerto Siloniano per inaugurare l’anno scolastico dell’Istituto Comprensivo Fontamara di Pescina. Oltre agli alunni delle classi terze, alla direttrice di plesso, erano presenti gli amministratori di Aielli, Pescina, Cerchio, Collarmele e San Benedetto dei Marsi. In prima fila Giovanni Legnini che ha avuto parole di autentico apprezzamento per l’iniziativa. “Silone non deve morire qui – ha detto Legnini proponendo agli autori di divulgare il concerto, unico nel suo genere. I musicisti Monica Tortora al pianoforte, Daniela Martellone al clarinetto e  Giovanna Pace voce soprano, hanno associato musiche liriche e colonne sonore a racconti e dialoghi tratti dalle opere di Ignazio Silone.  I testi sono stati tratti da “Uscita di sicurezza”, “Romanzo di Severina” e “Archivio storico della camera dei Deputati”. I passi letterali sono stati incastonati come a voler creare un unicum riguardante una storia ambientata negli anni del terremoto della Marsica. Non solo cultura e musica, ma anche arte. Il pittore pescinese Eliseo Parisse ed una pittrice cilena hanno dipinto a suon di musica i cafoni di Fontamara. A far da cornice all’evento la suggestiva Torre delle Stelle di Aielli con il suo murales di Fontamara che ha fatto il giro del mondo. L’evento è stato promosso dalla Direzione Didattica di Pescina in collaborazione con il Comune di Aielli. Il tutto nasce da una serie di eventi dedicati allo scrittore come il Premio Internazionale Silone, il Murales di Fontamara e l’Istituto Comprensivo di Pescina dedicato proprio a Silone e al suo Fontamara.

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L’editrice avezzanese Rita Genovesi sotto i riflettori al festival del libro di Firenze

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Avezzano –  L’editrice avezzanese Rita Genovesi sotto i riflettori al festival del libro di Firenze. Sarà infatti presente anche quest’anno alla manifestazione che annovera fra i suoi ospiti personaggi di spessore del mondo del giornalismo, della letteratura, della musica e dello spettacolo. Venerdì 28 settembre alle 17 presenterà Il Coraggio di dire NO. Lea Garofalo la fimmina che sfidò la schifosa ‘ndrangheta del giornalista e scrittore Paolo De Chiara. Ad affiancare l’editrice Rita Genovesi e l’autore, il magistrato Salvatore Dolce  della Procura Nazionale Antimafia, che per primo raccolse la testimonianza di Lea Garofalo,  «la fimmina ribelle calabrese che ha alzato la testa, capisce che l’unica strada da seguire è quella della Legalità e diventa Testimone di Giustizia,  consapevole che pagherà con la vita la scelta di sfidare la ‘ndrangheta:“….arriverà la morte! Inaspettata, indegna e inesorabile”». In questa versione aggiornata edita da Treditre, 4 nuovi capitoli, e tanti documenti foto,  interviste e intercettazioni inediti, a partire da una seconda lettera autografia di Lea di cui nessuno era a conoscenza e che l’autore ha avuto in esclusiva.Postfazione del giornalista Enrico Fierro

 Sabato 29 l’editrice presenterà un altro libro di grande successo, BIGPACK, che ha avuto tre ristampe e una seconda edizione e che vanta la prefazione del poliedrico Massimiliano Bruno (regista, sceneggiatore, scrittore, commediografo e attore) Insieme all’autore Paolo Mazzaglia l’artista e performer Gianni Cuomo.

Domenica 30 sarà la volta di Federico Sallusti con Poi domani ci penserò se mai,un thriller storico ironico, suggestivo e quasi romantico in cui un giornalista trentacinquenne, dopo un incontro. che non ha nulla di casuale, con un ex compagno di scuola, si ritrova di nuovo coinvolto nella sua ultima indagine. Da quel momento personaggi del presente e del passato si intrecciano in più storie, mai banali, che non danno nulla per scontato.

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