Cronaca e Giudiziaria

Il Fucino e la sua lunga scia di lutti: breve cronistoria

Sono sei le persone decedute e cinque quelle tratte in salvo, dal 2012 ad oggi, coinvolte in incidenti stradali che hanno avuto il loro epilogo nei canali di irrigazione del Fucino. 13 ottobre 2012 – San Benedetto dei Marsi. Un’intera famiglia, marito, moglie e bimbo di cinque anni, finita con un’auto in un canale, viene tratta in salvo da un clandestino, Adoiou Abderrahim, divenuto in pochi giorni il ‘marocchino-eroe’ 4 dicembre 2012 – Ortucchio. Un giovane, Alessandro Giancarli, di 22 anni, viene trovato morto nella sua auto precipitata in un canale, a 300 metri dalla sede di Telespazio. Giancarli, che si stava recando al lavoro, era precipitato nelle acque del canale a causa del ghiaccio presente sul fondo stradale. 11 luglio 2013 – Pescina. Un imprenditore marsicano, Carlo Ranalli, di 58 anni, titolare di un distributore di benzina e di autolavaggio, muore finendo con il suo trattore in un canale, mentre era intento a caricare dell’acqua per irrigare. 12 marzo 2014 – Avezzano. Un uomo di 80 anni, Fortunato Onofri, di Gioia dei Marsi, muore dopo essere finito con la sua auto in un canale: con lui viaggiavano due donne, la moglie e la nipote, entrambe tirate fuori dall’acqua da un operaio che stava transitando sulla strada in quel momento. 16 marzo 2014 – Cerchio. Due marocchini vengono trovati morti in un’auto finita in un pozzo per la raccolta delle acque a Cerchio. Ad avvertire le forze dell’ordine è un passante che nota l’auto nel canale di irrigazione vicino all’impianto fotovoltaico locale. 28 gennaio 2015 – Ortucchio. Un uomo di 50 anni, Marco Di Nicola, muore dopo essere finito con la sua auto in un canale, profondo quasi quattro metri, poco prima dei cancelli di ingresso di Telespazio, dove lavorava.

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