Cronaca e Giudiziaria

Il Fiume Liri blocca la spending review a Balsorano?

Il Comune: 1.500 euro per il parere di un avvocato per difendere il progetto di diga dai…cittadini!

La spending review appare aver trovato un insormontabile ostacolo nel fiume Liri, il corso d’acqua che attraversa la Val Roveto, che sembra impedire alla procedura di revisione della spesa pubblica di sbarcare a Balsorano.

Le acque del fiume diventano oggetto stesso del contendere. Il Comune di Balsorano è strenuo difensore del progetto per la realizzazione di un’ennesima diga sul martoriato Fiume, nonostante non siano ben chiari i benefici derivanti al Comune. Ora arriva ad impegnare denaro pubblico per affidare ad un avvocato del libero foro il compito di redigere un parere per verificare se il comune abbia subito danni o meno a causa…delle osservazioni procedimentali sul progetto di diga presentate da un altro comune e dai cittadini!

Apprendiamo infatti con un certo stupore della decisione del Comune di Balsorano, di cui alla determina 42/2014 che qui si allega, con cui il Responsabile del Sevizio ha provveduto a determinare l’impegno di spesa di 1.500 euro in favore dell’Avv. Piergiorgio Merli del foro dell’Aquila, ‘necessario per valutare se il Comune di Balsorano ha subito danni di natura economica o di altro tipo (…) in relazione alle osservazioni prodotte dal Comune di Sora e di altri interessati, o comunque eventuali altri motivi, che hanno determinato il rallentamento delle pratiche del progetto PRUSST’.

A quanto pare il Comune di Balsorano ha ritenuto ben spesi 1.500 euro, che peseranno sul bilancio 2014, e quindi sui cittadini, per valutare le conseguenze della partecipazione dei cittadini stessi e di altre amministrazioni pubbliche alla Conferenza dei Servizi tenutasi ad Avezzano qualche settimana fa, in relazione a due progetti privati per la realizzazione di due centrali idroelettriche private e un ulteriore progetto privato, sostenuto dal Comune di Balsorano, per la realizzazione di una Centrale Idroelettrica. Quest’ultimo intervento si tradurrebbe nella costruzione di uno sbarramento e di un invaso all’altezza di Balsorano Vecchio, con l’intubazione quasi totale del fiume per circa 6 km. Il tutto trasformando in un rigagnolo un fiume che già oggi è fortemente compromesso per la presenza di altre dighe e che non rispetta gli obiettivi comunitari di qualità delle acque, che devono essere raggiunti entro il 2015.

Ricordiamo all’amministrazione del comune rovetano che, fino a prova contraria e nonostante gli strenui tentativi dell’amministrazione, nel nostro paese (r)esiste non solo la libertà di opinione ma anche il diritto alla partecipazione dei cittadini, che, anzi, è considerato un vero e proprio valore aggiunto sia dalla Convenzione di Aarhus, ratificata dal parlamento italiano nel 2001, sia dalla Direttiva comunitaria “Acque” n.60 del 2000.

Non è possibile nemmeno teorizzare che le osservazioni procedimentali dei cittadini, delle associazioni o di altri enti locali possano essere fonte di danni per il Comune o per la collettività, considerato che esse sono l’atto di esercizio del diritto di partecipazione garantito dalla legge, dalla Costituzione e dalle Convenzioni internazionali!

Inoltre – pur senza voler sollevare alcun dubbio sulla competenza e professionalità dell’avvocato prescelto – appare di dubbia legittimità l’incarico conferito all’esterno dal punto di vista erariale/contabile perché è noto che i pareri devono essere forniti, in prima battuta e possibilmente, dagli uffici del Comune: l’affidamento all’esterno si giustifica solo in presenza di ragioni obiettive, e queste non sembrano sussistere nel caso di specie, a parere di chi scrive, perché il Comune non deve nemmeno sollevare l’ipotesi che le osservazioni procedimentali siano possano essere fonte di danni.

Le norme del Diritto della Repubblica Italiana precisano che lo Scopo della Conferenza dei servizi è, tra gli altri, proprio quello di facilitare l’acquisizione di elementi comunque denominati, mediante convocazione di apposite riunioni collegiali, a cui può partecipare “qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, o portatore di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento”.

Auspichiamo un ravvedimento operoso da parte dell’amministrazione con il ritiro immediato del provvedimento di incarico. L’amministrazione saprà invece felicitarsi dell’impegno di tanti cittadini a voler partecipare alla vita pubblica? Diceva Voltaire “Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere”. Siamo ancora fiduciosi che in questi trecento anni l’illuminismo sia riuscito a forzare l’ostacolo naturale costituito dall’impetuoso fiume Liri. Al contrario, per ora, la cosiddetta “spending review” sembra dover aspettare sulla riva che il progetto della diga passi.

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