Abruzzo

Il Consiglio regionale fa marcia indietro sul Tfr

Indietro tutta. Mentre il presidente della Regione Luciano D’Alfonso annuncia per oggi la firma del decreto di non promulga della norma sull’anticipo del Tfr ai Consiglieri, l’assemblea regionale, dopo ore di discussione (e forti critiche all’iniziativa di D’Alfonso), si rimangia la norma e la abroga all’unanimità. Che cosa stabiliva il provvedimento abrogato? Mentre in precedenza il Tfr veniva sbloccato a mandato concluso, con la legge poteva essere richiesto dopo un anno, il tempo necessario per la sua maturazione: un anticipo di seimila euro per ogni anno di carica. Nel dibattito in aula i consiglieri hanno minimizzato la portata del provvedimento (dando al solito la responsabilità del can-can alla stampa), ma forse avrebbero dovuto pensare al loro elettorato chiamato a stringere la cinghia su ogni fronte per reggere la crisi. E comunque, la norma pro-Tfr ha scatenato ieri il caos in commissione Bilancio, con una corsa sfrenata a presentare proposte di norme abrogative e gruppi d’opposizione pronti a rivendicare la paternità dell’ostruzionismo. A dire il vero, è stato soltanto il Movimento 5 stelle nel consiglio regionale scorso a votare contro tale provvedimento assieme all’assessore Donato Di Matteo (votazione avvenuta, tra l’altro, in assenza del governatore D’Alfonso). Il quale si sarebbe non poco contrariato.

1 Comment

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  1. Nino LA Fibra Ottica

    Nino LA Fibra Ottica

    26 novembre 2014 at 21:41

    ben vi sta fannulloni !!

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