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Il Comitato “Tenente Filippo Cavasinni” e un invito particolare

“Ho il piacere di invitarla come ospite d’onore il 24 maggio p.v. alla manifestazione che stiamo organizzando per la presentazione del libro sulla Grande Guerra realizzato dal nostro Comitato”.

Con tale invito si conclude la lettera, a cura del Presidente del Comitato cittadino per il centenario della grande guerra dott. Ilio Nino Morgante, indirizzata a Sua Eccellenza Maria Assunta Accili, Ambasciatore d’Italia in Ungheria.

Prosegue la lettera: per la nostra comunità è motivo di grande commozione e gioia nel ritrovare dopo circa cento anni un figlio di Celano nella nobile terra Magiara, e l’emozione è ancora più forte e significativa in virtù della Sua partecipazione alla cerimonia in onore del Tenente Filippo Cavasinni, sepolto nella “particella degli italiani” al Cimitero di Rakoskeretzur in Budapest, soprattutto considerando i natali aquilani di sua eccellenza. A tal proposito, come Presidente del Comitato per il Centenario del Terremoto e della Grande guerra, intitolato alla memoria del Tenente Filippo Cavasinni, sento il dovere di Farle conoscere a nome di tutti i membri del Comitato le finalità della nostra Istituzione. Il Comitato nasce nel febbraio 2014 sull’onda emotiva suscitata dalla bellissima opera letteraria “Il tenente dimenticato” del nostro concittadino Mario Cantoresi. Nel giro di poche settimane molte personalità della cultura, della vita sociale celanese hanno aderito al Comitato che, nel frattempo, ha ottenuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana. Nel corso di un anno particolarmente ricco di avvenimenti e di lavoro, il Comitato ha svolto opera di conoscenza e diffusione delle vicende riguardanti i due drammatici avvenimenti accaduti nel 1915: il terribile sisma della Marsica e l’entrata in guerra nel primo conflitto mondiale da parte dell’Italia. Molte sosno state le manifestazioni e gli eventi che il Comitato ha organizzato e molte altre ancora sono in programma, poiché, secondo noi, il compito più importante di ogni istituzione, è quello di tramandare la memoria storica delle cose e degli uomini.

“Alla stessa Ambasciatrice, che ha avuto parole di sincero rammarico per l’inconveniente che ha riguardato la mancata partecipazione dell’avv. Giancarlo Cantelmi, – conclude Ilio Nino Morgante – sono stati donati cinque copie del libro a cura del Prof. Nazzareno Fidanza, riguardante il terremoto del 1915”.

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