Cronaca e Giudiziaria

Il Comitato per l’Avezzano-Roccasecca prende le difese dei treni…

Di recente sono apparsi molti articoli sulla stampa relativi al confronto tra muoversi in treno o bus in Abruzzo.
Secondo alcuni articoli conviene muoversi in treno dal punto di vista economico, e non dal punto di vista dei tempi.
Secondo altri in treno non conviene proprio.

E’ doverosa a questo punto una puntualizzazione da parte nostra.

Oltre l’aspetto tariffa del biglietto, forse sarebbe il caso, per fare buona informazione ai cittadini, che nel computo totale si includessero anche i costi che lo Stato – cioè il contribuente – sopporta sia per far viaggiare i treni (contributi all’esercizio per i Regionali) sia per far viaggiare i Bus “Ministeriali” come quelli citati.

Sarebbe anche utile, una volta per tutte, che, come per le ferrovie compaiono gli oneri di infrastruttura, questi comparissero anche per le autolinee. Le Autostrade infatti non si reggono solo con i pedaggi erogati, in massima parte dagli automobilisti: le autostrade si reggono con forti esborsi da parte dello Stato, cioè di nuovo i contribuenti!!!

Nelle ferrovie tali costi sono interamente contabilizzati e finiscono in tariffa, mentre per i bus restano in capo ai contribuenti.
Nonostante ciò, Roma –Avezzano in treno costa 6.80 euro, in autobus 10.20 euro!!!!
Infatti a completezza va fatto anche un calcolo dei costi a posto offerto * km e non solo in termini globali. Un bus da 50 posti di fronte a un treno da 800 posti non costa infatti 16 volte di meno per ogni km percorso, ma soltanto 3-4 volte in meno, portando il costo per posto offerto – ne migliore dei casi – a costare il 400% del posto offerto sul treno (oltre al mancato computo degli “oneri infrastrutturali).

Infine, vorremmo commemorare il centenario del terribile terremoto della Marsica.
Quasi 40000 vittime, tantissimi orfani, città rase al suolo. Alcune abbandonate per sempre, la maggior parte restituite alla storia completamente cambiate.
Eventi imprevedibili, per i quali possiamo farci trovare il meno impreparati possibili.
La ferrovia allora svolse un ruolo fondamentale per l’emergenza post terremoto.
Resse bene e diventò mezzo attraverso il quale i feriti vennero trasportati negli ospedali romani. Il re stesso arrivò sui luoghi del disastro attraverso il treno.
Difendiamo questa arteria vitale, anche con un pensiero rivolto a quei terribili momenti.

Il Presidente                        Il Vice Presidente
Avv. Emilio Cancelli            Dott. Ing. Rosaria Villa

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