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Il Comitato “Acqua Nostra” commenta importanti novità

Quanto deciso dal Consiglio Comunale di Chieti nella seduta dell’11 novembre, rappresenta il chiaro esempio di come i combinati della legge 9/2011 e del D. Lgs 152/2006 permettano ai Comuni di poter gestire in proprio i servizi di erogazione delle acque attraverso le loro reti, anche se giustamente conferite agli ATO (oggi ASSI costituiti in ambito provinciale).” Il Consiglio Comunale di Chieti- esordisce Gianvincenzo Sfora portavoce del Comitato “Acqua nostra”- , è stato lungimirante in quanto ha conferito le reti, così come prevede la normativa, ma ne ha trattenuto sotto la sua giurisdizione la gestione che gli permetterà di non subire l’appesantimento della tariffa gravata dai debiti dell’Ente di Gestione.

Del resto- prosegue Sforza- dopo le nostre battaglie condotte in ambito locale e regionale, dopo l’intervento del Prefetto e tutte le iniziative assunte, con lettera 29 agosto 2013 (giunta al protocollo del nostro Comune e contraddistinta al numero 12333), il Commissario Unico Straordinario per la riforma del Servizio Idrico Regionale l’ingegnere Pierluigi Caputi, dichiarava espressamente che è compito degli ASSI (l’insieme dei sindaci del territorio) decidere che i Comuni possono gestire le proprie reti” . Caputi scrive: “In particolare sono di competenza comunale all’interno delle ASSI le decisioni inerenti: -la scelta delle forme di gestione; -l’affidamento della gestione; – L’ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO; -l’adozione del piano d’ambito”.  Il Commissario enuncia nella stessa lettera che:  “Egli è tenuto a dar corso alle decisioni assunte potendo esprimere i soli pareri obbligatori”.

Il Comitato chiede al sindaco di Celano (visto che si è già dotato come Ente di un valido Piano Gestionale proprio), di dare piena attuazione alle direttive messe nero su bianco da Caputi il quale si spinge oltre e dichiara nella richiamata comunicazione protocollare: “… I Comuni, questi ultimi, assumono un ruolo preminente nelle su evidenziate scelte strategiche”. “Pretendiamo, anche in risposta a migliaia di cittadini celanesi che seguono il nostro Comitato- conclude il portavoce del sodalizio-, che il sindaco Piccone indica urgentemente un Consiglio Comunale straordinario e prenda una decisione definitiva che sia quella di lasciare le reti conferite all’ATO (di conseguenza alle ASSI) e di riprendersi la gestione delle medesime reti con tutto ciò che ne consegue per esercitarle direttamente fino all’individuazione di soluzioni alternative; alternative che non siano certo quelle della permanenza del  Cam a Celano”.

Nei prossimi giorni anche a seguito degli sviluppi della vicenda Cam, che dovrà dare risposte alla Regione così come imposto dal Commissario Caputi che ha fissato al 31 dicembre  l’eventuale revoca dell’affidamento gestionale al Cam Spa delle reti idriche, il Comitato organizzerà una assemblea pubblica per denunciare ritardi, omissioni e complicità di quanti disattendendo le direttive regionali favorendo il Cam.

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