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Il celanese Di Venanzio stella dei campionati italiani

Sarà una delle stelle dei prossimi campionati italiani che si svolgeranno a Pozzuoli sabato e domenica. Parliamo di Stefano Di Venanzio, atleta della “Fighter taekwondo Adv” di Celano, e campione italiano assoluto nella categoria senior.

Peraltro l’atleta ha ricevuto una storica medaglia di bronzo al valore atletico “per i risultati conseguiti nell’attività agonistica 2013 dando lustro e prestigio allo Sport nazionale”. Prestigioso riconoscimento conferitogli dal presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, al culmine di una stagione sportiva ricca di successi che, mai prima d’ora, erano stati raggiunti in Abruzzo. Di Venanzio, infatti, è il primo atleta celanese  ad aver ricevuto una medaglia al valore per meriti sportivi dalla più alta carica dello sport italiano. Soddisfatto e profondamente emozionato il giovane celanese: “questo non è solo un premio, è una onorificenza. Uno dei più importanti traguardi che uno sportivo possa raggiungere a livello nazionale”. Un traguardo di assoluta importanza che segna una pagina storica non solo del taekwondo marsicano, ma di quello abruzzese in generale.  “La medaglia è una conseguenza dei risultati acquisiti con impegno e sacrificio” dichiara Albino Di Venanzio, padre di Stefano, primo maestro ad aver avuto il merito di avere introdotto e divulgato la disciplina del taekwondo in Abruzzo. L’ambìto riconoscimento è arrivato, infatti, a coronamento di una stagione iniziata con la vittoria del Campionato Italiano Assoluto cinture nere tenutosi a Bari e nella cui occasione il giovane celanese ha trionfato vincendo, di seguito, ben sei combattimenti in una delle categorie più affollate ed impegnative del panorama italiano. Quella di Stefano è stata una vera e propria scalata, cominciata la mattina e terminata la sera con il posizionamento sul gradino più alto del podio: primo tra i più dei settanta atleti della categoria -74 kg senior provenienti da ogni parte d’Italia. Da sottolineare, tra le altre, le vittorie contro il giovane talento casertano, Roberto Botta, allora campione europeo junior in carica; contro l’atleta pugliese Sabino Grillo, già noto alle cronache per aver indossato la casacca tricolore della nazionale italiana; e con l’atleta del gruppo sportivo dei carabinieri, Luigi Scognamiglio, sconfitto in una finale spettacolare per 15 – 6 al termine della quale l’intero palazzetto ha riservato una meritata standing ovation a Stefano.

Un vittoria tanto importante e spettacolare, quella del Campionato Italiano Senior, che gli è valsa la convocazione nella Nazionale Maggiore Italiana e il conseguente ritiro al centro di preparazione olimpica “Giulio Onesti” di Roma. “Sarà un onore far parte di un gruppo capitanato da un grande campione come Carlo Molfetta (oro olimpico) e di cui fanno parte stelle del taekwondo italiano ed internazionale come  Mauro Sarmiento (argento e bronzo olimpico) e Leonardo Basile (Campione Europeo)” le parole di Stefano all’approdo all’Acqua Acetosa. Con la nazionale italiana, il giovane celanese ha preso parte al “World Hanmadang Taekwondo 2013”, torneo a squadre tenutosi a Suwon, Korea dando dimostrazione di un alto livello tecnico e contribuendo a conquistare una meritata medaglia di argento. Medaglia di argento anche nel successivo torneo a squadre tenutosi a Montecarlo, nel Principato di Monaco. Una serie di successi nazionali ed internazionali che hanno consentito all’atleta marsicano di accedere alla più importante rassegna continentale a cui uno sportivo può ambire: il Campionato Europeo Assoluto svoltosi a Baku, in Azerbaijan, dal 1 al 4 maggio 2014.  L’importanza della competizione parla da sé, basta pensare agli atleti che ne hanno preso parte: l’atleta azzurro Carlo Molfetta, oro olimpico dei pesi massimi; Aaron Cook, pluricampione europeo e primo nel ranking mondiale nella categoria -80 kg; Servet Tazegul, già campione europeo, campione del mondo ed oro olimpico nella categoria -68 kg e tanti altri atleti professionisti per i quali lo sport, oltre ad essere una passione, è anche un lavoro, “essendo il taekwondo la loro occupazione a tempo pieno” puntualizza Albino Di Venanzio.

Agli Europei, Di Venanzio vince il primo incontro con l’israeliano Alon Elboher , e perde il secondo col quotato atleta spagnolo Raul Martinez Garcia. Una partecipazione che resta, comunque, un risultato prestigioso per il Taekwondo abruzzese che vede, per la prima volta, un figlio della propria terra calpestare i campi da combattimento del più importante campionato continentale senior.

Pronunciando le parole del Presidente Malagò: “un augurio a Stefano perché la medaglia al valore per meriti sportivi”, che riempie di orgoglio Celano e l’Abruzzo intero, “possa essere preludio di ulteriori successi nella propria carriera”. Felice per la medaglia al valore anche Alessio, fratello ed istruttore di Stefano, da poco promosso, insieme a Jennifer Fabri, ad istruttore internazionale, che si dice molto soddisfatto del grande riconoscimento arrivato dal CONI, rimarcando l’importanza del risultato per il taekwondo regionale. Lo stesso Alessio non manca, però, di complimentarsi con le piccole leve della propria società sportiva, la “Fighter Taekwondo ADV”, che, in occasione del campionato interregionale cadetti e junior svoltosi a Celano il 25 e 26 ottobre 2014, hanno dato prova di grande carattere e personalità raggiungendo l’oro con Paola Cavasinni e Giovanni Masi. Da evidenziare, inoltre, tra le file del gruppo seniores (18 – 35 anni) della società, le medaglie di argento conquistate nel “Torneo Interregionale Lazio”, disputatosi a Fondi il 12 ottobre 2014, da Emanuela Pacchiarotta e Jennifer Fabri che si è distinta, tra l’altro, per aver sconfitto un’atleta del gruppo sportivo della Polizia.

 

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