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Il camoscio appenninico sarà l’ambientalista dell’anno?

Vi abbiamo parlato più volte del camoscio appenninico, di come fosse ormai praticamente estinto nella nostra Regione e di come, grazie anche al progetto “Life Coornata”, i nostri parchi si siano ripopolati di questi animali. Il processo che ha portato al raggiungimento di questo obiettivo è stato lungo ed ha richiesto l’impegno di tante persone e di tutti i parchi abruzzesi.
Devono essersene accorti anche fuori regione se questo splendido traguardo è valso una candidatura al premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno” per il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, il ParcoNazionale dei Monti Sibillini, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il Parco Regionale Sirente Velino. L’obiettivo del premio, promosso da Legambiente, dal mensile La Nuova Ecologia e da diverse associazioni di Casale Monferrato (AI), è quello di dare rilievo a coloro che si impegnano a favore dell’ambiente, siano essi uomini, donne, soggetti collettivi o aziende. Quest’anno i candidati sono otto e sono stati scelti da una giuria preliminare, tra cui Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace, e Tessa Gelisio, conduttrice di programmi televisivi sull’ambiente. Ora tocca al popolo di internet decretare a chi andrà questo riconoscimento “puramente simbolico”, votando tramite il sito web http://www.premioluisaminazzi.it/.

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