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Il Buono, il Brutto e il Cattivo

Dove però, chiariamo subito, in realtà non si sa chi sia il buono, chi il brutto e chi il cattivo. Brutto non lo è di certo Mario Sbardella, che in effetti ha il suo fascino.

 

Ora, a parte che quando dividevamo lo spogliatoio della stessa palestra ho potuto notare un tappeto pettorale non indifferente, il ragazzo ha i suoi numeri. Li ha sempre avuti e spero sempre li avrà. Purtroppo però questa macchina tritacarne, che a livello mediatico ci sta portando a somigliare sempre più a moderne “lavandare”, per di più sull’orlo di una crisi di nervi, ha investito anche lui e le sue mail.

 

Infatti, con una polemica breve ma intensa si è scoperto che, il nostro, farebbe favoritismi nell’invio di comunicati stampa. Ebbene, cari lettori, io, dal mio piccolo, mi sento di escluderlo ed il perché è presto detto. Con i contatti che ho sviluppato negli anni mi è parso di notare che il fascinoso Mario  non sia particolarmente metodico nell’invio; ho l’accesso a molte caselle di posta e più volte in passato avevo già notato che il suddetto da una parte la mandava mentre dall’altra no. Una maggior attenzione sarebbe comunque consigliabile quindi.

 

Ego te absolvo ma ti tiro due volte le orecchie; la prima perché sarebbe servita più attenzione, la seconda perché ancora non sai mandare i comunicati senza che si legga la sfilza di indirizzi e-mail alla voce destinatario!?! No Mario, tu no, maestro Mario!

 

Buono buono forse non lo è il controllore dell’Arpa che ha passato il suo brutto quarto d’ora, alcuni giorni or sono; fra le notizie frammentarie abbiamo infatti una certezza. Che ci siano entrati i parenti del pugile della Vallelonga nel confronto verbale (e fisico) fra i due protagonisti della vicenda. E questo mi riporta dritto dritto al tempo (lunghissimo) in cui anche io ero un pendolare e ne vedevo delle belle. Troppe volte i gestori dell’ordine mostravano uno scilinguagnolo fuori luogo e poco forbito e una (non) sensibilità tutta loro. Ma sul pullman incriminato io non c’ero e quindi lo metto fra i buoni perché certo il ragazzo un po’ cattivello lo è stato.

 

Il discorso sarebbe lungo e complesso ma di certo non me la sento di gettare la croce addosso ad un adolescente che ha visto troppo wrestling in TV. Non va però nemmeno giustificato e perdonato, il nostro, per alcune semplici ragioni. La prima; nel tentativo di discolparlo i suoi amici hanno tempestato di commenti il nostro sito. Ogni commento però rendeva pubblica una versione diversa dell’accaduto. Se fossimo stati in tribunale il gioco sarebbe finito veramente male per i nostri giovani viaggiatori. La seconda; è tornata nella nostra società questa spiccata mentalità di clan che però adesso ha assunto sfumature tutte nuove.

 

Non si va per paesi o partiti ma per conflitti generazionali. A muso duro, per di più. Un certo qual culto della violenza, propinatoci da serie TV concepite in uno Stato che è stato costruito con le pistole, ci ha così fatto precipitare di botto in pieno Far West, dove in un classico Mezzogiorno di Fuoco, può capitarti di incontrare anche il Buono, il Brutto e il Cattivo. Una tendenza da stigmatizzare e da invertire quanto prima.

 

P.S. E poi c’è il coraggioso, che sarebbe il nostro editore Antonio. In un giornalismo che passa sempre più per i social e per Youtube, rendendo oltremodo difficile la conta dei seguaci del sito, lui che ti fa? Decide di conteggiare solo i contatti unici; voi clikkate infinite volte sullo stesso articolo e marsicanews come la prende? Con il vostro indirizzo IP vi conteggia solo la prima visione! Alla faccia di un po’ di colleghi e colleghe che ho avuto modo di frequentare a suo tempo e che avevano il ditino sin troppo facile sul proprio mouse…

 

VALE

Luca DJ Di Giampietro

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