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I sindacati si mobilitano per modifica finanziaria per una forte riduzione delle tasse su lavoro e pensione e investimenti

Cgil, Cisl, Uil scenderanno in piazza, a Pescara, il 14 dicembre prossimo per protestare contro i tagli previsti nella legge di stabilità e per presentare e sostenere le proprie proposte di modifica del testo in discussione alla Camera dei Deputati. Il provvedimento del Governo, nella sua stesura attuale, penalizza i pensionati e blocca la contrattazione dei lavoratori pubblici.

Lascia senza risorse la cassa integrazione in deroga ed i contratti di solidarietà, due strumenti legislativi che fino ad oggi hanno consentito di difendere  l’occupazione nei posti di lavoro.

Non indica soluzioni neppure per gli esodati, migliaia di lavoratori anziani che hanno perso il lavoro, non possono contare su un reddito o su una indennità di disoccupazione e non hanno maturato il diritto alla pensione, a causa delle penalizzazioni introdotte dalla legge Fornero. Nella prossima settimana è prevista una mobilitazione generale in tutta Italia.

In Abruzzo, uomini e donne del Sindacato saranno impegnati a sensibilizzare sul problema tutti i cittadini, lavoratori, giovani pensionati. A partire dall’11 e fino al 14 dicembre, verranno distribuiti centinaia di migliaia di volantini, affissi manifesti, striscioni, diffusi spot radiofonici.

Cgil, Cisl, Uil chiedono di modificare la legge di stabilità,  dando la priorità ad una sostanziale riduzione del peso fiscale sui lavoratori, sui pensionati, e sulle imprese che investono ed assumono.

Chiedono che le risorse derivanti dall’evasione fiscale, dalla spending review e dall’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie vadano automaticamente a ridurre le tasse che gravano sui lavoratori e pensionati.  Insistono sulla necessità di recuperare nuove risorse per  finanziare gli ammortizzatori in deroga, bloccati, anche in Abruzzo, allo scorso mese di agosto.

Proprio nella nostra Regione gli ultimi dati diffusi dall’Istat (31 mila posti di lavoro persi nell’ultimo anno) fanno capire l’importanza della cassa integrazione e della mobilità in deroga.    Sono infatti oltre 40 mila i cittadini abruzzesi che negli ultimi mesi hanno usufruito di un ammortizzatore sociale.   Senza gli interventi a sostegno del reddito la situazione di migliaia di famiglie, già precaria, diverrebbe davvero drammatica.

Per il futuro del lavoro sono necessarie nuove politiche industriali a sostegno degli investimenti. Anche le risorse destinate al sociale sono insufficienti. I problemi legati alla non autosufficienza, all’esclusione sociale ed alla povertà vanno affrontati, invece, con strumenti non improvvisati, e con interventi  efficaci e stabili.

 

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