Abruzzo

I prezzi bassi smuovono il mercato del mattone in Abruzzo

Dopo anni di crisi profonda per il settore immobiliare e delle costruzioni, il 2015 comincia a portare novità positive per l’Abruzzo. Il mercato regionale registra negli ultimi mesi un certo fermento e, secondo gli addetti ai lavori, quello in corso può essere l’anno della ripresa. I prezzi di vendita restano bass, ma questo fa sì che vi sia un aumento delle richieste. Contestualmente c’è una maggiore apertura delle banche sul fronte dei mutui. Attualmente il prezzo medio di vendita di un immobile, in Abruzzo, è di 1.612 euro a metro quadro; due anni fa, quando i prezzi erano già calati drasticamente, era di 1.731 euro. A Pescara, secondo un Focus del Sole 24 Ore, ad esempio, i prezzi vanno dai mille euro al metro per un immobile usato “medio” ai 3.900 euro per un immobile nuovo “signorile”. Per vendere una casa in centro sono necessari circa 9 mesi. Per il 2015 l’ufficio studi di Teknocasa prevede una variazione dei prezzi compresa tra -2 e 0%. «Il mercato si è mosso», dice l’abruzzese Samuele Lupidii, delegato nazionale ai rapporti istituzionali della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip), «c’è un aumento delle richieste, che fa da preludio ad una ripresa delle compravendite. Il mercato, però, è cambiato e non si può tornare ai prezzi di due o tre anni fa. Le banche, inoltre, hanno ripreso a finanziare». Nel settore delle costruzioni la situazione resta critica, con le previsioni sulla produzione che parlano di un calo del 2-3% per il 2015, ma secondo il presidente dell’Ance Abruzzo, Enrico Ricci, «i primi segnali di risveglio ci sono. La tendenza», sottolinea il leader dei costruttori, «è verso un nuovo modo di concepire il settore: sempre meno consumo del suolo e sempre più rigenerazione urbana. Il futuro è questo.

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