Sanità

I medici lasciano il camice a casa per parlare di Prevenzione del tumore

Le regole da seguire a tavola per la prevenzione oncologica si dichiarano in Provincia. Professori e medici dell’ospedale scendono dalla cattedra e svestono  il camice per parlare, con linguaggio della gente, delle azioni che ognuno di noi dovrebbe mettere in atto ogni giorno a tavola nel costruire le proprie ‘dighe’ contro il cancro.

Lunedì prossimo, 19 ottobre, all’ospedale San Salvatore, dalle ore 16.00 alle 19.00, nella sala Dal Brollo, lo staff del reparto di oncologia del presidio aquilano illustrerà la ‘rotta’ da tenere nelle abitudini alimentari, nell’ottica della prevenzione delle patologie tumorali. Un incontro front-office, tra medici e popolazione, che sarà lontano anni luce da tentazioni accademiche e che invece sarà tutto incentrato  sulla necessità di trasmettere, in modo semplice,  messaggi-chiave e diretti alla comunità. L’iniziativa si svolge nell’ambito dei tanti appuntamenti che la direzione sanitaria dell’ospedale San Salvatore, con a capo Giovanna Micolucci, ha allestito per il corrente mese di ottobre, nell’ambito dell’H-open month. Quest’ultima è una manifestazione nazionale di prevenzione al femminile, organizzata da Onda (osservatorio nazionale sulla salute delle donne), a cui aderiscono gli ospedali italiani che si sono guadagnati i bollini rosa, ‘marchio’ di qualità sulle prestazioni ospedaliere offerte a beneficio delle donne.

A interloquire con la popolazione, su alimentazione e prevenzione del cancro, sarà lo staff medico di oncologia, un reparto di eccellenza del San Salvatore dove ogni anno si effettuano oltre 350 ricoveri ordinari e si curano in day hospital circa 500 malati, parte dei quali provenienti da altre realtà sanitarie regionali. Un reparto con spiccate professionalità che registra 6.000 accessi l’anno (la somma degli molteplici ingressi in ospedale del malato per curarsi e verificare l’efficacia della terapia).

“Il messaggio che vorremmo dare alla gente – dichiara il professor Corrado Ficorella, direttore di oncologia – nella sua essenza, è semplice: a tavola, per fare prevenzione,  si può mangiare un po’ di tutto ma senza eccessi e con molta misura. In aggiunta si può dire che la dieta mediterranea è un valido regime alimentare nell’ottica della prevenzione”.

Durante l’incontro di lunedì prossimo in ospedale, peraltro,  verrà affrontato un altro tema, quello del regime alimentare nel malato oncologico.

“Il 70% delle persone affette da cancro – aggiunge Ficorella – è debilitato  dalla patologia, soprattutto coloro  che ne sono colpiti a livello gastro-intestinale, fegato e pancreas. E’ chiaro che il malato di cancro, per la sua condizione, è più fragile nelle difese immunitarie e quindi, nei trattamenti terapeutici, va gestito in modo adeguato sul piano alimentare, tenendo conto dei continui monitoraggi e dei valori che emergono dai controlli”. Oltre a Ficorella, saranno presenti, durante l’incontro aperto alla gente, i medici: Katia Cannita, Lucilla Verna, Giampiero Porzio e Paola Lanfiuti.

 

 

 

 

 

 

 

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