Lavoro

I dipendenti Arpa scrivono al futuro Governatore

Signor Governatore,
le scriventi RSA (Rappresentanze Sindacali Aziendali) dell’Arpa spa, si sono costituite in Coordinamento regionale, come da mandato dei lavoratori espresso nelle Assemblee tenute nelle sedi ARPA di L’Aquila, Pescara, Chieti, Teramo, Avezzano, Sulmona e Giulianova, con lo scopo di dare il massimo risalto alle problematiche interne al settore ma soprattutto, alle oggettive difficoltà che a seguito di un piano ben preciso, stanno distruggendo l’ARPA.

Il diritto alla Mobilità di tutti gli abruzzesi rischia di essere svenduto al miglior offerente, in virtù di una politica orientata verso le restrizioni e profitti economici e non più verso un servizio pubblico di garanzia per tutti i cittadini dalla nostra Regione. Negli ultimi anni, l’Arpa è passata da una condizione virtuosa, al rischio oggettivo di un fallimento totale della Società nonostante i circa 39 milioni di euro complessivi che vanta nei confronti della proprietà (Regione Abruzzo). Sul fronte dell’organico, ormai ai minimi storici, si registra il ricorso esasperato al lavoro straordinario che, per evitare l’interruzione dei servizi, supera ogni limite legale e vede troppo spesso gli autisti impegnati su due turni di lavoro al giorno con ovvie difficoltà, per il recupero fisico e, quindi, a scapito della sicurezza necessaria.

Le stesse difficoltà si riscontrano anche tra il personale delle officine ove, a fronte dell’aumento del numero degli autobus, in questi anni, c’è stata una sostanziale diminuzione dei meccanici che, posti in quiescenza, non sono mai stati sostituiti. Tali carenze di personale, purtroppo, incidono negativamente sulla qualità e soprattutto sulla sicurezza dei sevizi offerti alla comunità. Il Coordinamento Regionale delle RSA dell’Arpa ha individuato i responsabili della grave condizione in cui versa l’Azienda in primis nel Presidente del C.d.A. avv. Massimo Cirulli, unitamente alla complicità di alcuni ruoli chiave della dirigenza.
A tutti questi soggetti abbiamo già chiesto un atto di dignità, le dimissioni immediate. Signor Presidente, La invitiamo a tenere sotto controllo i gruppi di potere che si affacciano dietro la politica, pronti ad accanirsi sulla carcassa inerme dell’ARPA, Le anticipiamo che lo scrivente Coordinamento non intende subire passivamente atti di sciacallaggio, ritenendo nostro dovere combattere, a nome e per conto dei Lavoratori, ogni situazione che si dovesse configurare come tale. E’ nostra convinzione altresì, come dipendenti e come cittadini d’Abruzzo, di accrescere l’impegno per salvaguardare uno dei più grandi patrimoni della comunità abruzzese, l’ARPA SpA unitamente al Diritto alla Mobilità di tutti i cittadini.
In conclusione, considerate tutte le problematiche sopra evidenziate, nonché la volontà già espressa dai Lavoratori di astenersi dalle prestazioni straordinarie già dal giorno 29 Maggio p.v., Le chiediamo un confronto urgente affinché si attivi una immediata inversione di rotta per l’ARPA con la garanzia dell’attuazione di un progetto valido di risanamento e di sviluppo aziendale. In attesa, ci è gradita l’occasione per inviarLe distinti saluti.

Per il Coordinamento Regionale delle RSA ARPA
Il Portavoce Renzo Sabatini

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top