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I consiglieri Milano, Di Pangrazio e D’Amico visitano i giovani stranieri ospitati all’Interporto

L’immigrazione rifiutata, oppure accolta in conformità con il diritto internazionale e i diritti umani. Diritti che non possono essere limitati dal contingentamento, perché sono  indivisibili e spettano a ogni persona: anche a quei minori stranieri sbarcati a Lampedusa e in accoglienza provvisoria all’interporto di Avezzano, per pochi giorni affidati alla sapiente cura della Croce Rossa italiana. Per conoscere le loro condizioni e in segno di solidarietà offerta dalla Struttura regionale dell’Interporto, i consiglieri regionali della Marsica, D’Amico, Di Pangrazio e Milano si sono oggi recati a far visita ai quindici giovani venuti in Italia e in attesa di riconoscimento dello status di rifugiati politici, a causa delle condizioni di guerra e di persecuzione nei loro paesi d’origine. Non sono invasori, non attentano ad alcuna civiltà, non sconvolgono alcuna esistenza, non rappresentano alcun “crimine nascosto”. Ricordano, piuttosto, che in questa terra siamo tutti ospiti. E richiamano anche un umanesimo che sta al cuore dell’etica cristiana, come riscoperta delle sue esigenze verso gli altri, i diversi, gli ultimi: “ero straniero e mi avete ospitato”. E’ un criterio di giudizio che sta nell’oggi della storia personale e collettiva, e richiede un maggior impegno di tutti in favore dei profughi e per un’equa ripartizione del benessere.

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