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I consiglieri dimissionari: l’unico mistificatore purtroppo è D’Antonio!

“Con immenso stupore leggiamo le dichiarazioni deliranti dell’EX SINDACO il quale continua imperterrito a dire e contraddire, egli stesso infatti dandosi il merito di aver riportato in 18 mesi il comune ad un sistema di legalità, dimentica che facendo tali dichiarazioni infanga non solo i suoi ex amministratori “dissidenti” (i quali si riservano
nel caso in cui continuasse a fare affermazioni false e tendenziose su organi di stampa la possibilità di diffidarla “pago perché in 18 mesi ho smantellato un sistema di illegalità”), ma anche il buon nome dei tanto apprezzati, purtroppo solo e sempre alla coda dei suoi articoli, dipendenti comunali.
Attribuisce a noi, invece, l’onere di aver illuso i cittadini: forse nell’appoggiarlo!
I nostri cittadini conoscono benissimo la realtà dei fatti, ossia la presenza nulla o meglio l’assenza nel territorio del primo cittadino. Egli stesso pienamente cosciente di ciò, ultimamente in comune complessivamente una settimana al mese, aveva da tempo addirittura approvato la scelta del suo Assessore esterno di percepire l’indennità, dopo aver dichiarato a noi tutti il giorno dell’assegnazione delle deleghe che non avrebbe avuto compenso!
Non dimenticandoci che fu sempre lui, ad andare contro l’ex consigliere Mazzetti dichiarando di aver comunque rispettato il tetto del 50% dei risparmi, come previsto in campagna elettorale … ED ORA?!
La verità è solo una, quella di voler mischiare le carte.
L’ex Assessore Granaroli con delega al personale è stato ,infatti, revocato dall’incarico per aver chiesto dei chiarimenti in merito alle indennità di posizione dei responsabili e aver proposto di ripristinare la figura di Vice Segretario, tolta all’inizio del mandato dal sindaco ad una responsabile; affronti troppi grandi perché esprimevano un pensiero!
“Allineati e coperti” bisognava essere oppure si sarebbe restati fuori, come sarebbe accaduto se non avessimo eletto il Presidente del consiglio.
Da quanto leggiamo, non vi erano poi tutti questi buoni propositi nell’ eleggere tale figura, lo dichiara egli stesso quando afferma finalmente le motivazioni reali (da noi sempre sostenute) “Decidono di votare il presidente del consiglio a seguito del comportamento irresponsabile dell’Assessore Granaroli e del Consigliere Proietti…..”
peccato però che sembra da queste affermazioni una nostra decisione, invece, che uno dei motivi cardine per i quali è caduta l’amministrazione, in quanto la stessa figura eletta illusoriamente da noi come carica  sclusivamente istituzionale è finita per essere il suo braccio sinistro poiché a destra già c’era l’Assessore esterno!
Per nostra fortuna, invece, le proposte fatte in tutti questi mesi ad un altro membro della minoranza non hanno avuto accoglimento altrimenti sarebbe riuscito ancora a sostituirci, in maniera subdola e sleale, quella che adesso vorrebbe attribuire a noi.
Abbiamo avuto, dunque, un buon maestro per mistificare le cose.
È solamente lei che deve chiedere scusa ai cittadini per averli ingannati, in quanto la squadra giovane, cavallo di battaglia della campagna elettorale, era soltanto uno specchietto per le allodole, in realtà noi avremmo dovuto piano piano lasciare il posto alla vecchia guardia!
Purtroppo bisogna ammettere che buona parte dei progetti di cui Lei si fa unico promotore, oltre al fatto che sono frutto di sinergie diverse, sono purtroppo rimasti a causa sua e non nostra, solo nel limbo delle sue promesse.
La sua lettera pubblica Dottor Domenico D’Antonio parla da sola, un uomo totalmente incapace di mettersi in discussione anche di fronte ad una situazione grave come questa.
Non intendiamo farci trascinare in una polemica sterile priva di contenuti, ricca di cattiverie, bugie, risentimento e permetterle di strumentalizzare la situazione a vantaggio della sua nuova scesa in campo!
Sarebbe molto più elegante e più coerente non continuare ad infangare coloro i quali fino alla decisione di dimettersi erano come Lei ha pubblicamente dichiarato solo il giorno prima “un gruppo di maggioranza”.
Le ricordiamo che siamo stati noi purtroppo a doverci dimettere dopo essere stati eletti dal popolo. Non ci riteniamo irresponsabili ma coerenti, coraggiosi e non attaccati a nessuna poltrona a differenza di altri.
Un consigliere eletto dal popolo oltre ad essere libero di decidere e avere autonomia nelle deleghe e non nei compitini o solo a chiamata , non dovrebbe mai tradire la fiducia dei cittadini, sovrani nello scegliere i propri amministratori; peccato però che lei caro ex sindaco voleva sostituirsi anche agli elettori!

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