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I 5 stelle sulla vicenda Cam: i rubinetti restano chiusi

L’ultima assemblea del CAM, tenutasi lo scorso 26 novembre, ha visto la partecipazione della maggioranza dei sindaci che, tuttavia, non è bastata a concludere l’incontro con delle certezze. Questo nulla di fatto, dovuto all’assenza di un accordo politico tra le parti, ha scatenato le polemiche da parte del Gruppo Movimento 5 Stelle di Avezzano, Celano e Pescina. E’ importante sottolineare, hanno affermato con forza i 5 stelle, come la società CAM operi sulla base del bilancio 2011, l’ultimo approvato. Questo, oltre a determinare la latitanza dei criteri di trasparenza nella gestione del bene comune, comporterebbe il possibile arresto del servizio idrico. Tutto ciò a danno dei Cittadini, tenuti fuori dalle vicende che li riguardano.

A fronte della situazione di dissesto economico-finanziario in cui versa il CAM, secondo i 5 stelle sarebbe fondamentale rilevare come alcuni Sindaci abbiano mostrato un totale disinteresse nel voler accertare l’esistenza di responsabilità in capo ai precedenti amministratori, i quali hanno determinato un buco finanziario di oltre 60 milioni di euro.  Va anche sottolineato come alcuni Sindaci abbiano accennato al possibile intervento di società private, come soluzione alternativa agli attuali disagi economici ed organizzativi, decisione che andrebbe contro il referendum popolare che da tempo stabilisce che la proprietà dell’acqua è pubblica e che su di essa non è possibile fare profitti.

 

 

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